Dopo aver composto il pack di mischia ideale del Sei Nazioni 2020, torniamo oggi per completare il XV con i sette trequarti. Tra gli avanti abbiamo visto un dominio inglese, ma continuerà questa tendenza?

9 – Mediano di mischia – Antoine Dupont (FRA)

Il giovane del Tolosa è diventato da qualche anno il titolare fisso in uno dei ruoli più delicati del XV. Grazie alle ottime prestazioni è riuscito a relegare in panchina Serin, che veniva considerato dai francesi un astro nascente. Sotto la guida di Fabien Galthié, uno dei più grandi mediani di mischia del rugby transalpino, il classe 1996 potrà fare il definitivo salto di qualità per entrare nell’Olimpo del rugby. E già aver scalzato da questa fanta-graduatoria un certo Conor Murray non è da poco…

Sei Nazioni 2020

10 – Mediano di apertura – Jonathan Sexton (IRL)

Il miglior giocatore del mondo del 2018 è ancora il leader indiscusso dei numeri 10 del vecchio continente, nonché la prima apertura dei B&I Lions. Nelle ultime settimane abbiamo cominciato a conoscere Johnny Sexton anche nelle vesti di capitano, dove ha messo in luce un forte carisma e un’ottima “dialettica” con gli arbitri. In quanto a talento ogni parola è superflua, per un giocatore che dopo aver rimpiazzato un certo Ronan O’Gara non ne ha mai fatto sentire la mancanza, anzi.

11 – Ala sx – Blair Kinghorn (SCO)

Di sicuro è il nome meno altisonante di questo XV, tuttavia il classe 1997 sta dimostrando, anche nel Sei Nazioni 2020, di essere un’ala estremamente talentuosa e spesso sottovalutata. Oltre ad avere ottime qualità da ala pura, Kinghorn può essere tranquillamente considerato un utility back poiché è in grado di ricoprire tutti i ruoli dall’11 al 15. Dal suo esordio in nazionale maggiore nel 2019 non ha mai perso il posto, collezionando già oltre 15 caps.

Sei Nazioni 2020

12 – Primo centro – Owen Farrell (ING)

Il figlio dell’ex flanker e attuale allenatore dell’Irlanda è da considerarsi a tutti gli effetti la vera star della nazionale inglese. Capitano indiscusso e venerato da tutti i tecnici per la sua propensione a svolgere due ruoli sembra con ottimi risultati (apertura e primo centro). Nei Saracens viene utilizzato prevalentemente da 10, mentre con Eddie Jones si è ormai collaudato il doppio playmaker con Ford da apertura e Farrell da centro. Con i 29 anni da compiere e le tante partite che ha ancora davanti potrà entrare nella top 10 dei migliori realizzatori internazionali di tutti i tempi.

13 – Secondo centro – Gaël Fickou (FRA)

Dopo una prima parte di carriera a Tolosa, il trequarti dello Stade Francais è diventato un perno della nazionale francese. Non possiamo definire Fickou un utility back, però è in grado di offrire molte soluzioni di gioco ai tecnici per la sua capacità di giocare sia da 12 sia da 13. Spesso infatti è stato utilizzato da primo centro con partner in mezzo al campo con Bastareaud o altri ball carrier. Il suo fisico possente da quasi cento kg lo rendono un centro completo sia in fase offensiva sia in fase difensiva, nella quale si è dimostrato un ottimo placcatore.

14 – Ala dx – Jonny May (ING)

L’ala dei Leicester Tigers rappresenta l’emblema dell’esplosività. Accelerazione da centometrista e velocità di punta sovrumana hanno reso May uno dei trequarti più pericolosi al mondo. In carriera ha già collezionato 29 mete con la maglia dell’Inghilterra. L’unica grande pecca del classe 1990 è la fase difensiva. In questo ruolo non si possono non citare il gallese George North, nonostante un momento di forma non smagliante, e il francese Teddy Thomas, genio e sregolatezza dei transalpini.

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15 – Estremo – Leigh Halfpenny (GAL)

Concludiamo il XV con un nome inserito principalmente per una questione “emotiva”. Siamo tutti d’accordo che l’attuale Halfpenny non è neanche lontanamente paragonabile a quello del biennio 2015-2016, tuttavia il gallese, grazie all’assenza del titolare Liam Williams, sta dimostrando di poter ancora dire la sua pur avendo perso (senza motivo) il ruolo di piazzatore ai danni di Biggar. Ad oggi, Jordan Larmour è forse l’estremo più forte in Europa, senza considerare Stuart Hogg che, in forma, è da mettere in lizza con i migliori al mondo. Ma per la carriera noi abbiamo inserito il grande Leigh.

Ricapitolando, il nostro XV ideale del Sei Nazioni 2020 è il seguente:
1 Vunipola
2 George
3 Furlong
4 Itoje
5 Jones
6 O’Mahony
7 Underhill
8 Alldritt
9 Dupont
10 Sexton
11 Kinghorn
12 Farrell
13 Fickou
14 May
15 Halfpenny
Non male vero?

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