In attesa di capire se e quando tornerà il campionato, continuiamo il nostro viaggio nell’album dei ricordi con i successi europei delle squadre italiane. Se la giornata di ieri, 22 maggio, era da ricordare per i tifosi sia di Inter, che di Juventus e Milan, perché tutte e 3 festeggiavano un anniversario per la vittoria della Coppa dei Campioni, quella di oggi è sicuramente una data esclusivamente rossonera. Per i tifosi del diavolo il 23 maggio è davvero una giornata speciale, soprattutto nell’era Berlusconi. Il 23 maggio ’87 il Milan raggiunge la Coppa Uefa superando la Sampdoria in uno spareggio; il 23 maggio 1990 coincide con la conquista del 16esimo scudetto celebrato a Perugia dopo una rimonta incredibile ai danni della Lazio. Ma per i supporter del Milan, 23 maggio vuol dire soprattutto Champions League: nel 1990 a Vienna la squadra guidata da Sacchi solleva la sua 4° Coppa dalle grandi orecchie battendo il Benfica per 1-0 con gol di Rijkaard e 17 anni dopo si ripete ad Atene sconfiggendo il Liverpool, nell’ultimo squillo europeo della sua storia.

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La Champions vinta nel 2007 ha un sapore particolare perché rappresenta se si esclude lo scudetto 2011, l’ultimo grande trionfo del Milan e l’ultima grande apparizione a livello europeo del club di via Aldo Rossi. Le ragioni alla base del successo della squadra di Ancelotti sono molteplici, in primis una compattezza e una chiarezza tra proprietà, società, staff tecnico e squadra, un’unità di intenti e una voglia di remare tutti dalla stessa parte sconosciute al Milan attuale, dove si programma l’ennesima rivoluzione. Un altro motivo che ha spinto i Rossoneri sul tetto d’Europa è sicuramente un’anima e uno zoccolo duro italiani, oltre ai freschi campioni del Mondo del 2006 Pirlo, Nesta, Gattuso, Oddo e Inzaghi, c’erano infatti, altre figure fondamentali come Maldini, Costacurta e Ambrosini.

Un altro aiuto verso il successo europeo era arrivato sicuramente dalla penalizzazione di 8 punti in campionato per le note vicende di Calciopoli, che aveva fatto subito capire come vincere in Europa potesse essere “più semplice” rispetto a una rimonta in campionato. L’estate pre-Atene oltre che da Calciopoli, era stata movimentata anche per la decisione del di Shevchenko di andare via dopo 7 anni e tentare fortuna al Chelsea. Il mercato si era aperto con la speranza di portare sulla sponda rossonera del Naviglio Ibrahimovic e si era chiuso con l’acquisto di uno dei più grandi flop dei primi anni 2000 rossoneri, il brasiliano Ricardo Oliveira. Galliani e Braida erano stati bravi a rimediare a Gennaio portando Oddo e soprattutto Ronaldo il fenomeno, scelta decisiva per far riposare Inzaghi in vista delle grandi notti europee.

Un altro aspetto fondamentale era la voglia di rivalsa dopo le cocenti eliminazioni contro il Barcellona dell’anno prima, la clamorosa rimonta subita nel 2004 dal Deportivo e ovviamente, l’incredibile finale del 2005 persa contro il Liverpool. La voglia di “vendetta” cresceva sempre più col passare dei turni e vedendo avanzare anche i Reds. La consapevolezza di poter arrivare in fondo era arrivata con l’incredibile vittoria per 2-0 a Monaco contro il Bayern nei quarti dopo il beffardo 2-2 dell’andata.

Per quanto riguarda il campo i 2 protagonisti sono stati Kakà e Inzaghi. Il brasiliano con 10 gol si era preso la squadra sulle spalle portando i Rossoneri prima a vincere il girone, memorabile la tripletta ai belgi dell’Anderlecht, poi eliminando da solo il Celtic con un’azione solitaria incredibile ai supplementari degli ottavi e infine con 2 prestazioni sontuose contro il Manchester United di Ronaldo. Il 2007 di Kakà era stato da “extraterrestre” e gli aveva consentito di portarsi a casa sia il Pallone d’Oro che il Fifa World Player, mettendosi alle spalle sia Messi che CR7.

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Se la Champions è stata tutta timbrata da Kakà, il 23 Maggio è sicuramente la notte di Inzaghi che segna una doppietta in finale, ultimo italiano a riuscirci, e vendica la sofferenza di 2 anni prima, quando aveva dovuto vedere perdere i suoi compagni dalla tribuna e porta a termine lo straordinario percorso europeo iniziato il 9 Agosto 2006, giorno del sio 33esimo compleanno, con un suo gol nei preliminari.

Il 23 Maggio è una data speciale per il Milan, soprattutto dal sapore europeo e di Coppa dei Campioni, il 23 Maggio di 13 anni fa si compieva l’ultimo ballo, per un buon futuro bisognerebbe ricordarsi la propria storia.

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