L’emergenza Covid-19, dichiarata ufficialmente pandemia lo scorso 11 marzo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sta purtroppo pesantemente impattando la vita di tutti gli abitanti del pianeta. Lo sport, e non potrebbe essere altrimenti, non fa eccezione.
In questo pezzo, che verrà aggiornato costantemente, proveremo allora a tenere traccia di tutte le novità legate al maledetto coronavirus.

Ben consci che le partite più importanti, nelle prossime settimane, si terranno su altri campi. E che parlare di sport, sarebbe sciocco negarlo, è tutt’altro che semplice. Ma con la speranza di tornare presto a farlo: perché è ciò che amiamo fare. E perché, quando riprenderemo a emozionarci per una magia di Dybala, una paratona di Gigio Donnarumma, una trasformazione di Farrell o un rovescio di Re Roger, vorrà dire una sola cosa. Che la battaglia sarà vinta.

Giochi Olimpici Tokyo 2020

Resta ottimista il CIO: in un comunicato diffuso martedì 17, il Comitato Olimpico Internazionale ha ribadito che, con quattro mesi ancora davanti, “non c’è ragione di assumere decisioni drastiche al momento”. Gli atleti sono pertanto invitati a continuare a  “prepararsi per le Olimpiadi al meglio delle proprie capacità”.

Serie A e leghe minori

Tutti i campionati, come noto, sono fermi fino al 3 aprile per effetto del DPCM del 9 marzo
Sono tredici fino ad ora i calciatori positivi al coronavirus in massima serie: Daniele Rugani è stato il primo, seguito dai blucerchiati Gabbiadini, Colley, La Gumina, Thorsby, Ekdal, Depaoli e Bereszyński e dai viola Vlahovic, Cutrone e Pezzella. Ultimi in ordine di tempo il bianconero Matuidi e Zaccagni dell’Hellas Verona. La Sampdoria ha comunicato ufficialmente che non fornirà ulteriori dettagli sullo stato di salute dei propri tesserati.
L’AIC presieduta da Damiano Tommasi, dopo essersi spesa a gran voce per lo stop ai campionati nello scorso weekend, ha emesso un duro comunicato rivolto a tutte le società che continuano a convocare gli atleti, per allenamenti in piccoli gruppi o per il controllo della temperatura: “Oggi in Italia ci sono ancora società calcistiche che o sono vergognosamente irresponsabili, o vivono su Marte o sono prive di un minimo di dignità”.

La Lega Serie A, intanto, ragiona sulle possibili modalità per portare a compimento i campionati nel modo più regolare possibile: l’orientamento attuale, espresso in una nota del 13 marzo“condivisa con i Club e seguita da tutte le altre Leghe europee” – è quello di “terminare l’attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali, riprendendoli quando le condizioni sanitarie lo permetteranno”.

Calcio internazionale

Martedì 17 la Uefa ha ufficializzato ciò che era nell’aria già da giorni: l’Europeo 2020 slitta di un anno, all’estate 2021, per permettere ai paesi partecipanti di portare a termine (o quantomeno provare a farlo) i rispettivi campionati nazionali.
I play-off di qualificazione a Euro2020, e gli incontri amichevoli previsti per la fine di marzo, sono posticipati a inizio giugno, collocazione comunque soggetta a una futura revisione.

Il Covid-19 ha colpito, con tempi diversi, di fatto tutte le leghe mondiali. La Premier League, scesa regolarmente in campo nello scorso weekend, ha disposto – dopo la positività di Hudson-Odoi e Arteta, tecnico dell’Arsenal – la sospensione fino al 3 aprile. Tutto fermo, fino al 2 aprile, anche in Bundesliga mentre è sospesa “a data da destinarsi” la Ligue 1 in Francia.
Stessa sorte per il campionato portoghese, mentre la Liga spagnola ha stabilito il 12 marzo un rinvio per “almeno i prossimi due turni”. Liga che intanto registra i primi casi: il Valencia, ultimo avversario dell’Atalanta nel ritorno degli ottavi di Champions, ha annunciato cinque positivi al coronavirus tra atleti e tecnici.

Ferme, ovviamente, anche Champions ed Europa League, e stop ai campionati nella gran parte dei paesi europei, tra cui Austria, Belgio Grecia, Olanda, Repubblica Ceca, Scozia. Ferma anche la Copa Libertadores in Sudamerica.

Per chi proprio non potesse rinunciare a un po’ di calcio live, restano alcune possibilità: va avanti la Prem’er-Liga russa, seppur con un limite per gli spettatori fissato a 5.000 persone sugli spalti così come, a porte chiuse, proseguono tra gli altri i campionati danese, turco e ucraino.

Sport invernali

Si è conclusa di fatto sabato 14 la stagione delle discipline olimpiche invernali. Ed è stata una dolce chiusura per i colori azzurri, con la conquista – nel giorno dell’addio di Monsieur le Biathlon, Martin Fourcade – della seconda sfera di cristallo in carriera da parte di Dorothea Wierer.
Successo nella overall che ha fatto seguito a quello, storico ma un po’ malinconico per il modo in cui è arrivato, di Federica Brignone nello sci alpino. L’azzurra ha infatti ottenuto la certezza matematica del successo in seguito alla cancellazione delle gare di Åre (SWE), che ha chiuso anzitempo la stagione dopo il già noto annullamento delle finali di Coppa del Mondo a Cortina. In campo maschile, successo nella Generale per il norvegese Aleksander Aamodt Kilde.

Stagione finita anche nel fondo, con la cancellazione delle prove sprint di Quebec City e delle successive tappe nordamericane di Minneapolis e Canmore. Successi nella overall della norge Therese Johaug e di Aleksandr Bol’šunov, primo russo di sempre a vincere la Coppa del Mondo generale nella specialità. Arrivederci all’anno prossimo anche per il salto con gli sci: cancellate le tappe di Trondheim e Vikersund (NOR), rinviati al 2021 i Mondiali di Volo di Planica (SLO). Il successo nella generale è andato all’austriaco Stefan Kraft, alla seconda sfera di cristallo in carriera.

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F1 e MotoGP

Dopo il discutibile balletto di Melbourne, con il GP d’Australia in bilico fino a poche ore prima della sessione di prove libere programmata venerdì 13 marzo, è arrivata l’ufficialità per la categoria regina del motorsport. Liberty Media, FIA e team si sono accordati per la cancellazione dell’esordio stagionale e il rinvio “a fine maggio” per la ripresa delle attività in pista. Un rinvio che ha coinvolto anche i GP di Bahrain e Vietnam, posticipati come la Cina a data da destinarsi. Possibile primo GP dell’anno a Baku, il 7 giugno prossimo, con la clamorosa cancellazione del GP di Monaco. Per team e addetti ai lavori il rientro da Melbourne è stata un’odissea, con i voli intercontinentali pesantemente modificati dall’emergenza globale. 

Chiudono per due settimane, a partire da lunedì 16, gli stabilimenti produttivi Ferrari di Maranello e Modena, con la Gestione Sportiva largamente in smart working.

Anche la MotoGP ha dovuto modificare il suo calendario. Già rinviato il Qatar per la massima categoria, anche la Thailandia ha subito uno slittamento che odora di possibile cancellazione. Il primo appuntamento è adesso fissato in Spagna, nel primo weekend di maggio, ma è certo che la situazione possa cambiare e il Motomondiale riprendere in estate.

Rugby

Anche l’appassionante corsa al Sei Nazioni 2020 è stata sospesa a causa del Covid-19. Le decisioni sono arrivate in modo molto frammentato, sancendo in primo luogo la sospensione dell’incontro tra Italia e Irlanda, e concludendosi solo pochi giorni fa con il rinvio della partita tra Galles e Scozia programmata inizialmente per sabato 14 marzo. Le date dei recuperi non sono ancora ufficiali, si parla di terminare il torneo in autunno ma l’ipotesi non sembra entusiasmare la folla visto che inficerebbe sui classici test match di ottobre e novembre. Anche nell’emisfero sud è stato deciso di sospendere il Super Rugby, la maxi lega con franchigie provenienti da Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Giappone e Argentina. Stesso discorso anche per la Pro14 (ex Celtic League), la Top12 italiana, la Top14 francese e molti altri campionati europei. Inoltre, una delle partite più attese dell’anno, la finale di Premiership Cup tra Sharks e Harlequins è stata anch’essa rinviata.

Ciclismo

L’UCI, l’associazione ciclistica internazionale, non ha di fatto deciso nulla in prima persona ma ha lasciato che gli organizzatori di ogni corsa decidessero per conto proprio. Chiaramente in Italia ci si è mossi con largo anticipo e nell’arco di sole due settimane sono saltate tre corse davvero importanti come le Strade Bianche, la Tirreno-Adriatico e la prima grande classica della stagione quale la Milano-San Remo. Vista la situazione al limite su tutta la penisola si è deciso di rinviare il prossimo Giro d’Italia. Difficile trovargli un posto in un calendari davvero foltissimo, ma gli organizzatori assicurano: “sarà il manifesto della rinascita”.

Decisamente più lento il processo negli altri paesi del mondo, nonostante anche un nome del calibro di Fernando Gaviria sia stato trovato positivo. La Francia, ad esempio, ha permesso il corretto svolgimento della Parigi-Nizza, almeno fino alla penultima frazione. Solo nelle ultime ore, è arrivata la notizia della cancellazione del “Giro delle Fiandre” classica monumento che anche negli anni di guerra aveva proseguito la sua storia. Inevitabile a ruota anche la cancellazione della prossima Parigi-Roubaix che si doveva svolgere il prossimo 12 aprile. Ancora momentaneamente in calendario le classiche delle Ardenne con l’Amstel Gold Race, la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi.

Basket

Nel basket le giornate chiave sono state quelle del 12 e del 13 marzo. In 24 ore sono state sospese tutte le competizioni FIBA, Eurolega, Eurocup e la NBA per almeno 30 giorni.

In realtà l’Europa si è trovata ad affrontare difficoltà già da prima, tra porte chiuse, spostamenti in campo neutro e squadre che si sono rifiutate di giocare. Una volta dichiarata la pandemia, FIBA è stata la prima a sospendere le competizioni internazionali. Decisione che la federazione italiana aveva anticipato, fermando il campionato il 3 marzo appena uscito il primo decreto del governo. Il giorno 13 è stata invece la volta dell’Eurolega chiudere i battenti, con l’associazione giocatori che ha espressamente richiesto la misura, supportata dalla positività al Convid-19 di Thompkins, americano del Real Madrid. Di conseguenza fermo anche il campionato spagnolo.

Situazione speculare anche in NBA, dove ci si apprestava a disputare le prime partite a porte chiuse nelle zone più colpite. A cambiare le carte, però, è stata la notizia della positività di Gobert. News a cui Adam Silver ha risposto con l’immediata sospensione di tutte le partite per almeno 30 giorni . A ruota è arrivata la cancellazione di tutte le restanti partite di NCAA, March Madness compresa.

Aumentano purtroppo i contagi: dopo Donovan Mitchell, compagno di Gobert ai Jazz, e Christian Wood dei Pistons – che li aveva affrontati sabato 14 – arriva la notizia di quattro casi nei Brooklyn Nets. Uno di loro è Kevin Durant.

Tennis

Il tennis da sempre è uno sport molto più per “gentleman” che per pazzi scatenati. Tanto per capirci è molto più musica House rispetto al Rock. Ecco perché senza pensarci due volte ATP  e WTA hanno fermato il massimo circuito per le prossime sei settimane. Una scelta senza precedenti, ma che fa capire che la situazione è davvero complicata.

In serie sono stati cancellati i tornei Masters 1000 di Indian Wells, di Miami e di Montecarlo. Oltre ad una lunga serie di tornei minori che allungheranno la pausa. Si lavora per salvare quantomeno i tornei di maggior importanza con una possibile riprogrammazione a settembre. Una decisione ancora in alto mare, anche perché non ci è dato sapere quando si potrà davvero tornare in campo. Altro problema è quello della classifica, ma qui si va verso un congelamento dei punti con il conseguente stop a tutte le variazioni.  

Altri sport

Alza bandiera bianca anche il golf: posticipato l’Augusta Masters, primo Major della stagione, che avrebbe dovuto tenersi in Georgia dal 9 al 12 aprile. Si ferma in toto anche il PGA Tour, con il The Players Championship (il “quinto Major”) interrotto dopo la prima giornata che aveva visto in campo anche Francesco Molinari.

 

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