Per questa settimana non un ritratto ma una foto di gruppo.

Algarve Cup

Chi sono ”Le Beatrici: storie di donne di serie A” protagoniste del nostro ormai consueto appuntamento? Le ragazze di Milena Bertolini che prenderanno parte all’Algarve Cup, il prestigioso torneo riservato alle selezioni femminili che porta il nome dall’affascinante regione dell’estremo sud portoghese. Dodici gli anni di assenza del tricolore dalla rassegna, il quarto posto il miglior piazzamento, nel 2004. Dopo l’exploit di Francia 2019 è divenuto chiaro agli occhi di tutti: la Cyprus cup sta stretta alle azzurre che hanno superato l’esame di maturità a pieni voti. 

Algarve cup

Ora è tempo di andare in scena, le Ragazze Mondiali 2.0 sono pronte.

La vecchia guardia 

Tredici, tra le convocate per la spedizione lusitana, sono nate prima dell’Algarve Cup. Istituita nel 1994 la competizione vedrà in campo le veterane del nostro calcio.

In cima, su tutte, l’inossidabile Daniela Sabatino. La classe 1985, autrice di 12 gol nel campionato in corso, è una di quelle che sa essere sempre nel posto giusto al momento giusto, una garanzia da schierare per aggredire ogni pallone indirizzato verso la porta. Segue Alia Guagni, più giovane di appena due anni, che a giudicare dalla corsa e dall’incisività in campo sembra ringiovanire con il tempo, come Benjamin Button. Come terzino ha disputato un mondiale pressoché privo di sbavature, osare provando ad avanzarla non sarebbe affatto una cattiva idea.

A completare il blocco degli 80’s Stefania Tarenzi (1988) e Sara Gama (1989). La prima, ultima arrivata nel gruppo, ha ben fatto con il club e non ha perso la fiducia della Ct; la seconda, dal canto suo, mette a disposizione l’esperienza internazionale, la pazienza del capitano e la sicurezza di un centrale di difesa da Hall of Fame.

Algarve Cup

La fascia, come è facile intuire, passa su queste braccia e può capitare che arrivi su quello di Cristiana Girelli. La numero 10 compirà trent’anni quest’anno ed è tra le bomber più prolifiche del continente. L’assenza di Ilaria Mauro, per infortunio, fa di lei l’unica soluzione offensiva sui generis del reparto avanzato e garantisce qualche punto in fisicità, non proprio la nostra arma migliore come collettivo.

L’attacco però ritrova stabilmente una delle frecce più preziose: Barbara Bonansea (91), unica italiana secondo il ”The Guardian” nella classifica delle 100 calciatrici dell’anno. Corsa, tecnica e, dopo la partita con l’Australia, anche colpo di testa ad honorem. 

Dello stesso anno Elisa Bartoli e Valentina Cernoia. Un mastino senza paura la romana, un architetto mancino la centrocampista lombarda. Durante le partite di qualificazione agli europei entrambe non hanno disdegnato il gol smascherando il repertorio che fa di loro atlete di massimo livello.

Algarve cup

Per finire tre perle di diversa e rara bellezza. Martina Rosucci, classe 1992, tornata protagonista e in buona confidenza con i gol nati da traiettorie balistiche; Laura Giuliani (93), salda tra i pali, inserita nella lista dei dieci portieri più forti del mondo e Elena Linari (94) che sta crescendo esponenzialmente in terra spagnola e che ha trovato sul finire dello scorso anno, l’anno zero, la sua prima marcatura con la maglia azzurra. 

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A volte ritornano

Katja Schroffenegger e Tatiana Bonetti, entrambe classe 91, entrambe operanti in toscana, entrambe tra le migliori interpreti della Serie A. Una segna gol, 12 fino ad ora, un’altra non fa segnare. Quanto fatto è valso loro uno sperato ritorno in nazionale, d’altronde indossare la maglia azzurra è bello sempre come la prima volta. 

Torna in rosa anche Cecilia Salvai (93). Dopo le lacrime all’Allilanz Stadium e quelle in TV mentre seguiva le sue compagne, il difensore può finalmente tornare a stringere tra le mani la sua casacca ”mondiale”. 

Algarve Cup

Piccole donne 

Piccole, più piccole delle altre, ma già cresciute abbastanza per essere d’esempio. Aurora Galli, classe 1996, una che subentrata ai campionati del mondo ha messo a segno 3 reti; Manuela Giuliano, classe 1997, che in Francia si è divertita ad eguagliare Alex Morgan fino a finire tra le migliori playmaker della terra e Lisa Boattin, coetanea di Manuela, terzino a cui non mancano la vocazione offensiva e la personalità di un’adulta.

Escluse di lusso  

Quasi come fosse una questione di costume, quando vengono diramate le convocazioni nazionali, impazzano le polemiche. Questa, purtroppo o per fortuna, non lo è. A causa dei recenti eventi legati alla diffusione del Corona Virus, stando alle misure precauzionali vigenti, le calciatrici del Milan non prenderanno parte all’Algarve Cup. Non ci saranno infatti Laura Fusetti, Linda Tucceri Cimini, Valentina Bergamaschi e Valentina Giacinti. Se sul campo mancheranno delle soluzioni, su tutte la duttilità di Bergamaschi e lo sfrontato attacco alla profondità di Giacinti, alle colleghe non mancherà il sostegno da casa, come già abbiamo potuto notare sui social. Si sa, la forza di questa nazionale è sempre stata sopratutto la coesione.

La meglio gioventù

Se per alcune questo torneo di quasi primavera non sarà un bel ricordo, per altre la parentesi portoghese è una grande opportunità. Rachele Baldi (94), roccioso portiere dell’Empoli Ladies, ha infatti guadagnato una maglia. Così come le viola Tortelli e Mascarello, entrambe classe 98: una affidabile e pulito difensore, l’altra tecnica e precisa centrocampista. Pari età Martina Lenzini che nel Sassuolo ha ben dimostrato di sapersi imporre sulla fascia a qualsiasi altezza, non risparmiando traversoni pericolosi. Sono della spedizione anche le ‘99 Caruso e Bonfantini, non ”giovani e stupide’, alla maniera di Cremonini, ma talentuose e preparate nonostante l’età.

Queste sono le Ragazze Mondiali 2.0 che mercoledì sera sfideranno le padrone di casa del Portogallo. Loro sono pronte e voi?

(La gara sarà visibile su Rai Sport alle ore 21:15.)

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