Sembra passata un’eternità dall’ultima volta che abbiamo visto le vetture di Formula 1 sfrecciare su un tracciato, quella lontana settimana di fine febbraio in cui, sul circuito di Barcellona, i team hanno tentato di mettere a punto le loro creature per la stagione 2020. Dai test ad oggi c’è stata una lunga parentesi pandemica, che ha coinvolto direttamente anche il circus di Formula 1 al GP d’Australia, in quello che sarebbe dovuto essere il weekend inaugurale della stagione ma che è stato rocambolescamente annullato dopo la positività di un membro dello staff della McLaren.

Dopo mesi di procrastinazione per motivi sanitari, la stagione può finalmente cominciare: si parte a Spielberg, con la prima delle due tappe austriache che apriranno il densissimo calendario del mondiale 2020. Ma dove eravamo rimasti? Come si presentano le scuderie all’esordio stagionale? Rispolveriamo gli indizi che abbiamo raccolto con i test di febbraio.

Formula 1

La corsa al titolo vede protagoniste ancora una volta le stesse 3 scuderie che si sono date battaglia negli ultimi anni: Mercedes, Ferrari e Red Bull. Il team tedesco, come al solito, parte coi favori del pronostico. Del resto non potrebbe essere altrimenti, dato che vince da 6 anni consecutivi. Ma la banda di Toto Wolff non è sazia, e così ha tirato fuori dal cilindro il sistema DAS (Dual Axis Steering), un’innovazione tecnologica strabiliante che permette al pilota di modificare la convergenza delle ruote (a seconda che l’auto si trovi in una sezione di pista rettilinea o guidata) semplicemente spostando avanti e indietro lo sterzo. Anche grazie a questa geniale trovata, il campione in carica Lewis Hamilton vede all’orizzonte la possibilità di vincere il settimo titolo iridato ed entrare ulteriormente nella leggenda, eguagliando il record di Michael Schumacher. Il primo a volere ostacolare il campione anglo-caraibico sarà proprio il suo compagno di box Valtteri Bottas, che nelle ultime interviste si è mostrato molto ambizioso dichiarando di voler vincere il mondiale. Non si può biasimare troppo chi stenta a credergli, vista l’accondiscendenza con cui il finlandese ha svolto il ruolo di seconda guida nei confronti di Hamilton in queste stagioni, ma il 2020 sarà uno spartiacque per la sua carriera: Bottas deve compiere un salto di qualità se vuole superare indenne il tumultuoso mercato piloti 2021 e difendere il proprio sedile dalle grinfie di un pretendente agguerrito come George Russell.

Un altro possibile candidato al posto in Mercedes per il 2021 è Sebastian Vettel, che disputerà l’ultima stagione col Cavallino. La sconfitta nel confronto col compagno di squadra Charles Leclerc nel 2019 gli è stata fatale e adesso il tedesco ha poche porte aperte per il futuro, tanto che un’ipotesi da non scartare affatto è quella del ritiro.
Ben lontani dal ritiro sono invece Leclerc e Max Verstappen, blindati contrattualmente da Ferrari e Red Bull ed entrambi impazienti di mettere il bastone tra le ruote a Hamilton non più solo in maniera saltuaria ma con maggiore continuità. La sfida tra il team di Maranello e quello di Milton Keynes sarà avvincente ed è già iniziata a distanza quando Helmut Marko, manager dei ”bibitari”, si è sbilanciato sulle prestazioni delle auto dicendo che la Red Bull è attualmente davanti alla Ferrari.

La Rossa, in effetti, è apparsa in difficoltà sul circuito di Barcellona, dato che, nonostante un lieve miglioramento nelle curve lente, sembra aver perso velocità in rettilineo, miglior pregio della Ferrari SF90.
Lo stesso team principal del Cavallino, Mattia Binotto, a febbraio aveva messo le mani avanti annunciando che l’auto non era abbastanza competitiva per giocarsi la vittoria nelle prime gare. Non sappiamo se le parole di Binotto fossero un tipico esempio di ”nascondino”, espediente molto ricorrente in Formula 1, o se fossero tragicamente sincere, ma lo scopriremo presto.

Formula 1

Spostandoci nel midfield, la battaglia si preannuncia serratissima. La scuderia ”best of the rest” nel 2019 è stata, con un vantaggio molto consistente, la McLaren, capitanata da Carlos Sainz, ormai promesso sposo della Ferrari. Il team di Woking però non è sembrato molto competitivo durante i test e inoltre ha patito particolarmente gli effetti economici negativi causati dall’emergenza coronavirus. Come se non bastasse, la concorrenza sembra essersi arricchita di un nuovo avversario chiamato Racing Point. Il team britannico di proprietà Stroll si è presentato ai test con una macchina molto simile (e a tratti identica) alla Mercedes W10 del 2019, tanto da conquistarsi il poco onorevole soprannome di ”Pink Mercedes”. Ad ogni modo, la Racing Point non è incappata in problematiche legate al regolamento e dai test è apparsa subito in grande spolvero, candidandosi prepotentemente alla quarta piazza costruttori; obiettivo raggiungibile grazie all’esperienza di Sergio Perez, pilota presente in Formula 1 ormai da tanti anni.

Ad ambire al quarto posto nel mondiale costruttori c’è anche la Renault, promettente in pista ma scossa, in ambito mercato, dalla recente decisione di Daniel Ricciardo di accasarsi in McLaren per il 2021. Adesso i transalpini dovranno valutare se ingaggiare un sostituto all’altezza dell’australiano oppure puntare sulla linea giovani promuovendo Esteban Ocon a prima guida, magari già nel 2020.
La possibile outsider nella lotta di centro griglia sarà infine l’Alpha Tauri (ex Toro Rosso) che con Pierre Gasly e Daniil Kvyat proverà a ripetere i fantastici risultati della scorsa stagione (la migliore della propria storia in Formula 1 per la scuderia di Faenza) coronata da due incredibili podi.

Formula 1

In fondo al gruppo, sarà una lotta a tre fra Alfa Romeo, Haas e Williams. Il team di Grove, reduce dalla disastrosa stagione 2019, sembra aver compiuto qualche piccolo passo in avanti in termini di competitività, cosa che ci auguriamo sia realmente vera perché anche da questo dipende la permanenza in Formula 1 di questo team storico. L’Alfa Romeo sembra non aver ancora trovato il bandolo della matassa in cui si era impigliata nella seconda metà della scorsa stagione, mentre la Haas ha dato l’impressione di essere in una situazione davvero critica, e rischia di ereditare dalla Williams il triste ruolo di fanalino di coda del circus.

Non sappiamo se tutte queste previsioni siano corrette o meno, ma la nuova e inedita stagione di Formula 1 è alle porte e non vediamo l’ora di scoprirlo. Buon mondiale a tutti!

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