Una Francia così bella mancava a tutti, anche a chi stenta a sorridere per le gioie transalpine. D’altronde è inutile negarlo, nessuna nazionale al mondo, salvo l’Australia a intermittenza, è in grado di divertire il pubblico come lo fanno i galletti. Non è una questione di ortodossia o di efficacia del gioco, ma di puro godimento per gli occhi, perché i nuovi ragazzacci francesi stanno rievocando i fasti dei primi anni duemila, a suon di rugby-champagne, genialità e tanta sregolatezza. Tra i giovani fuoriclasse transalpini ci sono i due mediani del Tolosa, una “cerniera” tanto forte quanto bella da vedere composta da Antoine Dupont e Romain Ntamack.

Antoine Dupont

Mediani di mischia di talento in Francia ce ne sono stati numerosi nella storia del rugby, dall’attuale C.T. Galthié ai più recenti Élissalde, Yachvili e Parra. Questi ultimi tre, oltre ad essere noti per la loro classe, sono passati alla storia per la precisione al piede, creando una tradizione di numeri 9 piazzatori. Completamente diverso è Antoine Dupont. Il classe 1996 attualmente è da considerarsi il miglior mediano di mischia del Sei Nazioni e lo è diventato a suon di prestazioni entusiasmanti per tecnica e tattica.

Impeccabile nel gioco dal box, timing da metronomo e visione di gioco quasi da apertura: con queste skills Dupont ha preso il posto di Serin, considerato da molti un golden boy del rugby d’Oltralpe ma mai esploso ad alti livelli. Inoltre, Dupont si è messo in luce per la solidità difensiva grazie ad una struttura fisica, per intenderci, a quella di Alessandro Troncon. Dopo una prima parte di carriera a Castres, Dupont si è trasferito a Tolosa dove ha già vinto un Top14 e dove sta affinando settimana dopo settimana l’intesa con Ntamack, compagno di reparto anche in nazionale.

Romain Ntamack

Discorso molto diverso per quanto riguarda Romain Ntamack. Se i galletti storicamente hanno sfornato mediani di mischia di talento, nel recente passato in Francia non c’è di certo stata abbondanza di aperture valide. Dopo Michalak ci sono stati molti avvicendamenti, da Beauxis fino al più costante Lopez, che però non hanno mai completamente convinto, anche a causa di un lungo periodo transitorio della nazionale francese dopo i fasti del primo decennio degli anni Duemila. Il classe 1999, figlio d’arte dell’ex trequarti Émile Ntamack, è a tutti gli effetti una manna dal cielo per i transalpini.

Ntamack

Trovare un’apertura di qualità è già di per sé complicato, si veda in Italia post Dominguez, trovare un fuoriclasse è qualcosa che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro. Perché sì, Romain Ntamack è un fenomeno, un giocatore di un’eleganza che si vede di rado che unisce una buonissima precisione nei piazzati ad un’ottima visione di gioco offensivo. Durante la partita di ieri contro il Galles al Millennium Stadium, Ntamack ha messo in luce tutte queste sue qualità ed inoltre una personalità da vero leader, nonostante la sua giovane età.

Ntamack

Per ora la Francia resta in testa alla classifica del Sei Nazioni, non sarà comunque facile riuscire a portare a casa il trofeo perché una sconfitta potrebbe rimettere in corsa anche l’Inghilterra. Tuttavia, le prospettive per il futuro sono entusiasmanti e grazie ai due mediani, alla leadership di Alldritt e Ollivon, alla classe di Bouthier, Fickou e Thomas, i galletti francesi potranno davvero essere i dominatori del rugby continentale di questo decennio!

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