Catalunya, 10 aprile 1997, una giornata apparentemente come le altre. Invece, no. È l’anno in cui, i The Verve, esplodono con il nuovo singolo, “Bitter Sweet Symphony”. Esso sbarca in tutte le radio nazionali, e, inconsapevolmente diviene la sinfonia perfetta per dettare da sottofondo a questa serata. 

La Fiorentina di Claudio Ranieri fa visita al Barcellona di Sir Bobby Robson, tecnico britannico alla guida di un vero e proprio battaglione, che vanta giocatori del calibro di Ronaldo il fenomeno, Gheorghe Popescu, Hristo Stoichkov e Luis Figo

Il Camp Nou, in un clima surreale, reso tale dalla presenza di oltre sessantamila tifosi, di cui tremila viola, ospita la prima semifinale d’andata della Coppa delle Coppe. I seguaci della compagine toscana cercano di vincere la sfida sugli spalti, e forse ci riescono, grazie al lancio di oltre duemila palloncini di color bianco e viola alternato, che invado il cielo di Barcellona. In palio una fetta di storia e una di rivincita per Gabriel Batistuta, bomber viola che l’estate prima ha rifiutato un contratto milionario offerto dagli spagnoli. 

Coreografia Barcellona-Fiorentina 1996/97

La partita: punto di riferimento e gol

Al termine di uno spettacolo pirotecnico tra le due tifoserie, i calciatori fanno ingresso sul rettangolo verde, per dar vita al vero “scontro”. Gli ospiti si fanno subito avanti, grazie a un passaggio in profondità per il Re Leone. Esso dal vertice destro dell’area di rigore fa partire un tiro ad incrociare, che termina largamente sul fondo. Pochi istanti dopo, il protagonista e sempre lui: si fa ammonire per screzi in mezzo al campo, e susseguentemente raccoglie un cross di Serena in area di rigore. Colpisce di testa, non in maniera eccelsa e il pallone prima di terminare fuori, rimbalza sul terreno di gioco. È lui il più cercato dai compagni di squadra, è sempre lui l’uomo che incute maggiore timore ai tifosi blaugrana che ad ogni singolo tocco, lo fischiano. 

Luis Figo non trova il gol dal limite dell’area, sul capovolgimento di fronte il Re Leone viene imbucato sul palo lontano, schiaccia, ma la palla termina sull’esterno della rete. Lo stadio esulta, sembra quasi che il Barcellona si fosse portato in vantaggio. Ciò accade poco dopo, quando allo scadere del primo tempo, Figo da un calcio piazzato imbuca Nadal, il quale a sua volta di testa trova l’angolo perfetto, spiazzando Toldo. 

Barcellona-Fiorentina 1996/97

La ripresa ha inizio, pochi i sussulti. Poi, Serena inventa uno dei suoi lanci per Batistuta, che al ridosso del vertice dell’area di rigore, in questa occasione il mancino, stoppa con il petto. A tentar di disinnescarlo vi è Couto, che vuol mantenere a distanza di sicurezza il bomber che percepisce il mal posizionamento del portiere avversario. Batigol stoppa di petto, sposta la direzione della sfera di gioco a destra, controlla con la coscia e con un destro potente e centrale scavalca Vitor Baia. 

L’esultanza 

Batistuta non ci pensa due volte, e prima di abbracciare i propri compagni decide di entrare nella storia, seppur ci facesse già parte: alza il braccio destro all’altezza del setto nasale e indica lo stesso con l’indice della mano, cominciando a girare attorno a se stesso. Pochi gesti, attraverso i quali, invita i sostenitori di casa a stare zitti. Questo diviene uno dei punti più alti della carriera dell’argentino, che grazie a questa rete, raggiunge quota quattro marcature nel torneo. 

Gabriel Batistuta

Il proseguo

Purtroppo, il ritorno al Franchi vede gli spagnoli imporsi per 0-2, grazie alle reti di Cuoto e di un Certo Pep Guardiola. Il primo, forse a causa dei sensi di colpa dettati da una superficiale marcatura all’andata su Batistuta, si fa perdonare. 

A vincere la finale del torneo sono proprio i blaugrana, che in finale battono il Paris Saint-Germain. Nonostante ciò, non potevamo non parlare di tale giocatore il quale a 23 anni di distanza continua a far emozionare migliaia di persone. Dai più giovani a quelli più anziani, il Re Leone, continua a essere tutt’oggi un punto di riferimento, per il parco attaccanti di tutto il mondo!

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