A sette giornate dal termine del campionato, la lotta per non scendere in Serie B è ancora apertissima e le squadre interessate sono numerose. Andando ad analizzare la soglia salvezza delle dieci stagioni passate, notiamo che la media punti richiesta per non abbandonare la Serie A è stata di 36 punti. In questi dieci anni le compagini retrocesse con più punti, 38 per l’esattezza, sono state Empoli e Carpi, rispettivamente nella stagione passata e nel 2015/16. Attualmente, le due squadre più defilate, e con “un piede e mezzo” in Serie B, sono  Spal e Brescia, distanti nove e sette punti dalla diciassettesima posizione occupata dal Lecce.

I ferraresi sono riusciti a conquistare un solo punto dalla ripresa del campionato, per un totale di quattro punti nelle ultime undici partite. Troppo poco per puntare alla salvezza. Le prossime tre giornate saranno decisive per la squadra allenata da Di Biagio, costretta a vincere negli scontri diretti decisivi contro Genoa e Brescia e tentando, tra le due partite, il miracolo contro l’Inter. La salvezza sembra davvero impossibile, ma vi ricordate il Crotone capace di fare 20 punti nelle ultime nove partite?

lotta retrocessione

Il penultimo posto è occupato dal Brescia con 21 punti. Il presidente Cellino, dopo uno splendido anno in Serie B, ha scommesso con decisione su Mario Balotelli per arrivare alla salvezza. La fiducia non è stata ripagata, i problemi tra SuperMario e la società hanno influenzato negativamente l’ambiente Brescia. L’attaccante è addirittura finito fuori rosa, e non potrà più contribuire ad un’ormai improbabile salvezza. Nota positiva sono i cinque punti conquistati nelle ultime cinque gare, considerando i soli tre punti che la squadra aveva ottenuto nelle precedenti 10 partite. Dovendo ancora giocare contro Lecce, Spal e Sampdoria rimane qualche speranza per ottenere una salvezza miracolosa.

lotta salvezza

La lotta salvezza vede come protagonisti Genoa e Lecce, con la prima ad una sola lunghezza di svantaggio dalla seconda. Il Genoa sta passando una stagione a dir poco deludente e travagliata. I tifosi, dopo la sudata salvezza all’ultima giornata ottenuta l’anno scorso, si aspettavano sicuramente un’annata più tranquilla. I cambi in panchina sono stati addirittura due, Aurelio Andreazzoli sostituito ad ottobre da Thiago Motta, sostituito a sua volta da Davide Nicola per la seconda parte di stagione. Nessuno dei tre è però riuscito ad imporre il proprio gioco. Si era intravisto un buon Genoa nelle sei gare prima dello stop forzato del campionato, avendo ottenuto 11 punti sui 18 disponibili, contro avversari di spessore come Atalanta e Milan.

Il ritorno in campo ha però mostrato tutti i limiti della squadra di Nicola, con solo due punti conquistati, subendo così il sorpasso del Lecce. Sarà fondamentale vincere domani contro la Spal, e far punti contro il Torino, per arrivare mentalmente pronti allo scontro diretto contro il Lecce, il 19 luglio. Il calendario è ottimo, con numerosi scontri diretti, sta al Genoa dimostrare di meritare la permanenza nella massima serie. I tifosi genoani ricorderanno l’annata del 2012/13, in cui, esattamente come questa stagione, il Genoa si trovava terzultimo, con 27 punti, alla 31esima giornata. Alla fine concluse quartultimo, riuscendosi a salvare.

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Il Lecce di Liverani è una vera e propria incognita, squadra trascinata dal suo centrocampista offensivo, Mancosu, capace di siglare 11 reti in campionato. I Salentini hanno alternato grandissime prestazioni, a periodi estremamente negativi, con un’inspiegabile incostanza. Capaci di strappare punti a Juventus, Lazio, Inter, Milan e Napoli da una lato, e ad ottenere zero punti nelle sei gare antecedenti alla Lazio dall’altro. La vittoria contro i biancocelesti nell’ultima giornata però potrebbe aver ridato la serenità necessaria per lavorare in maniera migliore. Il sorpasso sul Genoa inoltre è la vera nota positiva. Un altro aspetto da analizzare, che potrebbe risultare decisivo, oltre allo scontro diretto con il Genoa da giocare, è il calendario delle ultime sette gare. Il Lecce dovrà affrontare solo squadre dal decimo posto in giù, avendo così reali possibilità di strappare punti ogni singola giornata da qui alla fine.

Ad occupare il sedicesimo posto in classifica è la Sampdoria. Le due compagini di Genova ormai sembrano lontanissime dal lottare per posizioni più blasonate, come invece accadeva solamente cinque anni fa, quando conclusero il campionato entrambe davanti Inter e Milan, in sesta e settima posizione. La squadra allenata da Ranieri è distante cinque punti dal Genoa, grazie alla fondamentale vittoria per 1-2 contro il Lecce, e quella per 3-0 contro la Spal, avvenute dopo la pausa. I blucerchiati hanno un vantaggio considerevole, che dovranno essere bravi ad incrementare o quanto meno tenere fino al Derby della Lanterna del 22 luglio. L’obbiettivo di Ranieri deve essere quello di archiviare il prima possibile la pratica, per evitare di dover recuperare punti nelle ultime giornate di campionato, dove la Sampdoria affronterà Juventus e Milan.

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Le altre squadre che potrebbero ritrovarsi coinvolte nella lotta salvezza sono Torino, Udinese e Fiorentina.

Il Torino occupa il quindicesimo posto in classifica, con sette punti di vantaggio sul Genoa. La vittoria arrivata nell’ultima giornata contro il Brescia è stata fondamentale per allontanarsi dalle inseguitrici, compiendo un passo decisivo verso la salvezza. Longo, subentrato in panchina a Mazzarri il 4 febbraio, non è riuscito a risollevare un Torino che ad inizio anno aveva sicuramente obbiettivi differenti, non immaginando di dover prendere parte alla lotta salvezza, avendo una rosa superiore rispetto a molte compagini che occupano posizioni migliori. I sette punti conquistati nelle nove gare sotto la sua guida bastano in quanto anche le dirette concorrenti procedono a rilento, ma se Genoa e Lecce dovessero iniziare a macinare punti, allora servirà un altro Torino.

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Infine Udinese e Fiorentina, con 35 punti, quindi otto di vantaggio sul Genoa, a sette giornate dalla fine, occupano rispettivamente la quattordicesima e la tredicesima posizione. Le due compagini devono ancora ottenere qualche punto per uscire definitivamente dalla lotta salvezza, ma la loro retrocessione in questo momento non sembra una possibilità concreta. Dovremmo assistere ad un vero e proprio suicidio sportivo. L’Udinese è una squadra in forma, grazie ai sette punti nelle ultime 3 gare, potrà giocare le restanti gare con relativa tranquillità, trascinata da un ottimo Rodrigo De Paul. La Fiorentina, con il cambio di presidenza, si trova all’inizio di un progetto molto ambizioso. Sicuramente Commisso si aspettava di lottare già per un posto in Europa, ma l’importante è finire in maniera positiva il campionato, archiviando in fretta la pratica, per poter pensare già alla prossima stagione.

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La lotta scudetto sembra ormai finita, la lotta Champions praticamente chiusa, e in quella verso l’Europa League, per quanto più aperta, sembra improbabile una rimonta da parte di Sassuolo e Parma. Proprio per questi motivi, la lotta salvezza è pronta a prendersi la scena.

Il duello tra Genoa e Lecce sarà quello principale, ma guai a dar per morte le altre… Crotone docet.

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