Dopo aver aperto con l’ipotetico super colpo Giannis-Golden State Warriors, nella seconda puntata della nostra mini rubrica dedicata al mercato Nba della prossima estate (trovate qui il primo pezzo)  ci concentreremo sui movimenti che potrebbero coinvolgere gli azzurri attualmente oltreoceano. Parleremo in particolare dei possibili scenari che vedrebbero coinvolti i due veterani Marco Belinelli e Danilo Gallinari, che a fine stagione vedranno scadere i rispettivi contratti (a differenza di Nik Melli che invece ha ancora un anno di accordo con i Pelicans) e potranno così liberarsi e guardarsi intorno per quello che, in modi diversi, potrebbe essere l’ultimo gran ballo nella lega più importante del mondo.

Marco Belinelli: Rinforzo Nba o superstar in Eurolega?

Partiamo con il capitolo dedicato al campione 2014. Marco, dopo tanto girovagare per la lega, lo scorso anno ha fatto ritorno nella città in cui ha trovato le soddisfazioni maggiori della sua lunga carriera, firmando un biennale da poco più di 12 milioni di di dollari con i San Antonio Spurs. Se la stagione 18/19 è stata tutto sommato discreta, quella in corso si può dire invece piuttosto avara di soddisfazioni sia di squadra che soprattutto personali. Pur facendosi sempre trovare pronto infatti, il minutaggio concessogli da coach Popovich è drasticamente calato (circa 15 min a partita e diversi zero) e conseguentemente anche le statistiche (meno di 6 punti a partita contro i quasi 11 dello scorso anno) . Logico dunque che l’unica certezza al momento sarà che al via della prossima regular season il nativo di San Giovanni in Persiceto sarà lontano dall’Alamo. In una recente intervista All’ Avvenire il diretto interessato ha giustamente dichiarato che, se la priorità rimane la Nba, col sogno di infilare al dito un secondo anello, l’Europa non è affatto preclusa. 

Proviamo a formulare qualche ipotesi. Un giocatore come Marco oltreoceano potrebbe fare ancora comodo a molti: nelle tredici stagioni fin qui disputate si è infatti creato una reputazione di giocatore estremamente intelligente, con un discreto ball-handling e soprattutto un tiro dall’arco decisamente affidabile. Con un contratto magari di un solo anno a cifre sostenibili (poco sopra il minimo salariale da veterano), molte contender bisognose di punti in uscita dalla panchina potrebbero farci un pensierino: da Milwaukee, che dovrà rimpiazzare Kyle Korver e cui un gran tiratore farebbe molto comodo per allargare il campo a Giannis e compagni, ai Lakers, che perderanno Avery Bradley (anche se qui la priorità sembra una point guard Come Goran Dragic). Destinazione graditissima sia alla guardia che alla fidanzata Martina sarebbe poi Miami, dove troverebbe, oltre che una città che la coppia ama ed in cui passa molto tempo, una squadra giovane ed ambiziosa guidata dal vecchio compagno a Chicago Jimmy Butler e da coach Spolestra, per cui l’azzurro ha speso parole al miele. Ultime due affascinanti ipotesi potrebbero essere Philadelphia, in cui nel 2018 giocò su livelli altissimi e Golden State, per concludere dalla franchigia con cui il suo viaggio americano partì. 

E se invece fosse tempo di tornare al di qua dell’Atlantico? Qui in realtà il discorso è più semplice perché prettamente economico: un’offerta paragonabile a quanto ottenibile in Nba infatti sarebbe sostenibile solo dalle franchigie top dell’Eurolega, come Real Madrid o CSKA, che comunque si porterebbero a casa un giocatore che sicuramente in Europa farebbe la differenza. Difficilissimo al momento pensare ad un ritorno in patria: Milano e coach Messina pare ci volessero provare, ma dovranno essere risolte diverse questioni contrattuali aperte e il calo di ricavi dovuto all’interruzione del campionato per l’emergenza Covid complica non poco le cose. Anche la Virtus avrebbe potuto rappresentare una possibilità, (soprattutto in prospettiva del ritorno tra le grandi d’Europa) ma in questo caso un discorso si potrebbe fare solo dal 2021, quando i bianconeri si libereranno dall’esoso contratto di Milos Teodosic. 
Insomma, se è vero che Belinelli, giustamente, non preclude nulla, al momento l’ipotesi più probabile è vederlo ancora almeno un anno in Nba, per poi magari nel 2021 tornare per concludere la carriera puntando al double Nba-Eurolega e cavarsi qualche soddisfazione con la nazionale.

Danilo Gallinari, un pezzo pregiato della prossima free agency

Se per Belinelli un’ipotesi europea può comunque essere presa in considerazione, per quanto riguarda Danilo Gallinari la permanenza oltreoceano è quasi scontata. L’ex Olimpia Milano vorrebbe chiudere con un paio d’anni di Eurolega con la sua squadra del cuore, ma è ancora presto per parlarne. Ora andrà monetizzato il fatto che nelle ultime due stagioni ha giocato probabilmente sui livelli più alti della sua carriera, sfiorando i 20 punti di media (19.2 pti e più di 5 rimbalzi nella stagione in corso, col 40.9% dall’arco) . Quest’anno in particolare in coppia con Chris Paul sta trascinando una squadra come OKC, in aria di rebuilt e senza grosse ambizioni di classifica, in piena zona playoff, giocando con maturità e diventando uno dei leader della franchigia dell’Oklahoma. 

Il Gallo uscirà quest’anno da un contratto, stipulato ai tempi dei Clippers, che gli garantisce, per la stagione in corso circa 22.6 mln di dollari, ha due anni in meno del Beli e, in un’estate in cui non vi è grande abbondanza di superstar libere, sarà sicuramente tra i pezzi pregiati del mercato. Ovviamente qui non vale il discorso fatto prima perché il contratto cui Gallinari può ambire potrebbe essere ancora piuttosto oneroso, ma qualche squadra d’alta classifica potrebbe farci un pensierino, per cercare di assecondare le ambizioni di Anello di Gallinari che sarebbero il coronamento della carriera. 
Dunque Danilo potrebbe puntare ad un contratto magari di due o tre anni a cifre non troppo distanti da quelle attuali, ma qui la scelta potrebbe essere: puntare un contratto redditizio in una squadra con poche ambizioni a breve termine ma spazio salariale (ogni riferimento ai Knicks è puramente voluto), o cercare di scendere a patti con qualche squadra ben costruita a cui manca un realizzatore top per fare il definitivo salto di qualità?

Concentriamoci su questa seconda ipotesi: in squadre di primissima fascia come i Lakers sembra molto difficile, perché i gialloviola, dando per scontato il rinnovo di Anthony Davis, avranno un salary cap intasato che richiederebbe dunque per l’esterno azzurro una riduzione di ingaggio importante. Una piazza ambiziosa è raggiungibile potrebbe essere anche qui Miami, che già a febbraio era sembrata vicina a prendere via trade il giocatore: gli Heat si alleggeriranno molto probabilmente del contratto da quasi 20 milioni di Goran Dragic è un attaccante come il Gallo darebbe i punti necessari per trasformare la franchigia della Florida da ottima squadra quantomeno a contender dell’east Conference. C’è poi Philadelphia, buona squadra ma non eccelsa a livello offensivo e cui un sicuro realizzatore servirebbe come l’ossigeno. In realtà però, Bleach Report mette come principale candidata ai talenti dell’ex Denver i Charlotte Hornets, che, pur non rappresentando un vero e proprio salto di qualità, potrebbero sfruttare l’importante spazio salariale a disposizione, per portare alla corte di Michael Jordan un top player in grado di guidare la ricostruzione della franchigia della Carolina del Nord. Chissà che il richiamo di MJ e di un contratto molto redditizio non abbiano la meglio.

Dunque, per il momento solo tante ipotesi, soprattutto in considerazione del fatto che l’emergenza pandemia ha congelato sia il basket giocato che i discorsi su contratti e salary cap. Una cosa per noi tifosi italiani è certa, vorremmo rivedere un connazionale giocarsi il Larry O’Brian trophy

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