La storia facente parte del panorama provinciale, spesso viene scritta e tramandata nel tempo grazie alla grandi imprese di società – in questo caso parliamo del mondo del calcio – professionistiche. Quest’oggi invece, a distanza di alcuni giorni una nuova pagina di cronaca e storia sportiva è stata scritta da un club che per 99 anni non ha mai oltrepassato la linea del calcio dilettantistico. Sembrerà strano dirlo, ma 99 sono gli anni del Bitonto, club omonimo della cittadina in provincia di Bari, nel calcio provinciale e regionale, o come dir si voglia. 

Nel segno del centenario

Un assurdo e allo stesso tempo piacevole segno del destino, se si pensa che la società guidata dal presidente Francesco Rossiello, dovrà giocare per la prima volta nella sua storia in Serie C, nell’anno in cui il club spegnerà le 100 candeline. Un risultato frutto di impegni finanziari e non, che hanno fatto entrare nell’olimpo il presidente, persona che in sei anni ha portato i suoi dal campionato di Promozione Pugliese alla terza divisione italiana. Ancor più inimmaginabile sarebbe stato vedere a inizio stagione, il Bitonto mettersi alle spalle squadre del calibro di Foggia, Audace Cerignola e Taranto. Quest’ultime, maggiormente accreditate ad inizio anno per la vittoria finale, non sono riuscite mai a toccare la punta della classifica. Un fattore scaturito da un percorso straordinario degli uomini guidati da Roberto Taurino, i quali dal 19 novembre fino al 1 marzo – termine ultimo di disputa del campionato prima che la pandemia si imbattesse sul nostro pese – hanno mantenuto la prima posizione in classifica. 

Bitonto

Contro i pronostici

In un campionato ricco di sorprese che ha visto emergere il Sorrento – vera e propria rivelazione del torneo -, e il Casarano tornare dopo un decennio di astinenza nella massima serie dilettantistica, a brillare è stata la compagine neroverde. Il tecnico, personaggio sanguigno e dal passato discreto, reso tale da due salvezze con il Nardò – una giunta dopo lo spareggio play-out -, alla prima annata ha convinto e portato nella storia la formazione bitontina.  

Nonostante la sconfitta nella semifinale dei play-off contro il Taranto nella scorsa annata, quest’anno gli investimenti di grande calibro sono stati quasi pari a zero. Tutti i calciatori acquistati, eccezion fatta per Mauro Bollino, attaccante arrivato in Puglia nel corso della sessione invernale di calciomercato dal Sicula Leonzio, arrivavano da annate di militanza tra i dilettanti. Addirittura, il difensore “Onny” Turritto è in neroverde da sei anni a questa parte, ovvero dall’annata in Promozione della compagine neroverde.  In virtù di ciò, ancora una volta il fattore legato alla scelta oculata dei giovani  e alla creazione di un gruppo compatto, si è rivelato vincente. Questo modello, senza ombra di dubbio, ha in passato, e continuerà in futuro a scaturire risultati sorprendenti e degni di nota. Uno di questi, lo è – come già sottolineato poc’anzi – quello del Bitonto

Bitonto

Annata storica e record 

Una stagione, partita sotto tono, la quale dopo un primo mese condito da 2 sconfitte e 2 vittorie, non ha più subito una forte battuta d’arresto. Infatti, la banda di mister Taurino guidata a suon di gol dal bomber Cosimo Patierno – anch’esso nativo di Bitonto -, dalla terza settimana di settembre fino al primo marzo ha ottenuto: 14 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta. 

Basterebbe pensare al fatto che, l’attaccante simbolo del raggruppamento e del club  – Patierno –  dopo 24 giornate era entrato nella storia: per media gol, era il terzo migliore attaccante di tutti i campionati italiani, accasandosi alle spalle dei mostruosi e irraggiungibili Ciro Immobile e Cristiano Ronaldo. Dall’attacco alla difesa, un 11 perfetto che non ha lasciato scampo a nessuno. Anche in questo caso la difesa a 4 di mister Taurino si è rivelata infallibile: 10 i gol subiti dalla squadra in 26 giornate, dato che gli ha permesso – e gli permette ad oggi – di esser non solo la migliore difesa italiana, bensì anche d’Europa. 

Patierno
Foto di: Simona Di Maria.
Brindisi Football Club

Arrivati a questo punto non possiam far altro che sperare in altrettanti progetti nel futuro prossimo del nostro movimento calcistico. Indubbiamente, se mai dovessero esserci, essi andrebbero solamente a far bene. Inoltre, auguriamo il meglio al Bitonto, club al quale rinnoviamo i nostri più sentiti complimenti per aver compiuto un’impresa vera e propria. 

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