Nella semifinale di ritorno di Coppa Italia disputata lo scorso venerdì tra Juventus e Milan, Maurizio Sarri ha apportato una modifica tattica interessante. Una variazione (quasi) inaspettata che ha visto coinvolto l’intero reparto offensivo. Per la prima volta, da quando veste la casacca della Vecchia Signora, Cristiano Ronaldo ha agito da riferimento principale per i suoi compagni di squadra.

In verità, la mattonella centrale più avanzata del campo era stata occupata autonomamente dal fuoriclasse portoghese nella sua prima partita ufficiale nel campionato italiano. In Chievo – Juventus (stagione 2018-19), infatti, Massimiliano Allegri optò per un 4-2-3-1. Da destra verso sinistra sulla trequarti, si muovevano Cuadrado, Dybala e Douglas Costa. I tre sudamericani svariavano proprio dietro Cristiano Ronaldo. Un esperimento, tuttavia, destinato a naufragare prima del previsto. Grazie alla presenza in rosa di un calciatore dalla struttura fisica spiccata come Mario Mandzukic, il tecnico di Madama scelse di costruire l’attacco della Juventus in maniera differente. Per esaltare CR7, insomma. Da lì, il binomio vincente Ronaldo – Mandzukic della scorsa stagione.

Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus

Come mostrato nell’immagine che segue, già nella seconda giornata, Allegri cambiò l’assetto affiancando a Ronaldo il centravanti croato. L’ex attaccante dell’Atletico Madrid, presidiando le vie più trafficate e dense centralmente, concederà al fuoriclasse portoghese, in diverse situazioni, la possibilità di andare al tiro.

Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic

A causa dell’esclusione del numero 17 dal progetto tecnico della Juventus, Sarri, quest’anno, ha scelto di rigettare nella mischia Gonzalo Higuain. Apparso in gran forma nei primi mesi, il rendimento del Pipita è calato con il trascorrere delle settimane. Complici la rinascita di Paulo Dybala e le condizioni fisiche precarie di Douglas Costa (elemento su cui l’ex allenatore partenopeo avrebbe voluto fare più affidamento), il 4-3-3 iniziale non si è mai stabilizzato del tutto. Prima del momentaneo passaggio al “tridente pesante” (la famigerata HDR), Maurizio Sarri ha dovuto impostare il rombo a centrocampo. Il tutto per rendere più semplice la convivenza tra due accentratori di possesso: Ronaldo e Dybala.

Cristiano Ronaldo contro l'Inter

Per via delle prestazioni poco convincenti di Federico Bernardeschi nel ruolo di trequartista, l’ex tecnico del Chelsea ha virato nuovamente sul modulo e sugli uomini con cui aveva iniziato. Nell’ultima partita prima della pausa dovuta all’emergenza covid-19, Sarri ha schierato nuovamente D. Costa e la punta argentina accanto a Ronaldo. Un attacco a tre “mascherato”, se si considera la fase di non possesso. Il calciatore brasiliano, infatti, scivolava spesso sulla linea dei centrocampisti.  Questo consentiva un’occupazione più quadrata e corta della squadra. A sinistra, come avveniva già con Massimiliano Allegri, Blaise Matuidi a coprire le spalle di CR7.

Contro il Milan, abbiamo assistito ad una novità impensabile alla vigilia. Che i tre attaccanti (Douglas Costa, Ronaldo e Dybala) si scambiassero continuamente di posizione, era ovvio. Meno scontata la scelta di iniziare con Cristiano Ronaldo punta. Pur agendo da centravanti, l’ex calciatore del Real Madrid, come era plausibile, non ha mai agito da 9 puro. Non è nelle sue corde. E probabilmente è una caratteristica che non gli apparterrà mai. L’infortunio di Higuain, però, ha posto Sarri nelle condizioni di riorganizzare l’assetto offensivo della sua squadra. In verità, anche in fase difensiva qualcosa è cambiato. Nel match contro i rossoneri, Dybala e Douglas Costa erano a tutti gli effetti gli esterni del centrocampo. Dunque, meno flessibilità (salvo quella posizionale). Ma più codificazione generale dei ruoli.

Non sappiamo se Ronaldo verrà riproposto ancora da “centravanti mobile” nella finale contro il Napoli. Di sicuro la filosofia attendista di Gattuso non sarà benevola nei confronti dei bianconeri. I calciatori di Sarri, infatti, sono ancora alle prese con le solite lacune nella realizzazione. Sotto questo punto di vista, gli azzurri saranno un avversario non solo ostico. Ma anche temibile. 

Inoltre, provare a liberarsi di due marcatori aggressivi come Koulibaly e Maksimovic, per CR7 sarà un compito tutt’altro che semplice. A tal proposito, ritrovare la brillantezza sotto porta sarà fondamentale. Un aspetto, questo, venuto meno nella partita contro il Milan. Ecco perché, prima di dare una valutazione negativa sulla prova di Ronaldo di venerdì, sarebbe interessante rivederlo ancora in quella posizione. Anche perché il pacchetto, alla luce delle qualità dei tre attaccanti, è ben allestito. Bisognerebbe “solo” sfruttarlo al meglio per tradurre la pericolosità offensiva in concretezza.

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