L’altro ieri è cominciata ufficialmente l’esperienza di Diego Lopez come nuovo tecnico del Brescia. L’uruguagio ha firmato un contratto fino a giugno 2022. A farne le spese è stato il povero Eugenio Corini, che per la seconda volta in questa stagione è caduto nelle grinfie dell’esonero. L’ex centrocampista di Chievo e Palermo tra le altre, era già stato esonerato una prima volta il 5 novembre 2019 dal presidente Massimo Cellino, e adesso l’addio sembrerebbe definitivo. Riassumiamo brevemente le vicende del Brescia nel campionato di quest’anno.

Eugenio Corini, parte 1

Le premesse di inizio stagione, per il Brescia, erano ambiziose. La prima parentesi di Eugenio Corini con le Rondinelle in Serie A lo ha visto conquistare 7 punti in 10 partite. Non un bottino esaltante, considerato il promettente inizio di campionato. Il Brescia, infatti, aveva ottenuto una preziosa vittoria fuori casa contro il Cagliari alla prima di campionato. Dopo la sconfitta col Milan alla seconda, alla terza il Brescia ha perso 3-4 col Bologna, disputando però un gran primo tempo. Al quarto turno è arrivata un’altra vittoria, anche questa in trasferta, alla Dacia Arena contro l’Udinese. Dopo le prime 4 giornate, il Brescia si trovava a quota 6 punti, nella parte sinistra della classifica.

Successivamente, l’entusiasmo dell’ambiente bresciano si è lentamente affievolito, complice la mancanza di risultati. Nelle successive 6 partite, i ragazzi di Corini hanno ottenuto soltanto un punto in casa contro una Fiorentina in crisi, mentre sono arrivate 5 sconfitte contro Juve, Napoli, Genoa, Inter ed Hellas Verona, in cui però la squadra ha mostrato sprazzi di buon gioco e ha sempre trovato la via del gol.

eugenio corini

Il fallimento di Fabio Grosso

La decisione ufficiale dell’esonero di Corini è arrivata il 3 novembre 2019. Scelta che a dir la verità la piazza bresciana non ha accolto molto felicemente dato che evidentemente non aveva identificato nell’allenatore il colpevole della crisi. Per sostituire Corini, Cellino ha scelto Fabio Grosso, ancora sotto contratto col Verona. L’ex terzino il 5 novembre ha rescisso il contratto con gli scaligeri per sedersi sulla panchina delle Rondinelle.

Quella di Grosso è stata un’avventura molto breve, tanto infelice quanto è stato glorioso il suo mondiale nel 2006 con la maglia della Nazionale Italiana addosso. Con Grosso, infatti, il Brescia ha perso senza storia tutte e tre le partite disputate contro Torino, Roma e Atalanta, subendo 10 gol e segnandone… 0. Un’avventura fallimentare e assolutamente da dimenticare.

Eugenio Corini bis

Il ritorno di Corini sulla panchina del Brescia è stato positivo. Nelle prime due partite, sono arrivate due vittorie importanti in chiave salvezza contro Spal e Lecce. Dopo la sconfitta interna col Sassuolo, le Rondinelle hanno disputato una grande prova al Tardini contro il Parma e hanno dovuto rinunciare ai tre punti solo al 92′, quando hanno subito il gol del’1-1 finale. Nelle successive partite, però, ecco un’altra crisi di risultati. Arrivano due sconfitte contro Lazio e Sampdoria, un pareggio contro il Cagliari e altre due debacle contro Milan e Bologna. Un aspetto curioso di questo ciclo di match è che in tre occasioni su cinque le Rondinelle sono passate in vantaggio, facendosi poi rimontare e perdendo. Chissà che questo non sia stato un segnale captato da Cellino e preso in considerazione per la decisione di esonerare nuovamente Eugenio Corini per affidare la panchina stavolta a Diego Lopez.

eugenio corini

Difficile dirlo con certezza, così come è altrettanto difficile giudicare se l’esonero sia stato una decisione lungimirante. Non lo era stata la prima volta, e non ci sorprenderemmo troppo se non lo fosse anche in questo caso, conoscendo il carattere di Massimo Cellino. L’ex patron di Cagliari e Leeds è infatti noto per il suo carattere vulcanico e impulsivo. Basti pensare che dal 1992 (data di inizio della sua carriera nel calcio) ad oggi ha totalizzato la clamorosa quota di 34 esoneri in 28 anni, con una media superiore ad un esonero a stagione.

Risultato immagini per massimo cellino brescia

Una statistica impressionante che testimonia quanto sia difficile un rapporto lavorativo con Cellino. Forse la “voracità” di allenatori da parte del presidente del Brescia (caratteristica che lo accomuna all’ineguagliabile Maurizio Zamparini) a volte risulta essere non uno stimolo alla squadra ma un elemento che aggiunge instabilità alle tribolate stagioni delle piccole. Vedremo se Diego Lopez salverà le Rondinelle, o se anche lui avrà vita breve. La prima sfida del tecnico uruguagio è domani, in casa contro l’Udinese. Riuscirà a trascinare i suoi alla salvezza in Serie A?

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here