La forchetta in Francia la portò Caterina de Medici, il cucchiaio in Olanda Francesco Totti. Da secoli esportiamo posate ma per presentarsi davanti a due metri meno tre centimetri di portiere forse si dev’essere tutt’altro che posati. Di pacati e ragionevoli in quella squadra ce ne sono tanti ma il terzo rigore tocca ad un ragazzo di Roma, proprio Roma Centro, Porta Metronia, Rione Monti.

”Mo je faccio er cucchiaio”, dice Francesco Totti pronunciando la più famosa frase di un film che non esiste. 

“Ma che sei pazzo? È la semifinale degli europei!”, si indigna Paolo Maldini, nato e cresciuto a Milano.

“Se, se, je faccio er cucchiaio!” tronca Francesco. E così è. 

totti

Un lombardo tutto d’un pezzo e un romanaccio verace in quanto di bello conservano cliché sentimentali, quelli che invece di dividere uniscono; un’alchimia che si può declinare in infiniti modi.

”Mo je faccio er cucchiaio”

“Ma che sei pazzo? È la semifinale degli europei!”,

”Francamente me ne infischio!”

oppure:

”Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”

“Ma che sei pazzo? È la semifinale degli europei!”

”Se, se, je faccio er cucchiaio”

o ancora:

”Mo je faccio er cucchiaio!”

”Ma nun staremo a fa na cazzata?”

”Se, se, je faccio er cucchiaio”

totti

Il 29 giugno del 2000 ha battezzato una generazione più moderna dei millenials che quella notte non può neanche ricordarla. Mentre molti erano all’epoca già cresciuti, i ventenni di oggi invece son stati svezzati con cucchiai di minestra e di Francesco Totti. A Euro 2012 poi per molti si è chiuso un cerchio: Andrea Pirlo, bresciano di provincia, si presenta davanti a Joe Hart e fa scacco a sua maestà. Tutto il contrario di Totti, mesto, equilibrato, taciturno, a proposito del cucchiaio si potrebbe fare un elogio alla follia. Abbiamo capito che anche uno posato può osare quindi, oppure è solo più bravo a nascondere la sfrontatezza; alla fine non importa come ma cosa si fa.

In ogni caso ”Er cucchiaio” è un duemila che nonostante la giovane età ci ha insegnato tante cose, nel bene e nel male.

1 COMMENT

  1. Il cucchiaio e coraggio e incoscienza. Sberleffo irriverente. Colpo (in apparenza) semplice e malizioso. Che esalta, quando va a buon fine. Ma che porta con se il forte rischio della figuraccia. Totti di tutto questo ne aveva coscienza. Eppure ci ha provato. E ci e riuscito. Prendendosi poi titoli di giornali e complimenti bipartisan. E non c’e cosa piu giusta. Perche tutta quella partita e stata riassunta in quel gesto che, dopo le parate da fenomeno di Francesco Toldo in partita e dagli 11 metri, e stata la sentenza sul morale gia sotto terra degli olandesi. Sconfitti e umiliati.

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