Che cos’è la Zandamania? Letteralmente la spiegazione del sostantivo composto in questione è la seguente:
Zanda: abbreviazione di Cecilia Zandalasini;
Mania: “Tendenza esclusiva e smodata verso qualcosa, infatuazione fanatica, come fenomeno individuale o collettivo”.
Ma una spiegazione letterale, scientifica ed estremamente oggettiva non basta a rendere questo concetto. Ecco perché noi di Journalism Zoom cercheremo di approfondire nel migliore dei modi questo hashtag imperversante sui social.

Dove affonda le sue origini il termine Zandamania?

La Zandamania nasce nel 2016/2017 all’incirca ed esplode quando la nazionale senior di pallacanestro femminile italiana si appresta a giocare gli EuroBasket Women 2017. Una competizione della quale, ancora oggi, qualche volta si parla con estremo rammarico e amarezza poiché associata ad un epilogo ingiusto, ad un “avevamo le capacità per fare meglio”. Eh sì, è proprio vero, meritavamo di meglio. Un fallo antisportivo fischiato negli ultimi secondi di una partita che si stava evolvendo punto a punto e che nel suo finale non aveva ancora eletto la squadra vincitrice. Un fallo a danno dell’Italia, a danno di Cecilia Zandalasini. La Lettonia vince, l’Italia è out dagli Europei e perde anche l’accesso ai mondiali. Insomma, sappiamo tutti come è andata a finire: le lacrime di quel numero 9 così imprescindibile per la nostra nazionale non si dimenticano facilmente.

Cecilia Zandalasini

Le prestazioni stellari di Zanda, a quell’Europeo che ha lasciato l’amaro in bocca, hanno dato continuità e, se possibile, impreziosito ancor di più le splendide considerazioni della sua personalità sportiva che, già dall’estate precedente, si andavano diffondendo grazie al titolo di MVP ottenuto all’Europeo U20. E non solo, tutto ciò ha contribuito a un maggior seguito delle Azzurre nel torneo continentale.

Cecilia Zandalasini

Ma una ragazza così, che viene inserita nel quintetto ideale della manifestazione a soli 21 anni, non può passare inosservata, senza lasciare alcun segno. Infatti, i suoi tiri da 3 (e non) in stepback, i suoi passaggi no-look, il suo attaccamento alla maglia azzurra e la sua leadership hanno fatto sognare le ragazzine di tutta Italia che, tra un allenamento e l’altro, hanno scelto di emularla.

Cecilia Zandalasini

Inseguire i propri sogni e realizzarli è possibile

Il percorso di Cecilia è la testimonianza viva e lampante che, quando si crede in qualcosa e lo si desidera, dall’attaccatura dei capelli alle dita dei piedi, si può arrivare lontano. Da Broni, cittadina dell’Oltrepò pavese, con sacrificio e costanza, il tornado Zandalasini è passato per Sesto San Giovanni, Schio, Minneapolis e Istanbul. E proprio in Turchia nella giornata di ieri, il 19 febbraio 2020, l’attuale numero 24 del Fenerbahçe ha raggiunto il suo career-high, pari a 30 punti, nella partita di Euroleague disputata contro il BLMA, che ha visto le turche uscirne vincitrici. Career-high che la piazza sesta nella classifica marcatrici della più prestigiosa competizione europea a soli 23 anni. E se la vittoria non era data per certa a causa dell’assenza di Alina Iagupova, ci ha pensato Zanda a trascinare la squadra e a non far sentire, ma proprio per nulla, la mancanza in campo della compagna infortunata.

E così la Zandamania, che all’inizio si limitava a raggiungere il suo apice in prossimità degli incontri della nazionale, ieri ha tempestato il web tra tweet increduli, foto e video della magnifica performance della cestista pavese. Cecilia, il raggiungimento di questo traguardo rappresenta l’occasione perfetta per celebrarti e diffondere il tuo talento e la tua determinazione. Che questi valori possano essere d’esempio per tutti. La maglia azzurra è orgogliosa di te!

Cecilia Zandalasini

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