Di recente ha spento 42 candeline una delle ultime bandiere che il calcio moderno ha avuto: il suo nome è Carles Puyol

Nato a La Pobla de Segur, in Catalogna, Puyol inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo del calcio proprio nella squadra della sua città, partendo con il ruolo di portiere.  Solo dopo un infortunio subito uscì dai pali, e iniziò a giocare come centravanti.

Carles poco dopo riuscì ad entrare nel circuito della cantera del Barcellona

Inizialmente gli fu imposto di giocare come centrocampista difensivo, ma poco dopo esser entrato nella quadra B del Barcellona, iniziò a farsi valere come terzino destro. 

L’anno della svolta fu il 1999: il 2 Ottobre, sotto la guida di Van Gaal, esordì nella squadra A contro il Real Valladolid (partita vinta 2-0). Quella fu l’inizio di un interminabile storia d’amore con i blaugrana che durò fino al suo ritiro, nel 2014, quando, nonostante ancora i 2 anni di contratto, decise di ritirarsi a causa dei continui infortuni al ginocchio.

Puyol

Ma ripercorriamo più in dettaglio i punti salienti della sua carriera.

Dopo esser entrato nel giro della prima squadra vive le prime stagioni senza molti acuti.

Il primo importante riconoscimento gli viene attribuito nella stagione 2004/2005: dopo l’addio di Luis Enrique, viene scelto come capitano dai compagni di squadra e dall’allora allenatore Frank Rijkaard.

Il 15 Maggio 2005 conquista la Liga, il primo trofeo ufficiale della sua carriera. Ad un anno di distanza, il 17 maggio 2006, arriva anche l’ambita UEFA Champions League (vinta per 2-1 contro l’Arsenal di Henry).

Puyol

Da qui in avanti inizia a conquistare trofei, sia in Spagna che in Europa.

Nel 2009, da protagonista, raggiunge uno storico triplete: Liga spagnola, Copa del Rey (contro l’Athletic Bilbao) e Champions League (contro il Manchester United di Cristiano Ronaldo) . Mesi dopo, raggiunge anche il sestetto (unica squadra ad esserci riuscita): vincendo anche la Supercoppa spagnola, la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club.

Nel 2010 vince di nuovo la Liga e rinnova il contratto fino al 2012 .

Nel 2011 vince per la terza volta consecutiva la Liga e per la terza e ultima volta la Champions League (3-1 contro il Manchester United).

Puyol

Nel 2012 ha seguito di un brutto infortunio al non può partecipare alla finale della Copa del Rey contro l’Athletic Bilbao (vinta con il punteggio di 3-0). Inoltre, sempre causa dell’infortunio, non prende parte alla vittoriosa spedizione spagnola ad Euro 2012

Nel gennaio 2013 ha firmato un rinnovo con il Barcelona fino al 30 giugno 2016 e confessa anche il suo desiderio di ritirarsi all’età di 40 anni, ma a causa dei continui infortuni al ginocchio, il 4 marzo 2014 annuncia il suo prematuro ritiro dal calcio giocato a fine stagione.

 Il 29 maggio 2014 viene presentato il documentario sulla sua vita “Puyol, più che un capitano” nei cinema Cinesa Diagonal di Barcellona.

In nazionale, Puyol esordì il 15 novembre 2000 nell’amichevole persa 1-2 contro l’Olanda. 

Puyol

Con le Furie Rosse colleziona 100 presenze e disputa tre edizioni della coppa del mondo (2002, 2006, 2010) due campionati europei (2004 e 2008), laureandosi sia campione del mondo (2010) sia campione d’europa (2008).

Con il il club, invece, in totale sono 682 presenze, sei campionati spagnoli, tre UEFA Champions League, due Coppe del Rey, sei Supercoppe di Spagna, due Coppe del mondo per club, due Supercoppe Europee, tutto ciò con un’unica maglia – quella del Barcellona – e dal 2005 con la fascia di capitano sul braccio.

Puyol

Umile, sportivo, leale, trascinatore, un esempio: Carles Puyol, è induscutibilmente uno dei migliori personaggi (dentro e fuori dal campo) che il calcio ci ha regalato in questi ultimi anni. Un giocatore, un leader ma sopprattutto un uomo che con la sua determinazione ed il suo talento ci ha regalato un infinità di emozioni. Una leggenda che rimarrà per sempre nella storia. Un autentico simbolo per Barcellona e la Spagna.

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