“Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”.
Cantava Antonello Venditti, noto cantautore romano e romanista che stavolta però si trova ad essere, con le sue parole, di buon auspicio per dei tifosi d’oltremanica.

Sì, perchè a Manchester, negli ultimi giorni, i supporters dei Red Devils “più attempati” avranno senza alcun dubbio il cuore colmo di nostalgia per la notizia che sta circolando: dopo ben ventitrè anni, Eric Cantona potrebbe tornare al “suo” United. Insomma, non un ex giocatore qualsiasi, ma “Le Roi” (o, nel caso degli inglesi, “The King”) in carne ed ossa. Un calciatore, ma prima ancora un uomo, che nel corso degli anni 90′ (esattamente per quattro anni e mezzo) ha scritto pagine salienti della storia del club di Old Trafford.

Si ma “Sir Eric” con che ruolo tornerebbe? Bhè, chi lo conosce sa bene l’ex numero 7 francese si trova parecchio a suo agio davanti alle telecamere e, in in generale, in mezzo alle persone. E allora, quale miglior nomina se non quella di Ambasciatore del Manchester United nel mondo.

Infatti, secondo quanto scritto dal Mirror – che la scorsa settimana ha lanciato la prima indiscrezione a riguardo -, Cantona dovrebbe seguire le orme di  Bryan Robson e Denis Irwin (anch’essi “ex vecchie glorie” dei Red Devils che già ricoprono questo ruolo). L’idea sarebbe quindi in discussione da qualche tempo e, se alla fine si concretizzerà realmente, confermerebbe la volontà dell’attuale dirigenza di mantenere uno stretto legame con il glorioso passato del club che, com’è noto, a livello di risultati da ormai diversi anni non riesce a tornare stabilmente fra le big europee.

Dicevamo però del grande Cantona. Amatissimo dai tifosi, che lo considerano una leggenda Red Devils al pari di Sir Alex Ferguson (proprio colui che lo volle fortissimamente allo United), insieme al tecnico scozzese ha vinto 4 campionati, 2 FA Cup e 3 Charity Shields segnando, complessivamente, 82 gol in 185 partite.

Nonostante il carattere eccentrico e la grande superbia, nel mondo del calcio Cantona è sempre stato rispettato e ben voluto. Un carisma che, a quanto pare, tutt’oggi gli viene riconosciuto anche dalle alte sfere societarie della dirigenza del club inglese, che vorrebbe riportarlo a casa anche e soprattutto per quell’appeal internazionale che il 53enne francese possiede ormai da diverso tempo.

Nel corso della sua vita infatti, i successi di “The King” non si sono limitati ai soli traguardi raggiunti in campo e ai trofei vinti da calciatore, ma sono arrivati anche nella “carriera extracalcio”, ossia quella cominciata una volta appesi gli scarpini al chiodo.

Dopo il discusso ritiro nel ’97 (e a breve ne ricorderemo i motivi), Cantona è infatti diventato attore e personaggio pubblico a 360 gradi, con le sue performance davanti alla macchina da presa che spaziano dai film (dove il più celebre è sicuramente Il mio amico Eric, dedicato ai tifosi dello United) agli spot pubblicitari (soprattutto per la Nike, di cui è uno dei testimonial e dei volti più iconici degli ultimi vent’anni), passando per i vari cameo in diversi videoclip musicali, come in quello di “Once”, l’ultimo singolo di Liam Gallagher (che, curiosamente, è tifosissimo del Manchester City, il che conferma come il genio del francese sia capace di mettere tutti d’accordo) nel quale prende le vesti proprio di un “Re”.

Insomma, come si dice in gergo “un campione dentro e fuori dal campo”, un personaggio versatile e senza limiti: un aspetto che, va detto, spesso gli ha causato anche problemi giudiziari (per diffamazioni, risse ed altre note negative). Soprattutto, purtroppo per lui, per molti Cantona sarà sempre quello dell’incidente “del kung fu” con il tifoso del Crystal Palace durante la stagione 1994-1995 che gli costò una squalifica di 8 mesi, un’accusa per aggressione e 120 ore di lavori socialmente utili. Una vita di eccessi per un uomo sicuramente eccezionale ma che, come calciatore, non gli ha permesso di giocare a lungo: all’epoca, grande scalpore fece infatti il suo prematuro ritiro a soli 30 anni, motivato da una frase che ancora oggi ogni tifoso dello United sicuramente ricorderà:

«Sono molto orgoglioso che i tifosi cantino ancora il mio nome allo stadio, ma ho paura che un domani loro si fermino. Ho paura perché lo amo. E ogni cosa che ami, hai paura di perderla.»

E allora questo è proprio uno dei quei casi in cui i grandi amori, dopo tanto tempo, forse hanno ancora una chance di tornare insieme.

Perchè quest’uomo oggi per noi tutti è “solo” l’eccentrico Eric Cantona, ma per i tifosi dello United sarà sempre e comunque The King.

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