Come tutti gli sport anche il ciclismo ha vissuto un periodo turbolento a causa dell’emergenza coronavirus. Nel pieno della pandemia avremmo dovuto assistere alle classiche monumento e, in questi giorni, si sarebbe dovuto osannare il vincitore della maglia rosa del Giro. Invece, l’UCI ha ridisegnato il calendario per la stagione 2020 dando vita a un vero e proprio full immersion di ciclismo che durerà da fine agosto a novembre. Tre mesi abbondanti da vivere tutti d’un fiato, anche se le problematicità di questa schedule sono molte. Proviamo a vederle assieme.

Ciclismo

Innanzitutto, è doveroso ricapitolare le nuove date dei Grandi Giri e delle principali classiche, tralasciando per ora gli altri eventi che tradizionalmente compongono il calendario del ciclismo mondiale. Le tre grandi corse a tappe si svolgeranno con un insolito ordine:
Tour de France dal 29 agosto al 20 settembre
Giro d’Italia dal 3 al 25 ottobre
Vuelta a Espana dal 20 ottobre al 8 novembre.

Stesso dicasi per le classiche monumento che si svolgeranno come segue:
Milano-Sanremo 8 agosto
Il Lombardia 15 agosto 
Liegi-Bastogne-Liegi 4 ottobre
Giro delle Fiandre 18 ottobre
Parigi-Roubaix 25 ottobre

Ciclismo

Come si può facilmente osservare sono presenti numerose sovrapposizioni che renderanno a dir poco complicate le preparazioni e le scelte dei ciclisti e dei team. Le uniche due corse di interesse mondiale “isolate” restano di fatto la Sanremo che, svolgendosi ad inizio agosto, non dovrebbe subire grandi forfait, e la Grande Boucle che probabilmente vedrà alla partenza i grandi specialisti delle corse a tappe. Ciò che invece sarà di difficile gestione sono gli altri due Grandi Giri visto che, necessariamente, uno esclude l’altro e soprattutto non avranno allo start i migliori ciclisti per le classifiche a punti e dei gpm

L’evento che verrà maggiormente influenzato da questo nuovo calendario è senza dubbio il Giro d’Italia. La corsa rosa infatti si sovrapporrà a quattro delle cinque monumento, escludendo ciclisti con caratteristiche differenti ma pur sempre più affini alle corse di un giorno. Inoltre, un ulteriore punto a sfavore del Giro è la calendarizzazione del mondiale si disputeranno a Imola e non più a Martigny . La settimana iridata inizierà il 24 settembre, ma la prova élite in linea si svolgerà il 27. Il mondiale di Aigle-Martigny prevedeva un’altimetria molto complessa e adatta agli scalatori abili sulle lunghe distanze, mentre il percorso di Imola sarà meno duro ma comunque impegnativo con due salite che possono fare la differenza. I pretendenti alla maglia con i colori dell’iride potrebbero utilizzare il Tour de France come preparazione alla prova più importante dell’anno e, difficilmente, riusciranno ad essere in forma per prendere parte al Giro. 

Anche la Vuelta subirà i forfait dei grandi finisseur. La corsa vinta da Roglic nel 2019 si sovrapporrà con la Roubaix, mentre il durissimo Giro delle Fiandre è previsto in calendario solo due giorni prima della partenza dai Paesi Baschi. In virtù di ciò è auspicabile ipotizzare qualche scenario per questi tre mesi di fuoco. In primis, quest’anno dovrebbe essere improponibile la partecipazione (da protagonisti) a due Grandi Giri. Nelle ultime ore anche Fabio Aru ha dichiarato di non voler prendere parte al Giro per mettersi alla prova in Francia e in Spagna. La Vuelta rimane la corsa più “fattibile” per il sardo visto il suo momento di forma non ottimale.

Spesso negli ultimi anni abbiamo visto i big provare l’accoppiata Giro-Vuelta, considerando l’estrema difficoltà nel cercare il bis Giro-Tour (ultimo a riuscirci è stato Marco Pantani nel 1998) o Tour-Vuelta (dopo Hinault nel 1978 solo Froome è riuscito nel 2017). Tuttavia, nel 2020, viste le date ravvicinate ci sarà una vera e propria frammentazione nelle corse di tre settimane, rendendo meno appealing lo spettacolo.

In secondo luogo, per quanto riguarda le classiche troveremo alla Milano-Sanremo un parterre di pretendenti quasi al completo. Gli uomini che proveranno a succedere ad Alaphilippe probabilmente li rivedremo anche al Tour per contendersi le volate e la maglia verde. Gli specialisti delle Ardenne, invece, in questo 2020 oltre che alla Liegi si daranno battaglia anche al Giro di Lombardia in programma sei giorni prima e appena dopo la Freccia Vallone (30 settembre). Insomma, questa stagione di grande ciclismo sarà senz’ombra di dubbio complessa. Gli scenari ipotizzati dovrebbe essere verosimili, ma tutto dipenderà dalle decisioni dei team e dei ciclisti. Ciò che resta sicuro è che ci faranno emozionare e vivere un autunno mai visto prima. E nel giro di novanta giorni ci troveremo ad acclamare il nuovo campione del mondo e i vincitori delle principali corse!

Ciclismo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here