Il calcio, si sa, è uno sport particolarmente passionale. A renderlo tale è la sua popolarità, la sua imprevedibilità, ma soprattutto il continuo sorgere di rivalità accese che polarizzano l’opinione pubblica e danno vita a duelli memorabili. Di solito una rivalità nasce tra due squadre e le rispettive tifoserie. Altre volte, il testa a testa ha come protagonisti due giocatori rappresentativi della propria compagine. Esistono però anche casi, più rari, in cui la concorrenza non nasce sul campo ma in panchina. E quale miglior esempio può descrivere questo scenario se non il leggendario dualismo Mourinho vs Guardiola? Da un lato un mago della psicologia, dall’altro un perfezionista dell’estetica. Personaggi antitetici, ma con una caratteristica in comune: entrambi due leader inguaribilmente vincenti.

Pare che la rivalità tra José Mourinho e Pep Guardiola affondi le proprie radici proprio a Barcellona, la città in cui l’allenatore catalano ha mosso i primi – decisamente gloriosi – passi da allenatore. Nel 2008, infatti, Mourinho fu molto vicino a diventare il nuovo allenatore del Barcellona, per quello che sarebbe stato un ritorno: il portoghese, infatti, aveva fatto parte dello staff tecnico dei blaugrana nel periodo in cui Guardiola era capitano della squadra.

Immagine correlata

Alla fine, però, la dirigenza del club catalano scelse di affidare la panchina a Guardiola, tecnico uscente dal Barça B. Secondo vari rumors (che col senno di poi non esiteremmo a ritenere credibili) la decisione avrebbe fatto infuriare Mou, allenatore in quel momento ben più affermato e già vincente in Champions col Porto. Da quel momento, il portoghese identificò in Guardiola la sua nemesi sportiva e nacque così una delle rivalità più iconiche nel mondo del calcio. Questo antagonismo oggi si rinnoverà in occasione di Tottenham-Manchester City. Per cogliere la palla al balzo, dunque, vi riproponiamo alcuni momenti memorabili che hanno dato sale alla sfida tra due dei più grandi allenatori degli ultimi 20 anni: Mourinho vs Guardiola.

Il siparietto del Camp Nou

28 aprile 2010. Si gioca la semifinale di ritorno di Champions League tra Barcellona e Inter. Dopo il brillante 3-1 dell’andata, i nerazzurri devono sopravvivere alla bolgia del Camp Nou e alla voglia di rivalsa di un avversario molto temibile. In effetti, la partita dell’Inter si mette in salita al 28′, quando l’arbitro, tra le comprensibili proteste dei giocatori interisti, espelle Thiago Motta per doppia ammonizione. Pochi minuti dopo, mentre Guardiola dà indicazioni a Ibrahimovic che nel frattempo si è avvicinato a bordocampo, Mourinho si dirige verso il collega e gli dice qualcosa all’orecchio.

Il mistero che aleggiava attorno a questo episodio si è dissolto solo qualche anno dopo, quando lo stesso Mourinho ha rivelato: <<Dopo l’espulsione di Thiago Motta, il Barcellona esultò come se avesse segnato: pensavano che fosse fatta. Allora mi sono avvicinato a Pep mentre parlava con Ibra e gli ho detto: “Tu credi che sia fatta ma è tutt’altro che fatta“. Un gesto azzardato e spavaldo, ma forse decisivo per cambiare l’inerzia del match e le sorti di una stagione che i nerazzurri concluderanno con uno storico triplete.

mourinho vs guardiola

Guerrilla en rueda de prensa

Mourinho vs Guardiola, secondo atto. Le bordate più “affascinanti” del dualismo tra Mou e Pep le abbiamo viste nella parentesi in Spagna, con lo Special One sulla panchina del Real Madrid e il catalano sempre alla guida del Barça. Una sfida totale, quindi, non solo tra due squadre da sempre rivali, ma anche tra due allenatori con stili totalmente contrapposti. Il periodo più caldo della rivalità è collocabile tra aprile e maggio 2011, quando Real e Barcellona si affrontano quattro volte in campo, mentre Mourinho e Guardiola si battagliano verbalmente in sala stampa.

Dopo una serie di polemiche arbitrali portate avanti dal portoghese, stavolta l’offensiva vera e propria parte da Pep, che a ridosso dell’andata della semifinale di Champions, provoca il collega: <<Se l’arbitro fosse portoghese? Ne sarebbe contento Mourinho. Lo è stato l’anno scorso e lo sarebbe anche questa volta>>. La risposta dello Special One non si fa attendere: <<Con le dichiarazioni di Guardiola entriamo in una nuova era, quello degli allenatori che criticano a priori la scelta dell’arbitro. Non avevo mai visto una cosa del genere nel mondo del calcio. Forse non è contento perché nella prima stagione di Champions League ha vissuto lo scandalo dello Stamford Bridge>>.

Contro-risposta a gamba tesa di Guardiola: <<Io sono uno di quelli che fa insinuazioni, non sono come lui. Domani ci affrontiamo in campo alle 20:45; fuori dal campo, mi ha già sconfitto. Gli regalo la sua particolare Champions fuori dal campo, che se la goda e se la porti a casa. In questa stanza lui è il ca**o di capo, il ca**o di maestro e io non intendo competere con lui in nessun istante. Gli ricordo soltanto che abbiamo lavorato insieme per quattro anni. Lui mi conosce e io lo conosco>>.

Alla fine, a uscire vincitore dalla guerriglia spagnola sarà Guardiola, che trascinerà i suoi alla conquista del triplete, proprio come aveva fatto Mourinho con l’Inter l’anno prima.

mourinho vs guardiola

Una città per due

Il terzo capitolo della sfida è ambientato a Manchester, dove Mourinho e Guardiola allenano rispettivamente lo United e il City tra il 2016. A differenza del testa a testa in terra iberica, in Premier League i toni sono più bassi, forse anche per via della saggezza di due allenatori più maturi. Tuttavia, non manca qualche screzio a distanza, come quando ad agosto 2018 Mou, punta il dito contro il documentario “All or nothing” che, nel ripercorrere la stagione dei Citizens culminata col trionfo in campionato, descrive il tecnico di Setubal come un “catenacciaro” le cui squadre “parcheggiano l’autobus davanti alla porta”: <<Si può fare un documentario fantastico rispettando gli altri. Ma anche se sei un club ricco e compri i migliori giocatori al mondo, la classe non si compra e lo hanno dimostrato chiaramente“.

La risposta di Guardiola è una frecciatina al rivale: <<Mourinho ha ragione, la classe non può essere comprata. Non penso che siamo stati irrispettosi, non era nostra intenzione. Siamo un club che vuole crescere e vincere titoli. È la sua opinione, è normale che a qualcuno piaccia e agli altri no, ma sono d’accordo, la classe non può essere comprata>>.

mourinho vs guardiola

Oggi il veleno nella sfida Mourinho vs Guardiola è nettamente più affievolito, ma i dissapori del passato serpeggiano silenziosamente. Quella di oggi tra Tottenham e Manchester City non è catalogabile come una partita decisiva per la stagione delle due squadre. Ma nonostante questo, sarà un match da seguire anche solo per la fame di vittoria che caratterizza i due rispettivi allenatori e che si acuisce ancor di più quando i due si affrontano in uno scontro diretto. Buon divertimento a tutti!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here