Quando lo scorso autunno abbiamo preparato il power ranking della stagione Nba 2019-20 pensavamo che a luglio, freschi di Finals e dopo aver celebrato i neo campioni, avremmo parlato di free agency, di trattative di mercato o magari cercato di scoprire chi ha pescato tra i prodotti del draft il talento che potrà un giorno rappresentare il futuro della lega. Invece eccoci qui, dopo lo tsunami della pandemia, a leccarci le ferite dopo più di 4 mesi in cui la palla a spicchi si è fermata davanti a qualcosa di enormemente più grande di lei.

Finalmente però pare che l’attesa sia finita e il 31 luglio, pur tra mille incognite, nella bolla del resort Disney di Orlando FL, i fuoriclasse del basket americano si riallacceranno le scarpe per inseguire uno dei Larry O’Brien Trophy più strani di sempre.

Cercheremo quindi di accompagnarvi fino alla prima partita della ripresa analizzando una ad una le 22 squadre ancora in lotta per il titolo: indicandone  l’uomo fondamentale, i punti di forza e i punti deboli. Cominciamo oggi con le 5 favorite (sulla carta) alla conquista dell’Anello, partendo da quella a nostro avviso più attrezzata.

L.A Lakers (49 V- 14 P)

POSIZIONE IN WEST CONFERENCE: 1
GIOCATORE CHIAVE: LeBron James     
PRO: La coppia LeBron-Anthony Davis è ad oggi il meglio che offra la lega.
CONTRO: Panchina forse un po’ corta.

LeBron James al suo meglio. Basterebbe questo per capire come mai sia difficile non mettere i Lakers al primo posto nella nostra classifica virtuale. Il Re infatti arriva ad Orlando in forma smagliante, pronto a riprendersi quei playoff che la prima stagione in gialloviola, complice anche il primo infortunio serio della carriera, gli ha tolto. Al suo fianco un altro fuoriclasse assoluto come Anthony Davis, che già nella prima parte di stagione si è dimostrato partner ideale dell’ex Cleveland. Ai Lakers manca forse qualcosa in uscita dalla panchina, ma se le sue due superstar dovessero girare come previsto sarebbero dolori per chiunque.

Nba ladder

L.A Clippers (44 V – 20 P)

POSIZIONE IN WESTERN CONFERENCE: 2
GIOCATORE CHIAVE: Kawhi Leonard     
PRO: Roster forse più lungo e completo della lega. 
CONTRO: Quasi nessuna partita giocata a pieno organico. 

Appena un gradino sotto i cugini, troviamo l’altra franchigia losangelina. Kawhi Leonard, per mettersi al dito il secondo anello consecutivo (terzo complessivo) ha scelto di tornare nella sua California. L’anno scorso a Toronto ha dimostrato di poter trascinare qualunque squadra alla vittoria ed oggi, l’Mvp delle finals 2014 e 2019, affiancato da una seconda superstar come Paul George e da ottimi comprimari come Pat Beverly, Lou Williams o l’ultimo arrivato Joakim Noah, ha concrete possibilità di calare il tris. Unico punto di domanda la tendenza agli infortuni di molti uomini chiave (PG in primis) che hanno condizionato la stagione pre lockdown; ma al completo, i Clippers saranno una delle squadre da battere.

Nba ladder

Milwaukee Bucks (53 V – 12 P)

POSIZIONE EASTERN CONFERENCE: 1
GIOCATORE CHIAVE: Giannis Antetokounmpo   
PRO: Il miglior giocatore visto in questa R.S ed uno dei miglior coach. 
CONTRO: Possibile immaturità del gruppo nelle partite decisive  

Non si può non mettere tra le favorite la squadra che annovera il miglior record di tutta la lega, l’Mvp in carica e il miglior coach dell’ultima stagione. La franchigia del Wisconsin parte subito dietro alle due corazzate di Los Angeles solo perché, a differenza di esse, non ha una coppia di fuoriclasse; ma un fenomeno con un roster decisamente funzionale attorno. La grande incognita dei cervi è proprio questa: mentre di gente come Kawhi e LeBron possiamo tranquillamente dirli in grado di trascinare una squadra al titolo, Giannis ad oggi non ha ancora raggiunto quel livello in termini di personalità e leadership e dunque il rischio di un fallimento nelle fasi decisive del torneo c’è. Ciò non toglie che comunque i Bucks abbiano almeno sulla carta tutto per portare a casa il titolo, soprattutto colmando quel piccolissimo gap mentale con le prime due della classe.

Houston Rockets (40 V – 24 P)

POSIZIONE WESTERN CONFERENCE: 6   
GIOCATORE CHIAVE: James Harden   
PRO: Potenziale offensivo assoluto. 
CONTRO: Livello fisico e difensivo forse non all’altezza

Non inganni la posizione attuale; con gli aggiustamenti di quest’inverno coach Mike D’Antoni aveva rimesso in carreggiata i Rockets dopo un avvio stentato. Per fare ciò, l’ex Olimpia Milano ha estremizzato il concetto di small ball, schierando un quintetto base quasi sempre composto da soli giocatori sotto i 2 metri. Questo sistema esalta sicuramente le caratteristiche delle sue due punte di diamante: Russell Westbrook e James Harden; giocatori che in modi diversi, possono segnare sempre e da ogni parte. Il problema è che la filosofia d’antoniana consiste nel fare sempre un punto più degli avversari: può bastare in eventuali playoff, dove inevitabilmente l’asticella si alzerà? O le lacune difensive e fisiche saranno irrecuperabili? In ogni caso però, i texani saranno tra i più interessanti da seguire.

Toronto Raptors (46 V – 18 P)

POSIZIONE EASTERN CONFERENCE:
GIOCATORE CHIAVE: Kyle Lowry   
PRO: Roster collaudato è allenato magistralmente   
CONTRO: Assenza di una vera superstar

Alzi la mano chi pensava che anche senza Leonard i Raptors potessero essere ancora in lotta per un traguardo importante. Capitalizzata al meglio la stagione di passaggio di un crack come Leonard in Canada, in Ontario non ci si è troppo disperati per la perdita dell’ex San Antonio, ma si è subito ripartiti puntando sulle certezze dell’anno scorso (Marc Gasol, Van Vleet, Siakam, Lowry), perfettamente guidate in panchina dal duo Nick NurseSergio Scariolo. La regoular Season è stata ottima e a Toronto certamente non vogliono restituire il Larry O’Brien Trophy. La mancanza di un giocatore in grado di cambiare da solo le sorti di una partita potrebbe sicuramente farsi sentire, ma il gruppo dei Raptors ha il carattere per essere una mina vagante ai piani altissimi.

Nba ladder

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