Mentre, come tutte le più importanti leghe professionistiche mondiali, la Nba fa i conti sulle modalità per concludere la stagione, stoppata a marzo dalla pandemia di Covid-19 particolarmente importante negli States, i vari GM cominciano a guardare all’offseason e a come migliorare i roster in vista del prossimo anno, che si spera essere quello del ritorno alla normalità. 
Tra le squadre che più di tutte dovranno cercare di riemergere da un’annata storta sicuramente chi ha più bisogno di una scossa sono i Golden State Warriors, che da assoluti protagonisti dell’ultimo quinquennio si sono ritrovati relegati in fondo alla classifica della western Conference, complice l’addio di Kevin Durant e i gravi infortuni degli splash brothers Steph Curry e Klay Thompson.

Ma non tutto il male vien per nuocere e forse questa stagione di transizione potrebbe aprire le porte ad un affare che avrebbe tutte le carte in regola per cambiare la storia della Nba per i prossimi anni. Secondo l’autorevole San Francisco Chronicle (sempre ben informato per quanto concerne la franchigia della baia) infatti, Bob Mayers (responsabile di mercato dei californiani), lavora sotto traccia da tempo per cercare di portare al Chase Center niente meno che l’Mvp in carica: Giannis Antetokounmpo, in una operazione che, come quella del 2016 per KD, permetterebbe di formare un trio di superstar assolute, ad oggi probabilmente senza eguali.

Fantamercato? Al momento sì, ma analizzando alcuni fattori, esistono indizi che permettono ai tifosi Warriors di sognare.

Partiamo dallo scenario generale che vivrà l’Nba quest’estate. A prescindere dalla vicenda Coronavirus che potrebbe cambiare i calendari di fine stagione e successiva finestra di mercato, a differenza della scorsa off season, il mercato dei free agent sarà relativamente povero e senza particolari superstar libere, dando per scontato che Anthony Davis, unica vera superstar in scadenza, eserciterà la player optional per restare ai Lakers a cercare di vincere l’anello a fianco di Lebron. Tuttavia molti top, Giannis compreso, si avvieranno all’ultimo anno di contratto e non è detto che alcune squadre non cerchino di intavolare trade per evitare di perdere i propri migliori asset a zero nell’estate 2021.

In questo discorso rientra perfettamente la situazione dei Bucks e della loro superstar: il greco si avvia all’ultimo anno dell’attuale quadriennale da 100 milioni totali e avrebbe un’opzione che nel 2021 gli permetterebbe di rinnovare con la franchigia di Milwaukee firmando al massimo salariale (poco meno di 250 milioni in 5 anni). Certamente un contratto cui è difficile rinunciare, tanto più che lo stesso giocatore ha sempre dichiarato il suo amore per la città che lo ha consacrato come top assoluto; c’è però con una grossa incognita che potrebbe far saltare il banco: può la cream city rappresentare una reale contender? Fino a quando si è giocato, il miglior record della lega certificava senza dubbio una squadra in forma, ma qualora si dovesse riprendere e ai playoff arrivasse un’altra delusione, ecco che Giannis potrebbe sviluppare un po’ di mal di pancia. Certo rimarrebbe un altro anno per provarci, ma qui la palla passerebbe alla dirigenza Bucks: avrebbe senso tentare di andare All in sul Larry O’Brian trophy 2021 (ovviamente tutt’altro che scontato)col rischio di perdere a zero la propria superstar e rimanere con una squadra senza titoli e da rifondare? 

In quest’ottica potrebbe nascere l’idea di imbastire una trade già quest’estate ed ecco che entra in scena Golden State, la quale magicamente diventerebbe la candidata principale al colpaccio.

Un’eventuale trattativa sarebbe diretta figlia di quella che lo scorso febbraio ha portato Wiggins (giocatore di estremo talento ma ancora limitato caratterialmente) sulla baia in cambio di D’Angelo Russell. Nell’affare i gialloblù hanno collezionato un ottimo pacchetto di scelte che, sommate a quella sicuramente alta che arriverà dalla lottery di questa stagione potrebbero ingolosire non poco Milwaukee, che in più potrebbe liberare spazio per firmare un top nel 2021, dove si libereranno nomi come LeBron, Kawhi, PG o Blake Griffin.

Dal canto suo Giannis pare gradire la meta soprattutto per la presenza di Steph Curry, amico e più volte indicato dal greco come uno dei suoi giocatori preferiti, tanto da sceglierlo nella propria squadra allo scorso All Star Game. 
Ultimo punto da prendere in esame per vedere la fattibilità della cosa è lo spazio salariale di GSW: se nell’eventualità di una trade già quest’estate, per il prossimo anno non ci sarebbero grossi problemi, è ovvio che, dando per scontato che Curry non cambierà casacca, dal 2021, con il contratto cui Antetokounmpo potrà ambire, uno tra Draymond Green e Klay Thompson dovrà fare le valigie anche perché, ma questo vale per ogni squadra che proverà a firmare giocatori dai contratti pesanti, è altamente probabile che dal 2021, con l’enorme calo dei ricavi che l’emergenza Coronavirus, il tetto salariale possa venire abbastato anche del 40%.

Per concludere, come anticipato in precedenza al momento si tratta di fantamercato, e tutto questo castello (almeno per il 2020) crollerebbe in caso di vittoria dell’anello da parte della franchigia del Wisconsin. Di certo tuttavia nella baia non c’è nessuna voglia di darsi per morti dopo i successi degli ultimi anni, e con un Giannis in più l’addio di Kevin Durant farà certamente meno male.

 

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