Terzo ed ultimo capitolo con la nostra rubrica dedicata al mercato Nba. Dopo aver parlato della clamorosa ipotesi Giannis-Warriors e delle possibili destinazioni di Marco Belinelli e Danilo Gallinari, chiudiamo il cerchio di questo prequel cercando di immaginare gli altri colpi delle 30 franchigie della lega, partendo ovviamente dai principali free agent che si libereranno a Luglio arrivando sino alle possibili trade.

Free Agency: chi farà il colpaccio?

L’estate 2020 potrebbe, almeno ad una prima analisi, rappresentare una finestra di transizione tra i botti del 2019 e quelli previsti per il prossimo anno. In effetti, è innegabile che, dopo aver visto svincolarsi negli ultimi due anni fuoriclasse come Lebron James, Kawhi Leonard, Kyrie Irving e Kevin Durant; i nomi disponibili quest’anno non potranno scaldare più di tanto i cuori di tifosi ed addetti ai lavori. State tranquilli dunque, difficilmente qualcuno comprerà pagine di giornali o dirette ESPN per annunciare la propria decision, ma questo non vuol dire che non ci siano diversi ottimi giocatori che potranno tornare utili a squadre in cerca del tassello necessario per fare il salto di qualità. Comunque, su tutte le trattative peseranno discussioni economiche che inevitabilmente dovranno tenere conto sia del fatto che nel 2021 gran parte dei fuoriclasse della lega si svincoleranno, sia dell’interruzione del campionato causato dalla pandemia di Covid-19  e i conseguenti danni danni economici che esso porterà (ovvero un abbassamento del salary cap). 
Da parte delle franchigie dunque, verranno fatte diverse valutazioni circa l’utilità da intasare il monte ingaggi oggi con un buon giocatore quando l’anno prossimo si potrà corteggiare un Kawhi Leonard, un Paul George o un LeBron James. Anche i giocatori, in particolare quelli i cui contratti in scadenza sono dotati di player option, potrebbero preferire un ulteriore anno alle cifre pre concordate con la prospettiva di un ricco contratto a partire del ‘21, quando si spera che l’emergenza sanitaria, e dunque il probabilissimo taglio al tetto salariale che si avrà quest’anno saranno rientrati.

In questa categoria rientrano nomi come Andre Drummond, Gordon Hayward e DeMar DeRozan, che dunque difficilmente usciranno dal contratto attuale per andare da altre parti magari a stipendi più bassi. Più facile trovare mercato per giocatori di sistema con stipendi relativamente leggeri come Goran Dragic che, qualora non rinnovasse a Miami troverebbe i Lakers pronti ad accoglierlo a braccia aperte. Molto mercato anche per giovani in rampa di lancio o esplosi di recente come Montrezl Harrell o Brandon Ingram (che difficilmente però rifiuterà l’offerta massima con cui i Pelicans proveranno a blindarlo). Possibile affare in arrivo anche dai campioni in carica dei Toronto Raptors: se infatti appare quasi sicuro che Serge Ibaka rinnoverà con i canadesi, ecco che invece Fred VanVleet potrebbe monetizzare (Forse ai Knicks) altrove la grande crescita degli ultimi due anni. Infine Anthony Davis che, anche se non è ancora certo con quali modalità, al 99,99% rimarrà in gialloviola per qualche anno, giusto il tempo di aiutare Lebron a riportare l’anello nella Città degli Angeli

Mercato Nba

I possibili colpi via trade

Abbiamo dunque visto che, se pure sarà possibile cercare di rinforzarsi firmando qualche buon giocatore, per accaparrarsi un top player davvero in grado di far fare il salto di qualità bisognerà cercare di imbastire degli scambi. Abbiamo già parlato della suggestione che vuole i Golden State Warriors interessati a Giannis Antetokounmpo, ma sull’Mvp in carica pare esserci l’interessamento di altre due franchigie: New York Knicks e Miami Heat.
La franchigia della Grande Mela è sempre alla ricerca di un giocatore in grado di riportare i newyorkesi in quelle zone nobili che da troppo tempo non gli competono. A Manatthan, dopo le beffe dello scorso anno, col corteggiamento di tanti top disponibili dati e mai arrivati, potrebbero avere lo spazio salariale ed un buon numero di giocatori appetibili e scelte da mettere sul piatto  per puntare al fenomeno greco. 
Diverso il discorso a South beach. Già quest’anno infatti i ragazzi di Spolestra hanno dimostrato di poter dire la loro grazie ad un gruppo di giovani estremamente promettenti ed alla Leadership di Jimmy Butler. L’innesco di Giannis rappresenterebbe il tassello in grado di rendere Miami a tutti gli effetti una contender, ma qui molto dipenderà dalle disponibilità economiche della franchigia e di conseguenza del rinnovo o meno dei giocatori in scadenza con contratti pesanti, primo su tutti Derrick Jones Jr; motivo per cui l’arrivo in Florida sarebbe molto più facile proiettato al 2021.

Mercato Nba

Un altro affare di cui si parla e che potrebbe davvero cambiare gli equilibri della lega è la voce che vorrebbe Bradley Beal nei radar dei Brooklyn Nets, che cercano un terzo violino a fianco di KD ed Irving. L’affare è estremamente complicato perché la guardia in forza ai Wizard ha rinnovato recentemente, ma un’offerta irrinunciabile e la volontà del giocatore, che potrebbe finalmente lottare concretamente per l’anello, potrebbero far muovere qualcosa. Di certo KD, Uncle Drew e Beal però, rappresenterebbero un terzetto offensivo con pochi rivali in America.
Quando si parla di scambi non si può non menzionare Chris Paul. The point God, 35 anni sta disputando una stagione splendida ad Okc, dimostrando di avere ancora molto da dire in Nba. I Thunder tuttavia sono chiaramente prossimi ad una rebuilt e sarebbero ben felici di liberarsi degli ultimi, onerosissimi anni di contratto dell’ex Clippers (che si svincolerà nel ‘21), chiedendo in cambio qualche giovane e soprattutto altre scelte da aggiungere all’enorme numero ottenuto l’estate scorsa negli affari Westbrook e George. Anche in questo caso, i maggiori interessati paiono essere i Knicks, ma ciò non esclude che anche qualche franchigia che cerca un leader cui costruire intorno, come i Chicago Bulls, ci possa fare un pensierino.
Infine il discorso Derrick Rose-Lakers, scambio di cui si parlava già nello scorso inverno. I gialloviola sono alla ricerca di un playmaker che magari possa anche garantire un buon numero di soluzioni offensive prendendosi responsabilità in uscita dalla panchina. Il nome più gettonato dalle parti dello Staples Center, come visto sopra, era quello dello svincolato Goran Dragic, che però Miami vorrebbe provare a trattenere. Se dovesse sfuggire lo sloveno tornerebbe prepotentemente in auge l’ex Chicago, che potrebbe finalmente ambire a quel titolo che probabilmente solo la sfortuna gli ha finora negato.

Mercato Nba

Si conclude così dunque il nostro sguardo al mercato Nba che verrà, sperando il prima possibile di riprendere a parlare non solo di ipotesi, non solo di trattative più o meno ufficiali, ma soprattutto di basket giocato.

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