Sono arrivate in finale dopo due partite diametralmente opposte. I bianconeri sono andati sul velluto contro un buon Milan condizionato però dagli oltre settanta minuti in inferiorità numerica. Gli azzurri, invece, si sono trovati a dover riportare sui binari un match iniziato male, con il gol da corner di Eriksen dopo soli tre minuti. Ciò nonostante, grazie ai due pareggi dell’Allianz e del San Paolo, sono approdate all’ultimo scontro le due squadre più meritevoli. La finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus avrà un sapore speciale perché rappresenta la rivalità più sentita dell’ultimo lustro nel calcio italiano. La vittoria sarà di fondamentale importanza per entrambe le compagini. Gli uomini di Sarri vorranno ribadire il loro predominio. I partenopei, si troveranno di fronte la possibilità di rinascere definitivamente, dopo una stagione tra alti e bassi.

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Le chiavi tattiche del match

L’unico cambio forzato rispetto alle semifinali dovrà farlo Gattuso inserendo Alex Meret al posto del titolare David Ospina, squalificato per somma di ammonizioni. Inoltre, dovrebbero partire dal primo minuto anche Allan (In ballottaggio con Demme) e Fabian Ruiz i quali, assieme a Zielinski, comporranno il centrocampo a tre del Napoli. Davanti Dries Mertens è saldamente in vantaggio su Arek Milik, con Callejon ed Insigne a completare il tridente diventato ormai il simbolo degli azzurri. Con due moduli speculari sarà difficile per Gattuso trovare un uomo capace di schermare l’azione in regia di Bentacur, che sostituirà Pjanjc con Khedira da mezz’ala. In fase offensiva sarà fondamentale la velocità dei tre davanti. Mertens, Callejon e Insigne dovranno allargare e velocizzare il più possibile il gioco per evitare la fisicità dei centrali bianconeri.

Meno cambi in vista per quanto riguarda i tredici volte vincitori della Coppa Italia. Resta caldo il ballottaggio per un posto sulla corsia di destra tra Danilo e Cuadrado, con il primo leggermente in vantaggio e il secondo ottima pedina da inserire a gara in corso o al posto di Douglas Costa nel tridente. Gli uomini chiave nella Juve, oltre ai fenomeni davanti, saranno le due mezze ali: Khedira e Matuidi. Il tedesco e il francese, con i loro inserimenti, potrebbero risultare letali contro una difesa napoletana che spesso ha lasciato a desiderare. 

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Il primo passo verso un potenziale Triplete

Potrebbe sembrare prematuro parlare di triplete, ma la Juventus attualmente resta in corsa in tutte e tre le competizioni. In campionato dovrà vedersela in particolare con la Lazio di Simone Inzaghi, visto che l’Inter lontano nove lunghezze dovrebbe fare gli straordinari per restare in corsa per lo scudetto. Anche in Champions League i bianconeri proveranno a spingersi fino in fondo, con i bookmakers che li inseriscono tra i possibili vincitori, dietro solo a City, Bayern e Barcellona. La vittoria della quattordicesima Coppa Italia potrebbe dunque fare da slancio a CR7 e compagni in un finale di stagione potenzialmente sorprendente.

La possibile svolta della stagione

Il Napoli versione 2019/2020 ha vissuto momenti altalenanti, ma dopo l’arrivo di Rino Gattuso sulla panchina è riuscito a trovare una certa stabilità soprattutto per quanto riguarda il gioco. Con l’obiettivo quarto posto e qualificazione in Champions difficilmente raggiungibile, gli azzurri dovranno puntare proprio alla Coppa Italia per riportare all’ombra del Vesuvio un trofeo che manca dal 2014. Inoltre, resta ancora viva la speranza di passaggio del turno in Champions ma il ritorno al Camp Nou contro i blaugrana sarà tutto meno che una passeggiata. 

Chi alzerà il primo trofeo della stagione? Sarà il quattordicesimo titolo della Juventus o il sesto del Napoli? L’appuntamento è per mercoledì sera, ore 21, allo Stadio Olimpico di Roma!

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