Ah, il Super Bowl. Ne senti parlare tutti gli anni. Lo vedi nominare in almeno una puntata di qualsiasi serie TV americana. Finisce puntualmente nelle Instagram stories dei tuoi amici. Ma che cos’ha di tanto speciale? 

Per chi non conosce nemmeno la forma di una palla da football, il Super Bowl è la finalissima di campionato di NFL (National Football League) tra i campioni della NFC (National Football Conference) e quelli della AFC (American Football Conference). Ma è molto più che una semplice finale.

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La palla è questa qui

Il Super Bowl è un vero e proprio palco pubblicitario, i cui costosissimi spazi sono ambiti da centinaia di aziende e produttori cinematografici. Soprattutto, il Super Bowl è un ritrovo in famiglia, un’occasione intima per celebrare lo sport e l’America in tutta la sua grandezza. 

Quello di quest’anno sarà il 54esimo Super Bowl e decreterà Ia vincitrice del 100esimo campionato di NFL. Oltre a marcare il centenario dalla nascita del campionato, il match potrebbe diventare un grande classico del football: da una parte i Kansas City Chiefs, dall’altra i San Francisco 49ers. Attacco esplosivo contro difesa inespugnabile. Ma per quanto possa essere divertente guardare una qualsiasi partita, è altrettanto semplice rimanere confusi. Se sei mai arrivato ai limiti dello strabismo per capire cosa succeda in campo o se proprio non riesci a capire quando esultare e quando fischiare, non preoccuparti. Al termine di questa guida diventerai un vero esperto di football, proprio come noi. 

Le basi del gioco

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Il football è uno sport semplice reso complicato dagli esperti. Il fulcro del gioco è trasportare la palla da un lato all’altro del campo nell’intento di segnare un touchdown. Non sembra così diverso da un qualsiasi altro sport (calcio o pallacanestro, ad esempio), ma ci sono in realtà parecchie differenze. 

Innanzitutto, le due squadre giocano a fasi alterne: chi ha il controllo della palla gioca in attacco, mentre gli avversari cercano di ostacolarli in difesa. Le due formazioni sono composte entrambe da 11 giocatori, ma i cambi sono virtualmente infiniti: ogni squadra presenta infatti circa 50 giocatori in panchina, divisi tra offensive teams (squadra d’attacco), defensive teams (squadra di difesa) e special teams (squadre speciali, che entrano in gioco per i calci). 

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I San Francisco 49ers, vincitori della NFC

Ogni partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti ciascuno. Il gioco è tuttavia molto strategico, pertanto il cronometro viene fermato spesso e le partite finiscono spesso per durare ben più di un’ora. Ma non spaventarti: anche se a volte ti sembrerà che il gioco proceda lentissimo, una volta capite le strategie non potrai più farne a meno! 

Strategie e gameplay 

Il football è uno sport molto strategico: all’inizio di ogni azione i giocatori decidono lo schema migliore da adottare

Si inizia con un calcio (kick off). eseguito dalla linea delle proprie 35 yard da una delle due squadre. Il kick off si ripete all’inizio del secondo tempo (cioè all’inizio del terzo quarto). I compagni del giocatore che esegue il calcio devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta della squadra che calcia. Questa limitazione non vale per la squadra ricevente, che può recuperare il pallone in qualsiasi momento dopo il calcio. 

Un po’ mani, un po’ piedi: nel football si usano entrambe le cose

La squadra che prende palla giocherà in attacco, e il gioco riprende dal punto in cui la palla è stata fermata. La squadra in attacco ha quattro tentativi (down) per avanzare di almeno 10 yard. La palla può essere passata in avanti una sola volta per down, mentre è possibile passarla indietro un numero illimitato di volte. Il down termina quando:

  Il passaggio in avanti non viene ricevuto (incomplete pass) o intercettato

  Il portatore di palla viene placcato, fermato o esce dalle linee laterali

  Il pallone viene perso (fumble) o esce dal campo 

Se al termine del quarto down non si sono superate le 10 yard, la palla viene persa e la squadra avversaria passerà in attacco. Se invece si superano le 10 yard, si ottiene il primo down (first down), cioè il primo di quattro ulteriori tentativi sino al superamento di altre 10 yard e così via fino al touchdown o a un altro metodo di segnatura. 

Lo scopo del gioco è portare la palla dall’altra parte del campo. Facile, no?

Il touchdown (realizzazione della meta) vale 6 punti e dà diritto a un extra point che è possibile segnare in due modi: attraverso un calcio piazzato in mezzo ai pali (field goal), che vale 1 punto; attraverso un’ulteriore meta con una corsa o un lancio, che vale 2 punti. Nonostante valgano un punto in più le ultime vengono usate pochissimo poiché molto difficili da realizzare, e vengono tentate solo quando il punto aggiuntivo può fare la differenza tra vittoria o pareggio (con conseguente tempo supplementare), o sconfitta/pareggio.

Dopo il touchdown si riprende col kick off della squadra che ha segnato, e le due posizioni si invertono. Altri modi di segnare punti sono: 

  realizzare un field goal (3 punti) 

  realizzare un safety (2 punti), cioè placcare l’avversario in possesso del pallone all’interno della sua end zone (area di meta) 

  calciare un drop (3 punti): in questo caso, dopo lo snap, il quarterback anziché lanciare o passare la palla, la lascia cadere a terra e, al rimbalzo, la calcia verso l’area di meta, facendola passare attraverso i pali. È così raro che l’ultima volta che è successo è stato nel 2005

Se al quarto tentativo non si sono ancora superate le 10 yard e non si può realizzare un field goal, viene spesso eseguito un punt (calcio alla palla) per far ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata.

Le posizioni dei giocatori

Praticamente la star di tutti i film americani degni di tale nome

Come si è già detto, nel football una squadra gioca in attacco e una in difesa, mai entrambe contemporaneamente. Le star di tutti i teen drama americani fanno i quarterback, ma in campo esistono un sacco di altri ruoli. 

Attacco

  Centro (C): tiene il pallone all’inizio di ogni tentativo di attacco e lo fa passare attraverso le proprie gambe (snap);

  Guardie (OG offensive guards e OT offensive tackles): hanno esclusivamente il compito di bloccare la linea difensiva avversa spingendo e aprendo i varchi sulle corse;

  Quarterback (QB): è il regista delle squadre di attacco. Guida le azioni di gioco e smista il pallone ricevuto dal centro passandolo o decidendo di correre egli stesso (a suo rischio e pericolo!);

  Tight end (TE): è un ricevitore particolarmente potente e veloce. Deve aiutare i compagni di linea nel bloccaggio degli avversari oltre a ricevere i lanci; 

  Running back (RB): è il corridore che generalmente porta la palla partendo da dietro la linea di attacco. Ce ne sono di due tipi: il fullback è più potente e aggressivo (utile a portare la palla nelle giocate più dure), mentre l’halfback è più agile e veloce (adatto alle corse laterali e ai passaggi corti);

  Wide receiver (WR): specializzati nel ricevere i passaggi da lontano, sono i giocatori più veloci e capaci in elevazione. 

Difesa 

  Defensive tackle (DT): prima linea difensiva. Sono i giocatori più robusti, utili a bloccare la corsa degli avversari e a pressare il lanciatore avversario;

  Linebacker (LB): seconda linea difensiva. Hanno il compito più difficile: bloccare le azioni di corsa, difendere contro i passaggi (marcando i ricevitori che si portano nel mezzo del campo) e minacciare le azioni di lancio con corse improvvise contro il lanciatore; 

Ogni difesa che si rispetti ha un uomo così

  Cornerback (CB): difendono i lati esterni del campo;

  Strong safety (SS) e free safety (FS): linea di schieramento, e sono l’ultima difesa a protezione del campo aperto. 

Ancora dubbioso sulle giocate chiave della partita? Vai sul sicuro e salta dal divano quando tutti esultano!  

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