Non è un film d’autore e non gode di una sceneggiatura particolarmente brillante. La scenografia è appena sufficiente. Eppure, moltissimi ragazzi nati a cavallo tra le due metà degli anni Novanta hanno sognato Maine Road assieme a Jimmy Grimble ed Eric Wirral. La pellicola diretta da John Hay racconta di un ragazzo timido e impacciato, tifoso sfegatato del Manchester City in un covo di supporters dei Red Devils. City, in quella Manchester del 2001, significa “perdente” e “sfigato”. United invece è sinonimo di “cool”. Sembra un altro mondo, un’altra epoca, rispetto ad oggi.

Jimmy Grimble

Il giovane citizen entra nella squadra della high school, la Grenoock, liceo della periferia di Manchester. Il preside, per dare la caccia al titolo del torneo studentesco, chiama Eric Wirral, interpretato da Robert Carlyle, ad allenare quella banda di disadattati. Un passato in Premier League da numero 9 puro e dei demoni interiori abbastanza ingombranti rendono Wirral taciturno e schivo, ostile soprattutto al “suo” numero 9: Gordon Burley. Un Beckham per gli altri e un Dwight York secondo se stesso, emblema del cliché del bello e bullo nonché nemesi di Jimmy Grimble. Come già detto, non storcete il naso per dei cliché, il film ne è pieno zeppo. Il belloccio stronzo, lo sfigato che diventa il numero uno, la vecchia tenebrosa che diventa buona (era mai stata cattiva?).

Poco prima dell’esordio nel torneo, Burley lancia gli scarpini di Grimble dentro i rifiuti e così il ragazzo corre a cercare nella spazzatura quelli che, la sera, gli aveva consegnato una signora dicendogli che fossero di proprietà di un ex citizen, un certo Robby Brewer. Da quel momento, dopo il primo gol vittoria contro il Wreckingham da oltre centrocampo, inizia la ricerca forsennata di questo misterioso Brewer. Nessuno l’aveva mai visto su un campo da calcio eppure Jimmy Grimble non voleva mettere in dubbio le parole di una donna che si era dimostrata la sua salvezza. Non lo trova ma nel frattempo i suoi scarpini lo rendono un Dio. Decide tutte le partite fino alla finale proprio a Maine Road.

Jimmy Grimble

Il finale della storia non può essere rivelato, gli spoiler non piacciono a nessuno, ma vista la caratura del film non è difficile da ipotizzare. Nessuno si ricorderà di Jimmy Grimble come di una pellicola degna di nota o per il suo casting. Nessuno si ricorderà delle storie di Eric Wirral a Jimmy, in preda a momenti di pura nostalgia. Jimmy Grimble è Right here right now dei Fatboy Slim, colonna sonora di quel secondo tempo magico contro l’Hungtinton Road nel tempio del Manchester City. Jimmy Grimble è il pallone sformato dal puntone del ragazzo all’esordio, è la faccia sfigurata di Gordon dopo il gol di testa in finale, sono i salti surreali del portiere Gatto Higgins. Jimmy Grimble non è niente, eppure per i miei coetanei è tantissimo.

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