Il sipario su una singolare giornata di campionato si è appena chiuso. Quella che doveva essere la partita di cartello è stata rinviata per cause di forza maggiore, intanto la Juventus ha continuato la sua corsa con una Girelli da en plein – 16 gol in 16 partite -, la Florentia ha festeggiato la vittoria e la doppia cifra di Martinovic e l’Empoli ha strappato in extremis un punto al Tavagacco. 

Sul difficile campo del Sassuolo è arrivata invece la rocambolesca marcatura da tre punti di Agnese Bonfantini, la protagonista dello scorso appuntamento con ”Le Beatrici: storie di donne di Serie A”, che ora passa il testimone a Debora Novellino.

A Solbiate Arno la nuova Pink di Cristina Mitola cerca punti preziosi in chiave salvezza. Dall’altro lato un’Inter reduce dalla sconfitta con la Juventus ma tutto fuorché ridimensionata. Il primo vantaggio nerazzurro è propriziato dalla ritrovata Merlo che telecomanda il pallone per la zuccata di Alborghetti. Siamo al minuto numero 7 e il gol subito da il la alla prestazione orchestrata da Debora Novellino. 

Ancora non è scoccato il quarto d’ora di gioco quando la Pink guadagna un calcio d’angolo. La palla parte, l’attende sul secondo palo proprio Novellino che con furbizia anticipa le intenzioni delle avversarie depositando il pallone in rete. Quando il primo tempo sembra ormai finito un tiro di Regina Baresi dal dischetto riporta avanti le padrone di casa e manda le Pugliesi al riposo con l’entusiasmo ferito. 

Nonostante le sortite nerazzurre e i due pali firmati Marinelli, la resistenza della Pink per tutta la gara è caparbia. A mezz’ora dalla fine è ancora Novellino a rimettere le cose in parità, come fosse un’attaccante. Il difensore classe ’97 , all’occorrenza terzino, ha dimostrato di sapersi trovare nel posto giusto al momento giusto. Il suo gol ha inchiodato il risultato sul 2-2 regalando alle biancorosse un prezioso punto.

L’ironia del destino ha poi voluto la sua doppietta personale proprio contro l’Inter, la squadra di uno dei suoi esempi. Pur essendo tifosa del Milan il talento della Pink ha più volte citato Zanetti quando si è trovate a dover rispondere gli intervistatori. Non solo l’emblematico capitano nerazzurro, ci sono anche Patrizia Panico e Ilaria Mauro nei discorsi della Tarantina. Due nomi che dicono molto del nostro calcio e della sua crescita. La numero 9 viola, arrivata a Firenze proprio nell’era post Panico, è presentata come la più difficile attaccante da affrontare. Non è questo però a saltare all’occhio quanto l’elogio che Novellino ne fa in quanto punto di riferimento, per tecnica, impegno e dedizione.

Come molte sue colleghe Debora ha iniziato  a giocare da bambina insieme ai maschietti, è cresciuta senza garanzie sportive e ora sogna una maglia azzurra. Vedremo cosa ci riserverà il futuro ma certe volte le cose vanno proprio Come nelle favole…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here