Sono passati solamente 10 giorni da quella storica presentazione dell’Adria Tour. Un torneo interamente organizzato dal numero uno del Mondo Novak Djokovic che si presentava come la grande rinascita dopo lunghi mesi di digiuno. La realtà è che con questa mossa non solo si è messa in pericolo la vita di migliaia di spettatori, ma si è creato un danno pazzesco per tutto il tennis mondiale del quale il serbo è un dei personaggi più illustri.

Il tennis, per sua stessa conformazione, è forse uno degli sport la cui pratica è più sicura, visto che mantenere le distanze risulta piuttosto semplice. Tuttavia, le prime immagini di Belgrado, con tantissimo pubblico, tutto senza mascherina e senza il dovuto distanziamento sociale, parevano gridare ad un sogno chiamato normalità. La domanda successiva però è stata scontata, qui siamo già al futuro oppure ancora il Covid-19 deve arrivare?

A distanza di giorni è arrivata la cocente verità, il virus non è scomparso. Anzi, appena ti prendi un minimo di libertà e lo cerchi di sfidare, ti punisce rimandandoti al mittente verso l’oblio. Una lunga lista di contagiati tra i giocatori è solo il preambolo a quella che può essere una vera e propria carneficina. Il copione, infatti, verrà replicato all’interno del pubblico dove persone comuni potrebbero aver contratto il virus con conseguenza potenzialmente devastanti. Una bruttissima figura, non solo per Novak Djokovic ma per tutto il tennis mondiale che certamente non uscirà in maniera positiva da questa situazione.

Senza farsi troppi scrupoli bisogna ammettere che tra i tre grandi che stanno riscrivendo la storia della disciplina, Novak Djokovic è il meno amato dal grande pubblico. In molti match importanti il pubblico si è schierato apertamente contro di lui. Un aspetto che spesso il tennista serbo ha subito e non sono bastati a porre rimedio gli sketch divertenti che ha più volte proposto fuori dal campo. Durante la quarantena dei mesi passati aveva poi lasciato spazio a dichiarazioni pesanti sugli avversari, nonché opinioni alquanto discutibili sulla Pandemia di Covid-19 che già avevano aizzato le folle. 

Proprio da quest’ultimi commenti si era capito come l’organizzazione del torneo fosse anche un vero e proprio affronto al virus, che senza pietà lo ha punito. Un danno d’immagine senza precedenti, perché ora Novak Djokovic è altamente criticato su tutti i fronti. Le sue scuse, sintetiche e poco convincenti, non hanno dato quella spinta per invertire almeno in parte il trend. Figura barbina anche per tutto il tennis mondiale, che nonostante non c’entri direttamente nulla nella vicenda, ha visto diversi suoi campioni protagonisti in un episodio infelice. Una sequenza di eventi che forse bloccherà la ripartenza stessa di tutto il tennis mondiale che avrebbe dovuto veder la sua partenza a fine agosto con gli US Open. Proprio come forse doveva esser disputato l’Adria Tour. Ora si ripartirà da 0 o quasi, ma il danno per la disciplina è davvero immane.

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