Con la serie A in stand-by il fine settimana è stato completamente dedicato alle gare di andata dei quarti di finale della coppa nazionale. Ha aperto la Florentia vittoriosa di misura contro il Sassuolo, poi è stata la volta della rimonta viola in casa del Milan e della goleada della Roma ai danni del San Marino. Ha chiuso la Juventus espugnando il Castellani – di Montelupo Fiorentino – con diversi gol d’autore e una tripletta di Andrea Stašková. 

Proprio l’attaccante classe 2000 è la protagonista della nostro lunedì di ”Le Beatrici: storie di donne di Serie A”.  

Andrea Stašková

Siamo a Barcellona, all’Estadi Johan Crujiff, e la Juventus è in campo per la gara di ritorno dei sedicesimi di Champions League. Dopo il 2 – 0 dell’andata la voglia di rivalsa c’è, l’organizzazione anche ma nel calcio vige la dura legge del gol, soprattutto al cospetto di avversari di un certo calibro. A poco più di dieci minuti dalla fine si toglie la pettorina Stašková e rileva Girelli, autrice di una sfortuna autorete; tra le due passano dieci anni, dell’aprile del ’90 la numero 10 azzurra, del maggio del 2000 la giovane Ceca. Entra, tocca di testa il suo primo pallone e lo scaraventa in rete. Questo il biglietto da visita del colpo estivo della società bianconera. 

Andrea Stašková

”Da piccola usavo il numero 10” dichiara, ma quella maglia alla Juventus ha già una padrona. ”Sono una una fan di Cristiano Ronaldo che ha la 7” continua ‘‘Quindi le ho messe insieme’. E proprio come CR7, alla sua prima supercoppa bianconera, la numero 17 timbra il cartellino ed esulta con le compagne. Siamo al Dino Manuzzi di Cesena, l’avversaria è la Fiorentina, quelle delle grandi occasioni. Ad aprire le danze è Cristiana Girelli nel primo quarto d’ora ma, per chiudere i conti, bisognerà attendere a lungo. A pochi minuti dalla fine Aluko lascia il campo ad Andrea Stašková che non si fa pregare e deposita in rete un furbo pallone servitogli da Caruso. È 2 – 0 Juve con tanto di ”SIUUU”.

Il terzo sigillo arriva in un altro importantissimo match in chiave scudetto. Gama e compagne fanno visita al Milan di Ganz in un fangoso Brianteo teatro di una partita che si consegnerà con naturalezza alle migliori cronache. Rita Guarino getta nella mischia Stašková che, al solito, ricambia la fiducia spedendo alle spalle di Korenčiová il profondo suggerimento di Girelli. Il Milan strappa un punto in zona Cesarini ma Andrea aggiunge un altro mattoncino ai suoi successi personali.

Andrea Stašková

Per fare l’en plein serve almeno una marcatura in Coppa Italia. Nella sfida in trasferta contro l’Empoli è lei il punto di riferimento offensivo della squadra torinese, con Girelli vigile dalla panchina. Bastano sette minuti: Zamanian calcia in porta, Lugli non trattiene e Stašková appoggia in porta il più elementare dei tap – in. Al ’42, nonostante il coriaceo ritorno di Garnier, la ceca si fa agevolmente spazio e firma la doppietta personale. Non sembra accontentarsi e al minuto ’65 fa di tutto per trasformare l’assist di Bonansea e portare il pallone a casa come in questa stagione, nella coppa nazionale, è riuscito solo alla sua compagna Bragonzi, alla ravennate Cimatti e alla neroverde Ferrato. La Juventus ipoteca il passaggio del turno mettendo a segno sei reti e Stašková si inscrive sul libro dei record.

Andrea Stašková

Campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Champions League, è l’unica ad aver segnato almeno una rete in tutte le competizioni. ”Nedved mi ha detto che devo lavorare duro e vedrò i progressi” risponde Andrea ai fan di Twitter. La Juventus, si sa, è la casa di Pavel Nedved, tra i più grandi e famosi calciatori della Repubblica Ceca. Per un suo connazionale arrivare a Torino è un po’ come conoscere già qualcuno, sentirsi accolti. La stagione è lunga e la giovane si aggregherà anche alla Primavera per il torneo Viareggio, ma Andrea Stašková è una di cui sentiremo sicuramente parlare, d’altronde non ha ancora compiuto vent’anni ma la nazionale maggiore ha già scelto di chiamarla.

Andrea Stašková

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