Tra le tante promesse del nuovo panorama calcistico europeo, oltre ai soliti noti (Mbappé, Sancho, Haaland, Vinicius e molti altri), da un po’ di tempo circola un nome nuovo. È quello di Ferran Torres.  Classe 2000, il talento spagnolo ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Valencia, squadra nella quale milita ancora oggi. Dopo aver respinto diverse proposte di rinnovo del contratto avanzate da parte della società iberica, Ferran Torres può concretamente lasciare Los Murciélagos quest’estate per vestire la casacca di un club prestigioso. Tralasciando possibili scenari futuri che riguarderebbero il calciomercato e le squadre a lui interessate, appare molto più curioso inquadrare (da un punto di vista prettamente tecnico-tattico) questo giovane calciatore capace di suscitare così tanto clamore, specie nelle ultime uscite stagionali.

Ferran Torres con la maglia del Valencia

Principalmente esterno del centrocampo (a quattro) del Valencia, Ferran Torres ama “galleggiare” lungo la linea laterale del campo. Una questione dovuta non tanto a delle caratteristiche predefinite. Quanto al suo estro creativo in grado di sprigionare incursioni molto veloci, dopo aver saltato il primo diretto avversario. Come si può notare dall’immagine che segue, Ferran Torres cerca l’uno contro uno per cercare poi lo spazio centrale ed appoggiarsi al compagno di squadra più vicino.

Ferran Torres che prova l'uno contro uno

Tuttavia, grazie alla sua abilità nell’occupare anche porzioni larghe di campo, l’esterno offensivo del Valencia non disdegna neanche il gioco per vie centrali, merito della sua ottima lettura nella fase di rifinitura. Condotta la sfera dal primo terzo di campo all’ultimo, Torres detta una traccia di passaggio splendida per l’attaccante che raccoglie il pallone e si invola verso l’area di rigore avversaria.

Ferran Torres che agisce da trequartista

Nonostante le doti importanti di questo ragazzo, la sua incisività nell’arco della stagione può ancora crescere e migliorare. Rispetto allo scorso anno, Ferran Torres ha realizzato più gol (4 vs 2) e assist (4 vs 1) nella Liga, confrontando lo stesso numero di partite finora giocate. Migliore l’apporto offerto in Champions League: in sei gare disputate (cinque da titolare), sia le marcature che gli assist sono due.

La fotografia più nitida finora avuta del suo notevole repertorio tecnico si è avuta nella partita contro l’Atletico Madrid. Un pericolo costante, una versa spina nel fianco. Anche per una squadra ben attenta quale è quella di Simeone. Accelerazioni e numeri notevoli. La gara di Ferran Torres è stata semplicemente impressionante. Dei dodici dribbling tentati, ben otto sono andati a buon fine. Un dato puramente statistico che potrebbe andare a sommarsi a tanti altri (passaggi chiave ed opportunità create, ad esempio).

Il suo è un profilo che piace a tanti top club, malgrado molte delle sue abilità siano ancora tutte da affinare. Il talento però c’è ed è palese. L’aspetto che rende “unico” in qualche modo Ferran Torres è la leggerezza con cui riesce a muovere il pallone. I suoi movimenti non sono mai meccanici e prevedibili, ma costantemente ricercati e fluidi. La fantasia è sempre messa al servizio della rapidità e della mobilità. Per mandare in tilt l’avversario, Ferran Torres sfoga la propria ispirazione che ha in quel momento, in una frazione di secondo. Istantaneamente, insomma. Un diamante grezzo, con un bagaglio per certi versi ancora acerbo, ma che può fare le fortune di tante squadre in giro per l’Europa.

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