Niki Lauda non c’è più. È con cuore e mano pesante che scrivevo queste parole un anno fa e, a dire il vero, anche con lo strano presentimento che nella realtà non ci abbia mai abbandonato. Un atleta, anzi, un pilota puro: dapprima tre volte campione del mondo (due in Ferrari, una in McLaren), poi stella della FIA Hall of Fame, infine dirigente sportivo Jaguar e presidente non esecutivo Mercedes AMG, Niki non ha forse mai alzato quel suo tanto adorato piede destro dall’acceleratore.

Nonostante la semplicità con cui ha riempito i paddock in passato, la sua dipartita ha lasciato un enorme vuoto non solo nella Formula 1, ma in tutto il mondo motoristico e sportivo in generale. In un ultimo, caloroso, seppur triste augurio, vogliamo premere il tasto “rewind” e ripercorrere i 5 migliori momenti della carriera del pilota viennese. Buon compleanno Niki!

Niki Lauda vince la sua prima gara (1974 – GP di Spagna)

Chi oggi pensa al Gran Premio di Spagna, non può non immaginarsi le imprevedibili curve del circuito di Barcellona, ma nel 1974 le cose erano un po’ diverse. Il circuito di Jarama a Madrid, formato da 11 curve e lungo poco meno di 4km (3,85 per i più curiosi), non poteva non essere la prima scelta. Se il luogo è oggi dimenticato da molti, lo stesso non si può dire dell’impresa di un giovanissimo pilota austriaco, che partì in pole position, vinse la gara, e segnò il tempo più veloce (1:20:83) durante il 47esimo giro della gara.

Una gara non è vinta finché non è finita.”

niki lauda

Niki vs James

Chi segue la Formula 1 da tanto tempo (ma anche chi la sta scoprendo solo ora), non può non conoscere l’indissolubile legame che intercorre tra questi due grandi nomi. I due campioni sono la personificazione di un’epoca della F1 dove contava meno lo spettacolo e più l’eterna rivalità tra i piloti in pista: da un lato la freddezza di Niki, dall’altro la sregolatezza di James. In un mondo sempre più alla ricerca di eroi, Lauda decise di rappresentare il lato umile e sportivo degli atleti: nonostante i due titoli, le 15 gare e i 31 podi di differenza tra i due piloti, il rapporto di amicizia-rivalità tra Niki Lauda e James Hunt si dice essere stato essenziale per il ritorno in pista di Lauda dopo il tragico incidente del 1976. Questa, però, è un’altra storia.

Una curva appartiene a chi vi accede per primo.”

niki lauda

1977 – Il titolo mondiale

Vincere una gara è un’emozione che nessun pilota può trasmettere a parole. Vincere un titolo è un sogno che sembra ancora più difficile da descrivere.

Nel caso di Niki Lauda, sono ben tre le iridi conquistate.

La stagione 1977 è una per gli annali, specialmente per Lauda, che tornò a vincere sulla rossa in un mondiale che vide molti piloti e squadre contendersi il titolo di migliore in pista. Nonostante la presenza di stelle come Mario Andretti e Jody Scheckter (e i rapporti logori con la propria scuderia), il pilota viennese diede dimostrazione di essere davvero uno dei grandi. Messo in tasca il trofeo con due gare di anticipo, Lauda non partecipò agli ultimi due Gran Premi, per essere sostituito da Gilles Villeneuve.

A essere sincero, parlare di vittorie è piuttosto noioso.”

niki lauda

L’ultima gara

Oggi il Gran Premio d’Australia è ospitato dal circuito di Melbourne, Victoria. Tempo fa, quando le gare erano meno tecnologiche e più pure, c’era il famoso circuito cittadino di Adelaide. La stagione 1985, che ebbe come protagonista il “Finlandese Volante” Keke Rosberg, fu l’ultima a vedere Niki Lauda su un auto da F1. Sfortunatamente la gara non fu delle migliori: partito 16esimo, Lauda si dovette scendere preventivamente dalla sua McLaren a causa di un problema ai freni.

Devi sempre continuare a crescere.”

Il più grande ritorno nella storia dello sport

Per Lauda correre significava sfidare la morte, specialmente quando si trattava di percorrere i 5km dell’Inferno Verde del Gran Premio tedesco. Il 1 agosto 1976, Niki Lauda diede prova di essere immortale. Dopo un tragico incidente al Nürburgring, l’austriaco non solo ritornò a correre, ma finì quarto nel Gran Premio d’Italia: qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato.

Mollare è qualcosa che un Lauda non fa.”

niki lauda

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