Si è chiusa ieri in Estonia la prima finestra delle qualificazioni a Eurobasket 2021. L’Italia, già qualificata in quanto paese organizzatore, ha giustamente dato spazio anche a molti giovani. Erano assenti ovviamente i giocatori impegnati negli USA e quelli in Eurolega, cui si sono aggiunti gli infortunati De Nicolao, Tonut e Totè. In questa prima tornata di partite di qualificazione ben sette dei dodici giocatori impiegati erano al loro esordio assoluto. Gli altri cinque erano capitan Michele Vitali, Fontecchio, Ricci, Baldi Rossi e Tessitori (unico presente allo scorso Mondiale). Gli esordienti sono stati Spissu, Ruzzier, Tambone, Candussi, Akele, Bortolani (classe 2000) e Spagnolo (2003). Bortolani e Candussi militano in Legadue, che si dimostra formativa per i nostri giovani.

Il ritorno a Napoli e la vittoria sulla Russia

La prima partita di qualificazione a Eurobasket 2021 vede il ritorno a Napoli della nazionale dopo 51 anni. L’avversario è la Russia guidata dai veterani Fridzon e Kulagin, anch’essa senza big, a partire da Shved. La partita parte in salita, con i russi che vanno sul +7. Smaltita l’emozione, però, gli azzurri iniziano a macinare il loro gioco, correndo e mettendo energia. Tessitori, Ricci e Fontecchio dominano a rimbalzo, Spissu smazza assist chiudendo con una doppia doppia il suo esordio. Gli azzurri grazie al 50% dall’arco, alla presenza a rimbalzo e con il sostegno dei 4000 del PalaBarbuto portano il vantaggio in doppia cifra e mettono in ghiaccio la partita. A contribuire anche un gioco da 3 di Spagnolo per il 62-51 a fine terzo quarto. Nel finale il vantaggio si dilata fino all’83-64 finale. Ben quattro starter finiscono in doppia cifra, con Ricci top scorer con 19 punti. Tra gli esordienti, oltre a Spissu e Spagnolo, hanno un ottimo impatto e minutaggio Ruzzier (7 punti) e Akele. Solo pochi minuti per Tambone e il giovane Bortolani, che comunque riesce ad andare a referto con una tripla.Eurobasket 2021

La trasferta di Tallin e la conferma azzurra

La trasferta estone è insidiosa, nonostante il blasone inferiore degli avversari. I padroni di casa hanno un mix di buoni giocatori navigati come Vene e Kitsing e giovani interessanti come Kullamae e Drell. Il primo tempo è difficile, gli estoni tirano con percentuali spaventose da 3 e hanno un’intensità eccezionale, dominando a rimbalzo. Provano l’allungo nel secondo quarto, quando l’Italia inserisce le seconde linee. Gli azzurri però, arrivati anche a -14, rimangono in partita e chiudono il primo tempo sotto di 6. Nel secondo tempo cala inevitabilmente l’intensità dei baltici, che comunque con Vene e Kitsing rimangono attaccati alla partita fino all’ultimo, e sale di colpi la difesa italiana. Con Vitali (22 punti) e Ricci (18 con 4 rimbalzi e 6 assist) salgono in cattedra Fontecchio e Akele che cambiano la partita in difesa e si fanno trovare pronti in attacco. È proprio Akele a chiuderla con il jumper del 78-85 a 35 secondi dal termine. Finisce 87-81 per gli azzurri. Vicino alla doppia doppia Spissu (9 e 8 assist). Esordio assoluto per Candussi (non schierabile a Napoli) che nel momento dell’ondata estone del secondo quarto ha comunque messo energia e personalità nelle due metà campo, mostrando la maggiore maturità agonistica i rispetto ai giovanissimi. Una tripla, 3 rimbalzi, un assist e tanta aggressività. Eurobasket 2021

Cosa ha mostrato questa prima finestra

Il primo messaggio positivo è banalmente il risultato. Nonostante le assenze e la qualificazione a Eurobasket 2021 già in tasca gli azzurri hanno dato prova di grande mentalità. Diverse tra le altre nazionali si sono fatte sorprendere da squadre meno blasonate. Tutti gli esordienti sono entrati in campo facendosi trovare pronti, i più esperti hanno preso per mano la squadra e dato l’esempio. Entrambe le vittorie non sono banali. La prima era l’esordio per molti, contro una squadra più navigata e con una qualificazione da guadagnare. L’Italia non si è fatta schiacciare dai 4000 di Napoli, ma ne ha tratto ulteriore carica. A Tallin invece, contro una squadra in fiducia e in trasferta, la squadra è riuscita a rimanere in partita senza mai mostrare frenesia, nemmeno sul -14, per poi alzare il livello e ribaltare il risultato. Note negative non ce ne sono state. Due partite sopra gli 80 punti, due vittorie e soprattutto 80 minuti sempre con il giusto atteggiamento. Per quanto riguarda i singoli, da sottolineare le prestazioni di Ricci e Vitali, che confermano le grandi cose mostrate nelle ultime stagioni e guidano la squadra. Ormai una certezza a tutti gli effetti Spissu, così come Fontecchio. Tra i meno esperti il migliore senza dubbio Akele che si è guadagnato grande spazio con ottime prestazioni. Tutti però hanno mostrato il loro potenziale, che era la cosa più importante, dando ragione a Sacchetti che li ha convocati. Certamente dovranno far vedere di essere efficaci anche con minutaggi inferiori per guadagnarsi un posto dietro ai big dal preolimpico in poi, ma se continuerà questa crescita le scelte del CT nei prossimi anni non saranno così semplici.

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