Uno come Arsène Wenger non ha bisogno di presentazioni: ha scritto un pezzo di storia del calcio nei suoi ventidue anni da allenatore dell’Arsenal ed è stato uno dei manager più iconici nella storia della Premier League. Tuttavia, forse non tutti sanno che adesso che come tecnico è andato “in pensione”, si è messo in testa di firmare altri importanti traguardi da dirigente. Sì, perchè – nonostante i suoi 70 anni – dal 13 novembre 2019 il buon Arsène è diventato il responsabile dello sviluppo mondiale del calcio della FIFA.

Neanche il tempo della nomina quindi, e già solo due mesi dopo la sua prima vera proposta potrebbe essere letteralmente storica. Wenger infatti, vuole cambiare non meno che la “delicata” regola del fuorigioco, e secondo quanto riportato dal The Times in questi giorni, la sua idea è quella di far approvare le modifiche addirittura in tempo per gli Europei 2020.

Secondo la sua proposta, la nuova regola consiste in questo: per decretare fuorigioco, ci dovrà essere “luce” tra l’ultimo difensore e l’attaccante. In altre parole, all’attaccante basterà essere in linea con parti del corpo che legalmente possono portare al gol, escludendo dunque le mani e le braccia.

Il sistema concepito dall’ex manager dei Gunners quindi si basa non sul fuorigioco millimetrico – tema di accese discussioni postpartita e tra i principali motivi di introduzione del VAR – bensì sulle parti del corpo che il calciatore può utilizzare per segnare. Com’è noto infatti, la regola attualmente in vigore impone al guardalinee di segnalare il fuorigioco anche per una minima parte del corpo oltre l’ultimo difensore. Per Wenger, invece, il fuorigioco non va segnalato se la parte del corpo oltre la linea difensiva non è un metodo attraverso cui realizzare il gol della propria squadra. Mani e braccia, quindi, potranno trovarsi oltre la linea al momento dell’ultimo passaggio.

La modifica del regolamento prevede anche un’attenta lettura dei movimenti del corpo. Lo studio della nuova norma è volta a garantire un minimo di tolleranza secondo Wenger, che vede gli attaccanti penalizzati da un’applicazione così fiscale e restrittiva: «Auspichiamo una tolleranza di 10-20 centimetri a favore degli attaccanti. Se hai un naso lungo, sei in fuorigioco: si cerca di raggiungere l’oggettivo applicando un sistema soggettivo, bisogna migliorare questo aspetto.»

L’ex allenatore sarebbe giunto a questa conclusione dopo aver visto un gol annullato a Olivier Giroud in Chelsea-Manchester United 0-2, con l’attaccante dei Blues fermato per avere avuto un piede oltre la figura dell’ultimo difensore dello United, Maguire.

Sempre secondo Wenger: «Il problema più difficile che le persone hanno con il VAR è la regola del fuorigioco. Hai avuto dei fuorigioco per questioni di centimetri, a volte di un naso, perché puoi segnare con quello. È tempo di cambiare rapidamente». E continua: «C’è spazio per cambiare la regola e non dire che una parte del corpo di un giocatore è in fuorigioco perché puoi segnare con quello. Invece, non sarai in fuorigioco se qualsiasi parte del corpo che può segnare un goal è in linea con l’ultimo difensore, anche se altre parti del corpo dell’attaccante sono in vantaggio».

Insomma, senza dubbio la novità regolamentare proposta dall’ex tecnico francese porterebbe ad un vero e proprio cambiamento storico. Inoltre, è probabile che tutto ciò condurrebbe anche a delle importanti modifiche di tipo posturamentale e del modo di giocare di calciatori e allenatori.

La proposta verrà ufficialmente presentata nella prossima assemblea annuale dell’IFAB, in programma il 29 febbraio a Belfast. Gli 8 membri che compongono l’organismo e che voteranno a favore o contro la nuova regola di Wenger saranno designati in maniera equa: 4 selezionati dalla FIFA e 4 nominati dalle federazioni di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Per ottenere l’approvazione, serviranno 6 voti favorevoli su 8. Trattandosi di un progetto proveniente da un esponente della federazione internazionale quale è l’ex manager francese, come anticipatovi ad inizio articolo, una modifica del regolamento in breve tempo non è un’ipotesi così lontana. Infatti, in caso di approvazione già nella prossima assemblea dell’IFAB, la modifica del fuorigioco verrebbe introdotta tra l’1 e il 12 giugno, giusto in tempo per l’inizio di Euro 2020. La prossima competizione continentale a squadre, dunque, potrebbe diventare il primo palcoscenico di prestigio su cui testare il cambiamento della norma.

E voi sareste favorevoli a questa storica riforma?

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