Negli ultimi mesi, tutte le volte che si parla di Milan salta fuori automaticamente il nome di Ralf Rangnick, allenatore-manager tedesco che ormai da tempo viene accostato ai rossoneri come futuro tecnico per la prossima stagione al posto di Stefano Pioli. In carica di Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull, il “Professore” si trova infatti in cima alla lista dei desideri della proprietà Elliott, che vede in lui la soluzione a molti problemi del club. Anche se, a dirla tutta, questa linea di pensiero è stata il pomo della discordia tra Ivan Gazidis e Zvonimir Boban, con quest’ultimo che si è separato dalla società.

Ma chi è Ralf Rangnick? Ripercorriamo insieme i nodi cruciali del suo cammino nel mondo del calcio.

La sua carriera da giocatore non è brillante: Rangnick inizia la sua avventura da calciatore nello Stoccarda B, per poi spendere la sua intera carriera nelle serie minori in Germania, con una breve parentesi in Inghilterra al Southwick.

Anche gli inizi da allenatore non sono dei più promettenti: gira un po’ di panchine nelle serie minori tedesche, eccezion fatta per il 2004, quando porta lo Schalke 04 a concludere al secondo posto in campionato, dopo esser subentrato a Jupp Heynckes.

Dopo una lunga esperienza all’Hoffenheim senza particolari acuti, la vera svolta arriva nel 2011, quando Rangnick viene richiamato dallo Schalke e ottiene subito risultati importantissimi: porta la squadra alle semifinali di Champions League e conquista la Deutscher Pokal (Coppa di Germania).

rangnick

Dopo una piccola pausa dal mondo calcistico, il manager tedesco rientra in gioco assumendo il ruolo di direttore sportivo delle 2 squadre del gruppo RedBull: il Lispsia e il Salisburgo.

All’inizio del 2016 diventa allenatore del Red Bull Lipsia, e conduce il club al secondo posto in Zweite Bundesliga (la seconda divisione tedesca), ottenendo così la promozione in massima serie. Concluso il campionato si dimette, restando comunque direttore sportivo del club.

Nel 2018 Rangnick torna sulla panchina del Lispia, restandoci però solo un anno prima di diventare dirigente nel gruppo Red Bull (ruolo che ricopre tutt’ora).

Rangnick

Il soprannome di “Professore” è nato perché Rangnick è stato il primo tecnico in Germania a spiegare il calcio in diretta televisiva su una lavagna. Il suo stile di gioco prende molto spunto dal calcio italiano: Rangnick passava intere notti a studiare il Milan di Sacchi ed in estate seguiva dal vivo il ritiro del Foggia di Zeman in Trentino Alto Adige.

Da sottolineare anche l’aspetto di scouting: Rangnick ha cresciuto Tuchel da giocatore, e tra le sue scoperte figurano giocatori di tutto rispetto come Firmino, Mané, Keita, Haaland… Insomma, non gli ultimi arrivati.

Si potrebbe dire di tutto e di più su Ralf Rangnick, ma in sostanza la domanda che un po’ tutti si pongono è: “Può essere lui l’uomo giusto per far ritrovare al Diavolo la via della vittoria?”. Questo solo il tempo potrà dircelo.

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