Primo appuntamento di una nuova rubrica dedicata alle giovani campionesse azzurre della #generazionedorata.

Negli ultimi tempi imbattendosi in interviste o articoli sul movimento della pallacanestro femminile italiana è molto probabile che ci si trovi dinanzi al grande dubbio: perché la nazionale senior non ottiene gli stessi successi delle nazionali giovanili nei tornei europei e mondiali?

L’estate 2019 ha rappresentato l’ennesimo tassello che ha contribuito ad alimentare e ingrandire questo puzzle. Un Europeo senior non conclusosi come si sarebbe voluto, un oro all’U18 che un po’ ci si aspettava e un sorprendente oro anche per l’U20. Gli anni scorsi altri successi: ragazze di meno di 16, 18, 20 anni che si sono caricate sulle spalle il peso del movimento e lo hanno portato sul tetto d’Europa. Se il basket femminile italiano brilla, lo dobbiamo proprio a loro. Queste ultime, con il loro talento precoce, puro e cristallino, passano su tutti i campi europei e travolgono qualsiasi cosa ostacoli il loro cammino, come un tornado.

Allora perché questo tornado non riesce poi a nutrire anche la squadra delle “grandi”? Dicono che il salto non sia così automatico, che tra giovanili e senior ci sia un abisso. Eppure noi abbiamo individuato delle ragazze che potrebbero dare continuità al loro già brillante lavoro anche in campo senior. Certo, alcune di loro sono ancora un po’ giovani, ma siamo estremamente fiduciosi delle loro potenzialità e certi che la loro voglia di vincere le porterà lontano. Se la chiamano “generazione dorata” un motivo ci sarà pure. Ecco perché di volta in volta, con un focus per ogni ragazza, cercheremo di scoprirlo insieme.

Giulia Natali

Giulia Natali nasce il 21 giugno 2002 a Ferrara. Il basket le scorre nelle vene, anche il padre ha praticato questo sport. Si può dire che sia quasi nata con la palla a spicchi in mano. Mette piede sul parquet per la prima volta ai tempi dell’asilo, grazie al mini-basket.

In campo è estremamente versatile, predilige il ruolo di guardia, ma talvolta può aiutare nella fase di costruzione del gioco portando palla. Rientra, al momento, tra i migliori prospetti italiani della sua annata. La sua determinazione e la sua grinta le hanno permesso di migliorare notevolmente il tiro dalla media e lunga distanza, diventando così un importante punto di riferimento per le altre compagne in campo.

Giulia Natali

Il suo spirito di sacrificio e il carattere ambizioso l’hanno portata a raggiungere innumerevoli successi, malgrado non sia ancora maggiorenne. Spiccano con la maglia azzurra l’oro con l’U16 agli Europei di Kaunas del 2018 e l’oro con l’U18 agli Europei di Sarajevo la scorsa estate. A questo proposito, indimenticabile è stata la strepitosa prestazione in finale contro l’Ungheria con 19 punti messi a referto.  

E non solo, al momento è la più giovane a essere stata convocata in nazionale senior a 15 anni 11 mesi e 24 giorni battendo il record di chi, come lei, in nazionale veste la casacca numero 9, Cecilia Zandalasini. Quest’ultima, che non ha bisogno di presentazioni, esordì a 16 anni e 9 mesi. Sarà forse una coincidenza o quel numero 9 significa veramente qualcosa di positivo per le Azzurre?

Giulia Natali

La guardia ferrarese di 176 cm è ormai un portento della Pallacanestro Vigarano in A1. La sua presenza sul parquet è di circa 23.5 minuti, con 9 punti messi a segno, 2.3 rimbalzi raccolti e 1.5 assist effettuati per partita. Con la squadra giovanile Bk Academy Mirabello può vantare buoni piazzamenti a livello regionale e nazionale. Tante anche le soddisfazioni personali come il titolo di miglior realizzatrice e l’inserimento nel miglior quintetto di qualche torneo.

Giulia Natali

Il senso di responsabilità le permette di essere anche una brava studentessa presso il liceo scientifico ad indirizzo sportivo A. Roiti di Ferrara. Dettaglio, questo, che sicuramente impreziosisce la completezza del suo profilo, sia dentro che fuori dal campo.

Giulia Natali non è l’unica Azzurra promettente. Si può, quindi, affermare che i presupposti per un futuro prospero per la nostra nazionale ci siano tutti, non resta che attenderne i risultati.

Giulia Natali

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