Ci sono nomi che solo a nominarli fanno venire i brividi. Jordan, Maradona, Federer, Merckx, Nicklaus e tanti altri. Nel mondo del rugby sono meno pop, ma per l’essenza stessa di questo fantastico sport. Tra le icone della palla ovale però possiamo trovare su tutti Richie McCaw, il più grande di sempre, Johnny Wilkinson, David Campese, Percy Montgomery, Neil Jenkins e, ovviamente, anche Dan Carter, il miglior realizzatore della storia del rugby

Dan Carter

Un palmarès che fa invidia a molti, composto da tre Super Rubgy in maglia Crusaders, due campionati francesi e nientemeno che due Coppe del Mondo consecutive nel 2011 e nel 2015. Già così potrebbe bastare, eppure Dan Carter, oltre al record di punti internazionali, detiene il primato per aver vinto ben tre volte il premio di miglior giocatore dell’anno. Giusto per capire la portata del dato basta osservare come solo due giocatori nella storia sono riusciti in questa impresa: Carter e capitan Richie McCaw, mentre un fuoriclasse come Beauden Barrett si è fermato a quota due.

Un fuoriclasse dentro e fuori dal rettangolo di gioco, capace di incantare, insegnare e dimostrare che per il rugby si possono, e si devono, fare dei sacrifici. È stato il giocatore più pagato del pianeta, con un contratto superiore al milione (cifra che sembra ridicola paragonata a quella dei calciatori) e che ora percepirà appena mille euro a settimana. Ebbene sì, perché Dan Carter, dopo le due stagioni in Giappone, ha deciso di tornare in patria per sostituire agli Auckland Blues l’estremo Perofeta.

Il due volte campione del mondo, che tornerà a vestire la maglia numero 10, ritroverà il suo ex compagno di nazionale Leon MacDonald che ora siede proprio sulla panchina dei Blues. Inoltre, questo breve ritorno sarà un’occasione speciale per vedere assieme Carter e Barrett, anch’egli in forze ai Blues e che giocherà proprio da estremo. I due numeri 10 più forti della storia degli All Blacks nello stesso XV, pura poesia per gli occhi dei tifosi.

Dan Carter

La scelta di Dan Carter comunque non è passata inosservata ai suoi ex tifosi dei Crusaders. Infatti, l’approdo del mediano ai Blues, storici rivali dei rossoneri, ha suscitato non poche polemiche, considerando i tredici anni di Carter nella franchigia di Christchurch. Lo stesso Carter, con la sua tradizionale eleganza ha dichiarato: “Qui ai Blues ci sono giovani talenti di livello e posso usare la mia esperienza per dar loro una mano. Non nego che una grossa fetta di tutto questo sia un favore che faccio a un buon amico [Leon MacDonald]”Ai Crusaders ci giocava anche Richie McCaw, compagno di mille battaglie sia in Super Rugby sia in nazionale. Lo storico flanker ha affermato di avere una stima inimmaginabile per Carter. Inoltre, sempre McCaw, l’ha definito il miglior compagno di squadra con cui abbia mai giocato. 

Dan Carter

Sappiamo bene tutti che la carriera di Dan Carter, considerando i suoi 38 anni, è agli sgoccioli. Abbiamo goduto delle sua gesta per quasi vent’anni e possiamo già considerarci fortunati per questo. Tuttavia, questa breve parentesi ai Blues sarà senza dubbio intrigante. E poi, vedere assieme Dan Carter e Beauden Barrett dev’essere una leccornia degna del miglior buffet pantagruelico. Quando lascerà definitivamente il rugby giocato ci mancherà tanto, perché campioni del genere ne nascono pochi. Ma vista la sua innata predisposizione per il gioco della palla ovale non ci stupirebbe ritrovarlo tra un decennio proprio sulla panchina degli All Blacks.

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