Il 22 settembre 1994 apre per la prima volta i battenti il Central Perk. ”Non c’è niente da dire…” esclama Monica Geller seduta sull’iconico divano della Sitcom Americana. Noi invece da dire abbiamo molto…

Dimenticate Monica, Rachel, Phoebe, Ross, Joey e Chandler, le nostre ”FRIENDS” oggi si chiamano Claudia, Maria Luisa, Valeria e Danila.

 

sassuolo

 Claudia Ferrato, attaccante classe 1996

Cresciuta nelle file del Padova, a casa sua, approda in serie A nella stagione 2018-2019 con la maglia del Sassuolo timbrando il cartellino già all’esordio. Quest’anno con cinque reti, tra cui la prima storica tripletta della anno e del decennio messa a segno contro l’Hellas Verona, è la seconda marcatrice della squadra dietro Daniela Sabatino.

 

 

Maria Luisa Filangeri, difensore classe 2000sassuolo

Nasce e muove i primi passi in Sicilia. Si fa le ossa in serie B, nella Ludos Palermo e nella Nebrodi,  prima di indossare la maglia dell’Empoli. Arriva in Toscana nell’estate del 2017 e fa subito l’en plein di presenze aggiudicandosi anche il Leone D’Argento. Prima di vestire la maglia neroverde del Sassuolo, nella stagione in corso, disputa un campionato con la neopromossa Florentia.

 

Valeria Monterubbiano, attaccante classe 1996. sassuolo

Raggiunge la massima serie e vi sigla la prima rete con la Jesina, un matrimonio iniziato nel 2012 e conclusosi nel 2017 con il trasferimento al Mozzanica. Un periodo di transizione quello nerazzurro per la marchigiana da due anni ormai al Sassuolo. Vittima di un’importante infortunio nella prima annata, è stata riconfermata e nell’attuale ha messo a segno anche una rete.

 

Danila Zazzera, attaccante classe 1998

Giunta in prestito dalla Fiorentina nella stagione entrante,  le prime volte di Zazzera sono nerazzurre. Con l’Inter raggiunge la A, si mette in luce e stacca il pass per Firenze. In maglia viola, giovanissima, partecipa al successo nazionale e alla conquista di due Coppe Italia. Tre anni con la Fiorentina, nel mezzo un prestito alla Florentia, il curriculum che è valso la casacca neroverde.

 

Le nostre quattro ”FRIENDS” sono le calciatrici del Sassuolo femminile che stanno convivendo la quarantena. Quanto si può essere squadra oltre il rettangolo verde e quanto conta? Come si mantiene alta la concentrazione? Cosa si fa nel tempo libero?  Ci siamo seduti sul nostro virtuale divano e glielo abbiamo chiesto.

 

Quando si è atleti capita di dover stare lontani dai campi per diversi motivi. Molto spesso si tratta di infortuni e problemi individuali ma raramente può capitare che ci sia uno stop collettivo e duraturo come ora. Cosa si prova? Come si mantiene alto il morale della calciatrice quando ci si deve allenare ma non c’è da preparare la consueta partita delle domenica? 

Per un’atleta non è mai facile stare lontana dal campo però, al momento, siamo consapevoli che ci sono cose più importanti.
Vivendo insieme abbiamo la fortuna di affrontare la situazione e lo stop forzato in compagnia, riuscendo ad allenarci nel giardino di casa con gli appositi programmi che ci ha fornito dalla società.

Invece come ragazze, come vedete questa situazione? Il vostro essere squadra anche oltre il rettangolo verde vi aiuta a vivere lontani da casa e dai vostri cari?

Al di là dell’aspetto calcistico, come tutti gli italiani stiamo vivendo un momento molto difficile. Vivere insieme riduce la monotonia di queste settimane, mantiene alto il morale e ci motiva.

Un po’ tutti, come giustamente avete ricordato, ci siamo trovati ad avere più tempo libero del solito. Come lo state impiegando? State coltivando vecchie passioni o avete scoperto nuove cose?

Da brave italiane, la cucina è un must. Dolce o salato, fit o fat, stiamo provando a sperimentare di tutto.  Durante il giorno ognuno ha le sue attività: Danila (per tutti Zazzi) si è comprata una chitarra, Valeria (per tutti Monte) si dedica al giardinaggio curando le sue amate piante, Claudia (per tutti Lupo) fa la dogsitter alla mascotte della squadra Pepper e Maria Luisa (per tutti Fila) fa le navette letto-divano divano-letto.

Le giornate sono lunghe, c’è bisogno di una colonna sonora. Ce la fate?

Monte è un po’ più vecchio stile, Rino Gaetano, Lucio Battisti e Francesco de Gregori sono i suoi evergreen.
Fila è la nostra 2000, regina della tecno elettronica (ci resti sorda).
Zazzi, nonostante il capello rock alla Jimi Hendrix, nasconde un cuore dolce che si fa cullare dai Negramaro.
Infine c’è Lupo che al momento non ha tempo di ascoltare musica perché è impegnata a guardare tutte e 4 le stagioni della Casa di carta in men che non si dica.

Sui libri invece come siamo messe? Vi siete avventurate in qualcosa di nuovo ultimamente? 

Leggiamo molti libri, di cucina.
In realtà in questo periodo gli unici libri che stiamo consultando sono i testi universitari considerando sopratutto che abbiamo molto tempo a disposizione.

Visto che la cucina sembra essere la star, mettiamo che decidete di invitarmi a pranzo, che menù mi proponete? 

Per gli ospiti (in questo periodo non pervenuti), il nostro menù comprende piatti che scorrono l’Italia intera.
Partendo da giù, una buona arancina -guai a sbagliare il genere- siciliana proposta da Fila.
Salendo, olive all’ascolana che la nonna di Monte, da brava marchigiana, mensilmente ci invia da friggere.
Il secondo piatto è un classico della cucina di Milano di Zazzi, cotoletta alla milanese.
E per finire in leggerezza, tipico tiramisù veneto.

Promosso. Ma dopo il pranzo ci sta una partita: carte? Monopoly? Risiko? A cosa giochiamo?

A carte c’è solo Burraco, di giochi da tavolo invece ne abbiamo tanti.
La casa consiglia: Dixit. Alternativo, creativo e mai ripetitivo.

La partita è stata appassionante e resto anche a cena. Che film si guarda dopo mangiato?

Solitamente è più lunga la scelta del film che il tempo passato davanti allo schermo. Quindi consigliamo di iniziare a decidere dal post pranzo.

Ci svegliamo domani mattina ed è tutto finito, avete una valigia e un biglietto per qualsiasi posto: dove andate?

La risposta è unanime: dritte a casa.
La vita di squadra è piacevole, però la mancanza della propria famiglia dopo tante settimane si fa sentire.

Descrivetevi a vicenda con una parola.

Fila: slow motion. Qualsiasi cosa abbiate bisogno lei la farà, con i suoi tempi. Per fortuna durante questa quarantena ne abbiamo a palate.

Monte: autoritaria. Detta regole sul consumo del cibo e da ordini sulle faccende domestiche. La madre che questa casa necessitava.

Lupo: mangiatrice seriale. La quarantena mette a dura prova la sua golosità e il suo autocontrollo, ma per fortuna c’è Vale a mettere un limite alle fette di torta mangiate.

Zazzi: la sua altezza ci porta a etichettarla come l’ottavo nano, un misto tra brontolo e pisolo. Da Danila a Danilo è un passo.

Ora per salutarci una promessa: se nella prossima partita segno… 

Se qualcuna di noi segna vi offriamo di nuovo la cena, ma al ristorante.

Bene, allora aspetteremo con ansia la prossima partita del Sassuolo, nella speranza che la situazione, mondiale e nazionale, possa risolversi in tempi non troppo lunghi.

Un ringraziamento speciale alle ragazze a tutto il Sassuolo Calcio femminile.

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