È arrivato a Milano in sordina, nel gennaio 2015, con la formula del prestito con diritto di riscatto dalla Dinamo Zagabria. Non ha di certo fatto brillare gli occhi ai tifosi nerazzurri, in una stagione con poche luci e tante ombre. Non ha mai faticato a trovare spazio nelle rotazioni interiste, ma allo stesso tempo non è mai riuscito a convincere la gente della Nord. Eppure, dopo quattro stagioni (e mezza) fatte di tantissimi alti e bassi, sotto la guida di Antonio Conte il numero 77 ha fatto quel salto di qualità che l’hanno reso uno dei migliori interpreti del suo ruolo in Italia. A novembre compierà 28 anni e ora Marcelo Brozovic, nel pieno della sua maturità calcistica, può essere considerato un punto fermo nel centrocampo dell’Inter del presente. Anche del futuro?

Marcelo Brozovic

Nel 3-5-2 di Conte, quest’anno Marcelo Brozovic ha già collezionato 23 presenze in campionato, una sola delle quali con meno di quaranta minuti giocati. Nella sua nuova vita da regista di centrocampo è riuscito ad esaltare anche i suoi compagni di reparto Barella e Sensi, con l’ex Sassuolo a pieno regime solo nella prima metà di stagione, ma ben sostituito dal solido Vecino. Il croato ha all’attivo anche tre reti, una delle quali di fondamentale importanza nell’ultimo Derby della Madonnina. Con quel gol pazzesco, al volo da fuori area, per il provvisorio 1-2, Brozovic è riuscito a rimettere in corsa l’Inter appena dopo l’intervallo, dando slancio ai nerazzurri per quella che sarebbe diventata una notte magica, coronata dal definitivo 4 a 2 sui cugini rossoneri.

Ma oltre ad aver messo a proprio agio le due giovani mezze ali italiane, Brozovic quest’anno sta ottenendo delle statistiche individuali di tutto rispetto. Il croato ha fatto della corsa e della precisione nei passaggi le sue skills migliori. Primo in Italia per chilometri percorsi in media, davanti a Kulusevski, Pjanic e Pulgar. Settimo della Serie A nella classifica degli assist, a quota 5. Tra i top in Europa per precisione dei passaggi, con una percentuale di poco inferiore al 90%. Insomma, il numero 77 negli ultimi mesi sta esaltando il ruolo del regista di centrocampo con una qualità mai vista nelle scorse annate.

Con oltre 180 presenze in maglia Inter, la fascia di capitano indossata in qualche occasione e la definitiva consacrazione sul piano tecnico-tattico, Marcelo Brozovic ha tutte le carte in regola per diventare il perno dell’XI per i prossimi anni, sirene estere permettendo… Se in Italia il cartellino del croato da oltre 50 milioni non se lo può permettere nessuno (Juventus esclusa), il mercato per il regista sembra essersi infiammato soprattutto all’estero. Il numero 77 non sembra intenzionato a lasciare Milano e la dirigenza appare altrettanto convinta di tenerlo. Tuttavia, andrà fatto un gran lavoro sul rinnovo del contratto, in scadenza nel 2022.

Attualmente, Marcelo Brozovic guadagna 2,5 milioni/anno netti, stessa cifra di alcuni compagni di reparto come Vecino e Borja Valero. Il croato nei prossimi mesi potrà andare alla ricerca del “contratto della vita”, cercando (se possibile) di raddoppiare la cifra attuale. Scenario complesso per le casse nerazzurre, tuttavia Marotta e Ausilio non potranno giocare molto al ribasso, considerando l’appeal che il giocatore ha su alcuni top team europei, Liverpool su tutti.

Marcelo Brozovic

Era diventato noto per la sua esultanza che lo ribattezzò Epic Brozo. Ora, messa da parte la poca costanza dimostrata nei primi anni a Milano, Marcelo è davvero Epic. Sarà anche nel futuro il perno del centrocampo interista? O il croato cederà alle sirene dalla Premier League? La sessione di mercato ristretta ci darà tutte le risposte.

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