Non bastano i freddi numeri, per testimoniare l’impatto di Edinson Cavani nel suo triennio al Napoli. Un effetto semplicemente devastante, sotto ogni punto di vista (fisico, tecnico, psicologico), per un attaccante che, nelle tre stagioni all’ombra del Vesuvio, ha messo insieme 104 gol in tutte le competizioni: numeri da capogiro, reti magnifiche, giocate d’antologia. Soprattutto, Cavani è passato come un uragano sulle difese avversarie, circondato da un’aura di invincibilità.

El Matador è stato forse il simbolo più luminoso della storia recente del Napoli. Uno dei più grandi artefici del percorso di crescita della società partenopea, che grazie a lui si è stabilita con fermezza ai vertici del calcio italiano. La figura su cui si sono riposte le speranze di un popolo che ancora oggi, a distanza di sette anni, ne desidera ardentemente il ritorno.

Quella che segue non è una semplice top 10 delle reti di Cavani in azzurro. Si tratta piuttosto di un mix, in rigoroso ordine cronologico, tra i suoi gol più belli e i momenti in cui l’uruguagio è sembrato più forte, più decisivo. Incontenibile, distruttivo. In una parola, onnipotente.

AZZURRI PER SEMPRE – Edinson Cavani, "El Matador" | PianetAzzurro ...

Fiorentina-Napoli 29/08/2010

Il primo gol in azzurro, in Serie A, è in realtà un gol fantasma. Dopo soli 7 minuti dal fischio d’inizio, Dossena fugge sull’out sinistro e mette nel cuore dell’area un pallone perfetto. Cavani attacca lo spazio con una ferocia che è il manifesto perfetto della sua mentalità, del suo spirito, della sua interpretazione del ruolo. Forse anche della vita. Un assaggio di quello che saranno quelle tre stagioni magnifiche. La sensazione è che il pallone non abbia varcato del tutto la linea. Sébastien Frey si infuria, ma l’arbitro Gervasoni convalida la rete. Mazzarri si rende conto che è forse troppo presto per indicare l’orologio al proprio polso, e si limita a tenere alta l’attenzione dei suoi. Il match si chiuderà poi sull’1-1, per effetto del gol viola realizzato da Gaetano D’Agostino. Ma le basi per un matrimonio da favola sono già state poste.

Cesena-Napoli 26/09/2010

Una lunga, irresistibile, travolgente fuga del Pocho Lavezzi. Una trama che sarà il canovaccio di molte reti dei partenopei per gli anni a venire. Sul tocco dell’argentino, la parabola del Matador è di stordente bellezza: un tocco dolce e raffinato, che apre una nuova dimensione nella sua collezione di gemme con la maglia azzurra. Un gol che vale il definitivo 1-4. L’uruguagio, pochi minuti prima, aveva già provveduto a sigillare il risultato, con il gol dell’1-3: ingresso in area sul lato di destra, sterzata sul sinistro e palla piazzata sul palo lontano. Una sentenza.

Napoli-Lecce 19/12/2010

Una partita bloccata, dalla durezza inscalfibile. Al San Paolo, il Lecce di Gigi De Canio ha irretito gli uomini di Mazzarri, che al minuto numero 93 si trovano ancora inchiodati sullo 0-0. E Gianluca Grava ha appena salvato sulla linea di porta una conclusione a botta sicura di Daniele Corvia, smorzata da De Sanctis. A quel punto, Cavani decide di vincerla da solo, caricandosi sulle spalle le velleità di una squadra stremata, le ansie del pubblico sugli spalti: riceve palla sulla linea mediana del campo, scambia rapidamente con Sosa e si invola verso la porta difesa da Rosati. Salta un uomo, poi ancora un altro. Rallenta, esita, supera un altro avversario, si sposta palla sul destro ed esplode una saetta che illumina quel grigio pomeriggio di dicembre. Apoteosi.

Cavani al Napoli: pro e contro di un sogno | Gonfia la Rete

Napoli-Juventus 09/01/2011

Per la prima al San Paolo dopo la sosta natalizia, a Fuorigrotta arriva la Juventus di Gigi Delneri. Le gerarchie si sono ormai ribaltate, e il bomber di Salto è forse il motivo principale di questa inversione di prospettive: la squadra di Mazzarri è alla caccia del Milan capolista, mentre i piemontesi sono quinti, alla pari con il Palermo. Sui bianconeri si abbatte un’autentica furia: un preciso colpo di testa su cross di Maggio, da destra; un altro imperioso stacco su invito di Dossena, dal lato opposto; infine, un tuffo plastico, quasi rasoterra, al culmine di un’azione orchestrata dai tre tenori (Lavezzi-Hamsik-Cavani). Ira funesta. Napoli è ai suoi piedi.

Napoli-Lazio 03/04/2011

Un’altra tripletta, questa volta per una vittoria fondamentale in ottica Champions. Anzi, quel giorno si parlava apertamente di scudetto, con il Milan davanti di 2 soli punti. È una partita non adatta ai deboli di cuore: la squadra di Edy Reja va avanti 2-0, poi ancora 3-2, ma il Napoli non molla mai, trascinato da un Cavani indiavolato. Il suo terzo gol, quello che sancisce la vittoria a due minuti dal novantesimo, è un pallonetto stupendo, una parabola che Muslera sfiora appena e nulla più: anche lui deve piegarsi all’ineluttabile volontà del Matador. L’uruguaiano quel giorno batte il record di gol in un solo campionato per un giocatore del Napoli, primato detenuto da Antonio Vojak (22 gol) che resisteva addirittura dal 1933.

Napoli-Milan 18/09/2011

Un’altra marcatura tripla, la seconda stagione che si riapre sull’onda della prima. El Matador riprende da dove aveva lasciato. Travolgendo con irrisoria facilità ogni difesa, anzi esaltandosi in particolar modo contro quelle più blasonate, più dure da perforare. L’ennesima dimostrazione di carattere, maturità, forza, potenza. Contro il Milan, campione d’Italia in carica, arrivano tre conclusioni vincenti di prima intenzione: la seconda è una meraviglia balistica, la terza un saggio di prontezza e riflessi. Edinson Cavani diventa così il primo calciatore del campionato italiano a portarsi a casa il pallone della partita, trofeo che proprio a partire da quella stagione viene assegnato a chi realizza tre o più gol in una partita. Un primo vincitore decisamente nobile.

Napoli, continua il sogno Cavani: potrebbe arrivare a giugno

Napoli-Manchester City 22/11/2011

Doppietta, in un altro appuntamento di fuoco. Già all’Etihad Stadium, nella gara d’andata che sanciva il ritorno dei partenopei nella prima competizione europea per club dopo 20 anni, era stato lui a realizzare il gol del momentaneo vantaggio. Al ritorno, altra dimostrazione di letalità: un colpo di testa, infilando sul primo palo un corner battuto da Lavezzi, e un piattone al volo su cross basso di Dossena. In ogni momento magico del Napoli, in quel triennio, c’è la sua firma. Non può essere un caso. Non è mai un caso, quando si parla di Edinson Cavani.

Palermo-Napoli 08/01/2012

Il Napoli trova una vittoria in casa del Palermo che gli mancava dal 1969 e lo zampino ce lo mette sempre El Matador. In apertura di ripresa, è lui ad inventarsi un destro a giro dalla lunga distanza di pura potenza e precisione. Un eurogol che si guadagna gli applausi a scena aperta da parte del suo vecchio pubblico. Lui non esulta, per rispetto verso il proprio passato. C’è spazio anche per la riconoscenza, nell’animo di Edinson Cavani.

Napoli-Dnipro 08/11/2012

Quando una telecronaca basta a ricordare una prestazione, a cristallizzare una serata nella memoria. Semplicemente: un mostro.

Napoli-Milan 3-1, il secondo gol di Cavani visto dalla Curva B (VIDEO)

Torino-Napoli 30/03/2013

Una partita pazza, che si chiude con un pirotecnico 3-5. E Cavani che aggiunge un altro splendido capitolo alla propria epopea azzurra. El Matador, reduce dalla trasferta oltreoceano con la Celeste, va inizialmente in panchina, entra al 20’ della ripresa e causa subito un calcio di rigore con un improvvido tocco di braccio nella propria area. Ma la reazione è da fenomeno: prima una punizione dal limite, lasciando di sasso Gillet, poi un colpo di testa perentorio, arrampicandosi altissimo a prendere il pallone servitogli da Armero. Cavani sapeva fare tutto. E lo sapeva fare estremamente bene.

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