Qualcuno la conosce come la ragazza dei due ori europei in un mese. Il numero 5 della nazionale femminile U18 e il numero 7 dell’U20, ma si tratta sempre della stessa persona, la playmaker più promettente della sua annata: Alessandra Orsili. Successi che sicuramente non passano inosservati, considerando che, la protagonista di questo racconto in quei momenti, non aveva ancora compiuto 18 anni. Infatti, Alessandra è nata il 4 ottobre 2001 a Fermo. Ma per un attimo lasciamo da parte i dati numerici e soffermiamoci sul profilo sportivo di questa magnifica ragazza.

Orsili è l’essenza del playmaking, lo rappresenta in tutta la sua purezza. È estremamente agile, riesce ad essere ovunque in ogni momento, sicuramente frutto di un’intelligenza cestistica fuori dal comune. Ha una visione del gioco a 360°: un’ottima mano lesta in difesa, resta appiccicata all’avversaria per tutti i 24 secondi dell’azione spendendo, a volte, qualche fallo di troppo. Se strappa il pallone è subito pronta a schizzare in contropiede, senza voltarsi indietro. In attacco fa gli straordinari per smarcare le compagne, servendo quanti più assist possibili e se le occasioni non ci sono, lei se le inventa, grazie al suo gioco istintivo.

Alessandra Orsili

Recentemente, intervistata da Italballers, ha rivelato: “Non so cosa sia l’amore, ma se mi chiedessero di spiegarlo io gli insegnerei l’arresto e tiro.” Una frase che urla devozione al gioco e tanta, ma davvero tanta, passione. In campo è facile notare queste caratteristiche, abbinate alla giusta quantità di spensieratezza che la contraddistingue nel mondo della palla a spicchi. Alessandra quando gioca si diverte e, cosa ancor più rilevante e significativa, ha la straordinaria capacità di trascinare dietro di sé chi è lì come semplice spettatore.

Alessandra Orsili

Da dove nasce la passione per la pallacanestro? Alessandra Orsili si avvicina alla palla a spicchi a 5 anni grazie alla sorella. Gioca con i ragazzi fino all’U14 e poi fa il salto in A2 con il Civitanova a 15 anni. Qui inizia a rendersi sempre più protagonista del gioco, facendo emergere il suo talento. Arrivano le chiamate in nazionale giovanile e poi, dopo i successi dell’estate 2019 agli Europei con U18 e U20, anche l’approdo in A1 alla società Le Mura Lucca. Ottime le sue prestazioni in avvio di stagione (5.9 punti, 2.1 rimbalzi e 1.9 assist), nonostante il passaggio in massima serie. Dopo, però, la giovane promessa azzurra è messa a dura prova: il suo ginocchio fa crac, stagione finita per lei.

Noi, comunque, siamo qui per ricordare i suoi migliori traguardi e, come già accennato, è impossibile dimenticare l’estate dei due ori. Tutti hanno il suo nome sulla lingua, è lei la ragazza che è salita sul tetto d’Europa per due volte in un mese. È lei il futuro del basket femminile italiano.  Con l’Under 18 segna 19 punti nella finale contro l’Ungheria, accompagnata da Giulia Natali. Segno evidente che nei momenti decisivi non ha paura di lasciare la sua firma. Ha 17 anni e non vuole smettere di sorridere, come biasimarla! Il premio di elpidiense dell’anno è strameritato.

Per quanto le parole possano spiegare il suo talento ed elencare i suoi importanti traguardi, crediamo che una breve clip sia l’ideale per testimoniare quanto detto. Non ci resta che augurare ad Alessandra Orsili un grosso in bocca al lupo per una pronta guarigione. Noi intanto non vediamo l’ora di rivedere presto sul parquet il suo sorriso e la sua grinta, magari con indosso la casacca azzurra!

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