Nell’attesa di conoscere il futuro dei campionati e delle competizioni europee ed internazionali, con l’auspicio che si possa tornare a parlare di calcio giocato il prima possibile, ora, a bocce ferme, diversi club hanno già iniziato a ragionare sulle prossime logiche di calciomercato. A causa della poca disponibilità di denaro (scenario ipotizzabile), è verosimile immaginare una sessione di mercato differente rispetto a quelle avute fino ad ora. Il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, ad esempio, crede alla possibilità di intavolare trattative con scambi, seguendo “il modello NBA”, e conguagli economici di mezzo per far quadrare le valutazioni dei cartellini. Guardandosi intorno, la stessa Juve, stando alle indiscrezioni delle maggiori testate, ha cominciato a pensare a diversi nomi per rimpolpare il reparto avanzato il prossimo anno.

Proveremo ad esaminare tecnicamente i quattro profili più chiacchierati in questo momento, cercando di capire quale tra questi potrà effettivamente ricoprire il ruolo di attaccante titolare. Con un Gonzalo Higuain che va verso le trentatré primavere, l’acquisto di un centravanti potrebbe rappresentare una delle priorità del prossimo calciomercato.

Fabio Paratici, direttore sportivo della Juventus

Mauro Icardi

L’argentino, ormai, dopo un lunghissimo periodo di militanza in Serie A, lo abbiamo imparato a conoscere molto bene. Tra le tante qualità messe in mostra da Icardi, che sostanzialmente non sono mutate al PSG, vi è l’attacco verso la profondità. Oltre che la costante presenza negli ultimi metri dell’area di rigore che lo ha reso un finalizzatore indomabile nell’area piccola. I numeri nel campionato italiano sono sensazionali: 121 gol in 219 partite disputate. Reti che si distribuiscono in sette stagioni. Anche in Ligue 1, Icardi aveva lasciato il segno all’inizio della stagione, collezionando 9 marcature. Negativo, invece, il suo impatto nel 2020. Nelle ultime due giornate, ha raccolto appena 33’ in campo, finendo addirittura in panchina contro il Borussia Dortmund. Sia nella gara di andata che in quella di ritorno degli ottavi della Champions League.

Non sarebbe semplice designare l’attacco bianconero, qualora il prescelto fosse proprio Mauro Icardi. La Juventus ne gioverebbe sicuramente in termini realizzativi. A parte Cristiano Ronaldo, quest’anno Madama ha faticato a trovare la via della rete con altri calciatori della rosa. Non perché le prestazioni di Dybala ed Higuain siano state insufficienti. Ma per l’approccio offensivo differente che ha voluto Maurizio Sarri. Un contesto corale, nel quale tutti devono partecipare alla manovra e al dialogo. Il centravanti del PSG (da capire anche se i francesi eserciteranno o meno l’opzione del riscatto) è più il classico “nove”, il bomber di una squadra che deve farlo sentire importante e protagonista. Se la Juventus ha in testa di continuare il proprio percorso con Cristiano Ronaldo, Icardi ad oggi appare poco funzionale. Sempre che l’allenatore ex Napoli non riesca a far convivere i due, senza dimenticare però anche Paulo Dybala.

Mauro Icardi, obiettivo della Juventus

Gabriel Jesus

Brevilineo e molto più sopraffino con il pallone tra i piedi anche distante dalla porta. La Juventus lo seguiva ancor prima che approdasse al Manchester City. Il brasiliano ha numeri completamente diversi rispetto a quelli di Mauro Icardi: meno goleador, più efficace in diverse zone di campo. Gabriel Jesus non può essere definito come un centravanti. Probabilmente non lo è e non lo sarà mai. Tuttavia, l’ex Palmeiras ha tutto per diventare il leader della generazione calcistica moderna. Gabriel Jesus ha la grande particolarità di sapere sempre cosa accade intorno a lui. Riesce ad adattarsi continuamente alle esigenze della squadra e alle necessità più eterogenee di una partita di rilevanza notevole come Real Madrid – Manchester City. Il numero 9 è praticamente ovunque. Centrale quando deve aprire spazi per i compagni, in posizione defilata quando gli viene chiesto di esplodere la potenza che ha nelle gambe.

I dubbi potrebbero essere legati all’ambientamento in un campionato che è, per certi versi, l’opposto della Premier League. Eppure, un attacco con Gabriel Jesus in grado di svariare tutto il fronte offensivo, per facilitare le imbucate di Cristiano Ronaldo potrebbe portare dei benefici non solo al fuoriclasse portoghese. Ma anche al centrocampo che sarebbe facilitato in altre fasi di gioco. Supportare il solo CR7, grazie al lavoro di ripiegamento ben fatto dal calciatore alla corte di Pep Guardiola, comporterebbe un dispendio minore di energie fisiche e mentali.  E la Juventus, che è apparsa spesso deconcentrata e poco attenta in fase difensiva, ne gioverebbe parecchio.  

Timo Werner

Solo una suggestione, confermata da pochi esperti di mercato. Il calciatore del Lipsia, salvo colpi di scena, probabilmente sarà destinato altrove. Si parla di un corteggiamento da parte di Jurgen Klopp, che lo vedrebbe bene nel suo Liverpool. Werner, in fondo, non è poi lontanissimo da Gabriel Jesus. Anche il tedesco, come il brasiliano, è bravo a disimpegnarsi in tante altre mattonelle di campo. Non solo quella centrale. Tuttavia, se Gabriel Jesus salta all’occhio per la sua versatilità e l’impatto tattico in grado di fornire ad un’intera squadra, Werner risulta più appariscente per le doti individuali. Quelle velocistiche soprattutto: 100 metri in 11 secondi! Una qualità pazzesca che gli consente di sfruttare le transizioni e di rubare la palla in zone impensabili. Abile nel dribbling, nonostante abbia il passo e la velocità d’esecuzione da brevilineo, Werner riesce ad eccellere anche nel gioco aereo.

Si è preso la scena. E i numeri lo confermano: 18 gol e 8 assist in 21 gettoni della Bundesliga. Il valore di Werner presumibilmente verrebbe testimoniato anche in Serie A. Ma il suo futuro pare essere già scritto altrove.

Harry Kane

Un sogno più che altro. Difficile da concretizzare. Il costo del cartellino sarebbe elevatissimo. Eppure, per caratteristiche Harry Kane sarebbe il migliore dei quattro. Perché non dobbiamo pensare al centravanti inglese come il prototipo dell’attaccante “alla vecchia maniera”. Il suo patrimonio calcistico è talmente alto che riesce ad essere fisico e tecnico al tempo stesso. Fa da boa, sgomitando con gli avversari. Ma cerca anche il pallone, provando a sporcare la costruzione dal basso. Riesce a dialogare in spazi stretti con i compagni di squadra che gli sono vicini. Crea spazi interessantissimi per gli inserimenti dei trequartisti e/o centrocampisti. Insomma, un posto per Harry Kane alla Juventus si troverebbe senza alcun dubbio.

Però, rimanendo realisti, vedere l’inglese alla Juventus è un discorso che sfiora l’utopia e l’immaginazione. Per varie ragioni. Costo del cartellino ed ingaggio del calciatore. Oltre Kane, la Juventus monitora attentamente Icardi, Gabriel Jesus e Werner. Con la consapevolezza che l’attaccante da affiancare a Cristiano Ronaldo e Dybala deve rispondere a determinate caratteristiche.

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