La partita di Coppa Italia contro il Napoli ha mostrato sin da subito l’ottima condizione atletica dei nerazzurri. Infatti, nonostante il pareggio che li ha estromessi dalla corsa per il trofeo poi vinto proprio dal Napoli, i ragazzi di mister Conte hanno di fatto dominato il match mettendo alle corde gli azzurri e venendo beffati solo da un contropiede concluso magistralmente dalla coppia Insigne-Mertens.

Inter

Ora la testa è tutta sul campionato, all’Inter serve una partenza ad alti ritmi per provare a rientrare nella lotta scudetto ed insidiare il duo di testa composto da Juventus e Lazio. I nerazzurri non sono certo nuovi a inizi del genere, basti pensare all’avvio di questa stagione in cui l’Inter è stata per molte giornate in testa alla classifica. Col passare dei match però la condizione è andata man mano scemando e sappiamo bene come per le squadre di Conte sia necessario andare a “mille all’ora” per rendere al massimo in un sistema con degli automatismi che richiedono grande concentrazione e dispendio energetico.

Di sicuro nella testa del tecnico leccese c’è la volontà di iniziare al meglio questa seconda porzione di stagione, andando anche a sperimentare soluzione tattiche che possano dare più imprevedibilità ad un sistema di gioco così metodico e organizzato. Già nel match del San Paolo si è visto un piccolo ma significativo cambiamento nell’assetto tattico, con l’inserimento di Eriksen sulla trequarti ed il passaggio dal classico 3-5-2 al 3-4-1-2 che ricorda molto quello utilizzato dal Napoli di Mazzarri in cui ad agire dietro le punte era Marek Hamsik.

Inter

I nerazzurri ripartono sicuramente dalla solidità del reparto difensivo guidato da De Vrij, dalle geometrie in mezzo al campo di Brozovic (assente contro la Sampdoria), dalla grinta mista a qualità di Barella e dal suo bomber belga Lukaku. I punti di domanda più importanti sono rivolti verso il suo compagno di reparto, Lautaro Martinez, che nel match di Coppa Italia è sembrato non in forma e fuori dal gioco, forse condizionato dai continui rumors di mercato che lo vedono accostato al Barcellona del suo amico Messi.

Marcelo Brozovic

Conte ha bisogno anche delle sue prestazioni e dei suoi gol per tentare l’impresa: partire alla grande e sfruttare eventuali passi falsi del duo di testa per inserirsi nella corsa scudetto.

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