Se volessimo definire il talento immenso di Dominik Szoboszlai con l’etichetta stretta di “meteora” o “rivelazione”, commetteremmo un errore enorme. Alla luce dei numeri sensazionali raggiunti, l’esplosione dell’ungherese nel Salisburgo risulta davvero straordinaria. Ventitré prove di grande livello nel campionato austriaco arricchite da reti (6) ed assist (9). Banalmente, a livello puramente statistico, la sua stagione potremmo riassumerla in questi semplici dati. Dati, però, già fortemente indicativi della “potenza di fuoco” sprigionata da un classe 2000.

Dominik Szoboszlai

Dal Videoton al Fenix Gold, passando per il MTK Budapest prima di tornare nuovamente al Videoton per completare la sua crescita giovanile in termini tecnici e fisici. L’inizio della carriera calcistica per Szoboszlai passerà da queste prime tappe significative. Nel 2017 il Red Bull Salisburgo, dopo un’accurata analisi sulle potenzialità racchiuse nel suo profilo, scommetterà su di lui. Prima del salto in prima squadra e nella massima serie, il giovane centrocampista verrà girato in prestito al Liefering (club militante in seconda divisione). Nonostante la tenera età, Szoboszlai riuscirà a convincere la società a puntare immediatamente sulle sue qualità. Da calciatore promettente di completamento di una rosa ad atleta di prima fascia su cui costruire un progetto tecnico serio incentrato anche sulla sua figura. Il passaggio sarà più veloce ed immediato del previsto.

Szoboszlai

Tecnicamente, Dominik Szoboszlai è il classico centrocampista moderno perché totale in ogni zona ed in ogni momento. “Totale” da intendersi nell’accezione più completa e dettagliata del termine stesso. Abile, cioè, ad includere nel senso più compiuto e finito qualsiasi giocata. A tal proposito, è emblematica, ad esempio, la tripletta realizzata contro lo Sturm Graz due settimane fa.

Il primo gol è su un calcio di punizione parecchio distante dallo specchio della porta difeso dall’estremo difensore avversario. Al di là dell’esecuzione tecnica (tanto potente quanto precisa), sorprende la postura e la rincorsa preparatorie alla conclusione che si rivelerà perfetta. La seconda rete, invece, evidenzia l’importanza dell’inserimento in area di rigore di un qualsivoglia centrocampista. Eccellente il movimento. Magistrale la ricezione. Esemplare il controllo che anticiperà il finale dell’azione che non potrà non tradursi in gol. Una marcatura, questa, da vero centravanti che, senza pensarci due volte, scaraventa il pallone alle spalle del portiere con cattiveria e decisione.

Il terzo gol è un’autentica magia. Una veronica talmente spettacolare da rievocare in un attimo il genio calcistico di Zinedine Zidane. Anche in questo caso, la posizione del corpo, oltre che della gamba d’appoggio e del destro che carica un tiro fortissimo che non vedrà mai il pallone sollevarsi da terra, è stilisticamente impeccabile.

È veramente incredibile come a soli vent’anni Szoboszlai sappia già fare tutto. Ha agito da vertice basso e da rifinitore. Ma anche da centrocampista defilato a sinistra e in talune occasioni da mezzala destra. Non può esser messa in alcun modo in discussione neppure la notevole mole fisica che lo rende un atleta longilineo. Ma al tempo stesso massiccio. L’interesse del Milan e della Lazio è più vivo che mai. Se saprà confermarsi anche su palcoscenici più probanti, il futuro per lui non può che essere roseo. Ed immaginare uno scenario differente oggi è abbastanza improbabile.

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