Colleziono musica da quasi 10 anni. Mi è sempre piaciuta l’idea di appoggiare l’ago sulla superficie nera del vinile, sentirlo suonare, saltare, sbagliare traccia. Ma con decine di app di musica in streaming disponibili bisogna essere sinceri: a comprare i dischi in vinile siamo rimasti in pochi. Ma è proprio da questo caro, vecchio, desueto padellone nero che nasce questa storia. Una storia cominciata quasi per caso, il racconto di un pomeriggio di noia nel mio negozio di dischi preferito. 

Vado da Paolo (il negoziante di fiducia che mi ha venduto più o meno 2/3 dei dischi che tengo in salotto) ogni weekend. Ogni occasione è buona per spulciare il suo negozio, e ogni volta riesco sempre a trovare qualcosa di nuovo anche tra i rimasugli polverosi che conosco ormai a memoria. Non è nemmeno raro incontrarci turisti curiosi, francesi, tedeschi, persino sudafricani. Ma l’ultimo incontro è stato decisamente speciale

Pascal Claude è un insegnante svizzero con cui ho più di un passione in comune: il calcio e la musica. Lo vedo entrare mentre sposto l’ennesimo box di vecchi gioielli new wave, togliersi il cappello, appoggiarlo sulla tasca sinistra del trench grigiastro. «Cerco vinili di calcio». È l’unica cosa che dice. 

Comincia così la sua ricerca veloce, quasi casuale, e ne escono tre: un 45 giri dell’inno dell‘Inter, uno del tema della Cremonese e una raccolta dei Mondiali di Spagna 82′. Ma a Pascal importa solo dei primi due. Perché Pascal non è un semplice appassionato, è il collezionista di 45 giri sul calcio più famoso al mondo

Una collezione unica e quasi infinita, iniziata per caso a metà degli anni ’90, quando un suo amico tornò dal mercato delle pulci di Zurigo con un 7″ del FC Zurich. «Il calcio per me è più di 22 uomini che corrono dietro a un pallone, è suoni, colori, musica» mi racconta «La parte divertente è che non ho nemmeno mai voluto collezionare dischi, non mi piace tenerli per me, per questo li condivido». Perché da quel primo disco regalatogli quasi 30 ani fa, Pascal non ha mai smesso di cercare e di mostrare agli altri le rarità in cui inciampava. Ha esposto il suo tesoro in giro per l’Europa, ai Mondiali 2006 e più volte in Austria; ha pubblicato un libro con le migliori copertine; e nel 2012 ha aperto 45football, un sito che raccoglie copertine e audio di ogni singolo pezzo della sua collezione. Roba da passarci interi pomeriggi insomma.

«Le squadre sperdute sono le mie preferite, non sai mai cosa trovi». Un po’ come i negozi fuori città. Chi avrebbe mai giurato sull’esistenza di un 45 giri sulla Cremonese?

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