La conclusione anticipata della Coppa del mondo di sci 2020 ha visto con le gare veloci di Kvitfjell la fine di una stagione di notevole importanza nel circo bianco. Dopo il ritiro di Marcel Hirscher, otto volte vincitore della overall dal 2012 in poi, la curiosità era tutta nel vedere chi gli avrebbe preso lo scettro dopo un dominio così lungo. Poteva essere l’anno di Henrik Kristoffersen. Poteva, o forse doveva, essere l’anno di Alexis Pinturault. Alla fine è stato l’anno di Alexsandre Aamodt Kilde! Vediamo oggi il “pagellone” della stagione 2019/2020. Chi ha stupito il pubblico e chi ha deluso le aspettative?

Aleksander Aamodt Kilde – voto 10-

Chi vince ha sempre ragione e lui alla fine entrerà nella storia come il campione 2020. Non esistono né se e né ma. Di certo le prove di Kranjska Gora, giustamente annullate per l’emergenza coronavirus, avrebbero riportato in vetta Alexis Pinturault, per poi regolare i conti nelle Finali di Cortina d’Ampezzo, anch’esse cancellate. Dire che Kilde non si merita la vittoria è una stupidaggine senza precedenti. Noi italiani lo sappiamo bene, visto che la nostra Federica Brignone ha vinto la classifica generale anche grazie ai forfait della Shiffrin, ma ciò non significa che non sia stata la migliore dell’anno. Senza dubbio il norvegese resta un campione atipico, sempre ben piazzato seppur poco vincente (solo un successo quest’anno e solo quattro in carriera), ma in una stagione di Mauro Caviezel si è portato a casa la coppetta di supergigante senza aver mai vinto una gara in carriera va bene tutto.

Kilde

Beat Feuz – voto 9

Nei momenti importanti lo svizzero si fa sempre trovare pronto. Il rimpianto più grande è quello di non averlo visto duellare per tutta la stagione contro il nostro Paris. Le vittorie stagionali sono arrivate nella sua fortezza di Wengen e a Beaver Creek e con altri numerosi podi è riuscito ad arricchire il palmarès con la terza Coppa del mondo di discesa libera. Al momento è dietro solamente al connazionale Didier Cuche e al recordman austriaco Franz Klammer ma già dalla prossima stagione Feuz si farà trovare pronto per continuare la scalata, Paris permettendo.

Kilde

Alexis Pinturault – voto 9

Poteva tornare a casa con tre coppe, alla fine si è dovuto accontentare di una sola, tra l’altro quella meno prestigiosa. Se la coppetta di combinata era già assegnata ancora prima di gareggiare per una superiorità indiscussa del transalpino, la overall e quella di slalom gigante gli sono sfumate con un po’ di sfortuna per mano di Kilde e Kristoffersen. Va precisato che, senza la cancellazione delle gare in calendario, Pinturault avrebbe potuto vincerle tutte come non cambiare lo stato dell’arte, ma visto il momento di forma eccezionale di sicuro avrebbe impensierito i due norvegesi. In ogni caso, il francese si “consola” con la quarta coppa di combinata e il record di più vittorioso della stagione con sei successi. Alexis Pinturault è stato senza dubbio il miglior sciatore dell’anno ma non è bastato. Comunque, l’appuntamento con la overall è solo rimandato!

Henrik Kristoffersen – voto 8

Ha sognato per anni di battere Marcel Hirscher in classifica generale. Non c’è mai riuscito. Con il ritiro del numero 1 la strada verso il successo sembrava spianata, ma forse tutti avevamo dato troppo per scontato. La stagione di Kristoffersen è di altissimo livello, stiamo sempre parlando di un fenomeno che a 25 ha già nel palmarès 21 vittorie in cdm e 62 podi, oltre a tre coppette di specialità. Quello che tutti avevano dato per assodato era la sua vittoria nella coppa di slalom e Kristoffersen ci è risucito per soli due punti. Inoltre, ha portato in Norvegia anche quella di slalom gigante, dopo una lotta a quattro con Pinturault, Kranjec e Zubcic.

Clément Noël – voto 7

E’ un predestinato e si sa. Tuttavia gli manca ancora quella garra per battere sul lungo periodo l’esperto Kristoffersen. Se il norvegese potrà lottare per la overall, il francese che resta uno slalomista puro dovrà necessariamente fare incetta di vittorie in slalom per provare a collezionare più coppe di specialità possibili in carriera. Ad oggi è andato a podio 10 volte, mai in gare non di slalom. In questa stagione ha vinto tre volte e ha perso la coppetta di soli due punti. Per il futuro Kristoffersen è avvertito.

Daniel Yule – voto 6+

Discorso simile a quello fatto per il giovane transalpino. Momenti da 10 e momenti da senza voto valgono allo svizzero un fine stagione con qualche rimpianto di troppo. Tre vittorie in tre templi dello sci alpino mondiale: Campiglio, Adelboden e Kitz. E poi? Poco altro. Buoni piazzamenti in slalom da specialista puro potranno in futuro aiutarlo nella caccia alla coppa di specialità, ma l’elvetico necessita di molta più costanza durante tutto l’arco della stagione.

Altri voti

Mauro Caviezel – voto 7: una coppa di supergigante come premio per la costanza.

Dominik Paris – voto 9: un maledetto infortunio ha rovinato una stagione magica.

Filip Zubčić – voto 6: Avrebbe potuto vincere la coppa di gigante, ma non ha mai infuocato il grande pubblico.

Kjetil Jansrud – voto 6: la stagione del campionissimo si salva solo sulla Streif.

Thomas Dressen – voto 7: due vittorie per il migliore della nazionale tedesca.

Matthias Mayer – voto 8 e mezzo: il bi-olimpionico conclude una grande stagione con quattro vittorie.
Kilde

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