Dopo Vigarano e Lucca ci spostiamo ancora più a nord, vicino Milano, più precisamente a Sesto San Giovanni. Qui ha sede il club soprannominato “ammazza grandi” per gli ottimi risultati conseguiti, durante la stagione appena conclusa, contro le big del campionato: l’Allianz Geas Sesto San Giovanni. La squadra rossonera, però, è anche rinomata perché investe nelle giovanissime, facendole crescere e dando loro l’opportunità di brillare. Ed è proprio qui che si sta formando il migliore prospetto della pallacanestro femminile azzurra: Ilaria Panzera (Milano, 8 luglio 2002).  

Ilaria Panzera

Sarajevo 2019

Compagna di Alessandra Orsili e Giulia Natali nel recentissimo successo all’ultimo Europeo U18 di Sarajevo (primo posto per le azzurrine con sette vittorie su sette) e presente anche a quello dell’anno precedente con l’U16 a Kaunas. Se prima del torneo di questa estate già si vociferava che Ilaria rientrasse tra i migliori talenti della nostra nazione, dopo la conquista dell’oro non ci sono stati più dubbi. In Bosnia, infatti, si è resa protagonista di splendide prestazioni. Ai quarti contro la Spagna alla sirena il suo tabellino diceva 20 punti, 9 rimbalzi e 9 assist. In tutto il torneo ha viaggiato con una media di quasi 12 punti a partita. 

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In quella occasione, infatti, ha saputo conquistarsi la fiducia delle compagne e di coach Riccardi grazie a rapide penetrazioni che mettevano la difesa avversaria in seria difficoltà e un ottimo uso del fisico a rimbalzo.  Frutto di una buona lettura del gioco sono gli innumerevoli assist, ma il vero marchio di fabbrica sono i tiri da fuori piazzati che puntualmente finivano in retina. La diciassettenne è stata eletta MVP della manifestazione e, ovviamente, inserita nel miglior quintetto insieme alla compagna Caterina Gilli.  

Ilaria Panzera

Il paragone con Zandalasini

Grandi soddisfazioni a tinte azzurre…e non solo. Può sembrare una storia già sentita in casa Geas, come se alcuni eventi si fossero ripetuti. Un tuffo nel passato, un flashback, Matosinhos 2016, Cecilia Zandalasini MVP del torneo U20, prodotto del vivaio rossonero. Infatti, non è raro che il nome di Ilaria Panzera venga associato a quello di Cecilia Zandalasini. Qualche evento, come appena testimoniato, quasi giustifica questo confronto.

L’attuale numero 14 del club lombardo, in una diretta con il magazine Pink Basket, ha rivelato che è davvero grata di essere paragonata a quella che ormai è una delle stelle del basket italiano ed europeo, ma Cecilia è una persona ed Ilaria un’altra ancora. È comunque una sostenitrice di un possibile futuro roseo delle Azzurre anche in nazionale senior, pronta assieme alle sue compagne a dar manforte tra qualche anno a Zanda. 

Ilaria Panzera

L’inizio di una storia d’amore

La storia d’amore con la pallacanestro nasce nei primi anni di vita, quando Panzera si avvicina al mini-basket nella città di Melzo e poi continua con l’agonismo a Cernusco. La svolta, arriva l’approdo al Geas all’età di 13 anni e inizia a giocare con le ragazze per la prima volta. L’aver giocato tanto con i maschi ha forgiato molto il suo profilo cestistico: gioca come guardia, ma all’occorrenza è anche un’ottima playmaker. Nel novembre 2018 arriva persino la convocazione al raduno con la nazionale maggiore. Il suo motto è “non mollare mai” e con la campagna Nike #NullaPuòFermarci ha avuto modo di esprimerlo al meglio. Nella stagione appena terminata 23.7 minuti sul parquet con 6.5 punti, 3.7 rimbalzi e 2.1 assist in media per partita. 

Numeri ed eventi molto promettenti e noi non possiamo che sperare che Ilaria Panzera continui a non mollare mai e a giocare come ha fatto fino ad ora, certi che il suo talento la porterà lontano. 

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