La prossima stagione di Eurolega sarà sicuramente diversa e senza precedenti, senza una titolo assegnato l’anno prima, che ha generato non poche polemiche e alcune squadre in difficoltà economica. Pochi giorni fa è stato rilasciato il calendario per la regular season della stagione 2020/2021, che inizierà l’1 ottobre 2020, con Anadolu Efes vs. Zenit St. Pietroburgo e terminerà il 9 Aprile 2021. Le date e la location della fase finale di Eurolega non sono ancora definite. Colonia che avrebbe dovuto ospitare le final four quest’anno sembra essere per il momento la candidata di maggior rilievo. Incerte rimangono per il momento anche le modalità, infatti non è possibile prevedere se le partite potranno essere disputate a porte aperte, con il pubblico dimezzato per facilitare il distanziamento sociale o definitivamente a porte chiuse, e soprattutto per quanto tempo il tutto andrà avanti.

EUROLEGA

La pandemia oltre ad aver fermato bruscamente l’Eurolega ha messo in difficoltà diverse società, anche di alta fascia come il Panathinaikos che si è trovata davanti a grossi problemi. La squadra greca, infatti, ha dichiarato, in una lettera indirizzata all’Eurolega, che le rate dell’accordo riguardante i diritti televisivi non erano state pagate dal 15 maggio 2020, creando così un danno economico irreparabile. Inoltre, il Pana ha avuto dei problemi interni, a livello dirigenziale. Infatti, dopo 43 anni, la famiglia Giannakopulos ha messo in vendita il club per 25 milioni di euro. I biancoverdi sono stati anche al centro di diverse notizie riguardanti una lunga contrattazione, in cui la squadra di Atene minacciava di lasciare l’Eurolega, pur avendo un contratto che prevede una licenza decennale con clausole salate in caso di distacco dalla coppa, per approdare in Champions League ( FIBA Europe). L’ECA (Euroleague Commercial Assets) però insieme alle altre squadre con licenza decennale è riuscita ad avere la meglio, trattenendo così il Panathinaikos nel torneo più importante d’Europa.

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Un’altra squadra che è stata colpita da questo periodo di crisi è stata il Fenerbahce. I turchi continuano ad avere problemi economici iniziati pre-pandemia, ma che in questo periodo sono aumentati in modo non indifferente. La squadra di Istanbul, infatti, aveva diversi stipendi da pagare in arretrato, sembrerebbe fin da inizio gennaio, il problema però, anche grazie ad una pressione esercitata dall’Eurolega, è stato risolto agli inizi di giugno. La dirigenza turca ha affermato che anche il budget per la prossima stagione sarà ridimensionato, causando così la partenza di alcuni big, uno su tutti, coach Zeijko Obradovic, che dopo una lunga trattativa, ha deciso di lasciare il team turco.

La scelta dell’allenatore serbo, che si attendeva da molto tempo, ha provocato e provocherà la partenza di diversi giocatori, come Luigi Datome, che è passato all’Olimpia Milano, Derrick Williams al Valencia o Kostas Sloukas che per il momento è nel mirino di molti top club di Euroleaga. Altri componenti del roster invece, come Nando De Colo o Jan Vesely, hanno deciso di rimanere al Fenerbahce anche dopo essere stati accostati a diverse squadre. La guardia francese infatti sembrava interessare alla Virtus Bologna, al Valencia e al Real Madrid, mentre il centro ceco era direzionato verso il Barcellona.

Così come alcuni club sono stati affossati dalla pandemia, altri sono riusciti a confermare il budget e trasformare la crisi in un opportunità, muovendosi agevolmente sul mercato e potendo puntare in alto già dalla prossima stagione. Uno di questi è il CSKA Mosca, che da campione in carica d’Eurolega aveva come obiettivo tornare a vincere quest’anno, con un roster rinnovato ma di grande talento e mantenendosi nella parte alta della classifica per l’intera stagione fino allo stop forzato, con tanta determinazione nel riconfermarsi la squadra più forte d’Europa. Il team russo è riuscito a trattenere i giocatori di maggior spessore, ed inoltre rafforzare con grande qualità il roster avvalendosi di acquisti del calibro di Tornik’e Shengelia, neocampione di Spagna con il Baskonia, ufficializzato giovedì, ed il centro serbo Nikola Milutinov, che dopo cinque anni all’Olympiakos da pilastro della squadra greca, ha deciso di cambiare aria, arrivando in un team che già da ora sembra essere il favorito per l’anno prossimo.

Un secondo club che si sta rinnovando in questa sessione di mercato è l’Olimpia Milano, che dopo una stagione europea partita col botto, si è adagiata sugli allori, non riuscendo a tenere il ritmo iniziale, affondando oltre la zona playoff al momento dello stop. La squadra meneghina in questo momento di contrattazioni, sta puntando su giocatori di esperienza come Kyle Hines, veterano ed ultra trentenne proveniente dal CSKA e Gigi Datome dal Fenerbahce, anche lui oltre i trent’anni, ma con grande talento e voglia di vincere; l’acquisto del capitano della nazionale, oltre che dal punto di vista tecnico, a livello mediatico è risultato di grande rilevanza, siccome il sardo mancava dal campionato italiano da sette lunghi anni, passati tra NBA e Turchia. L’Olimpia ha deciso però di affiancare alla vecchia guardia, un giovane, Davide Moretti, ragazzo con basi tecniche solide, ma ancora in crescita sotto alcuni punti di vista. Il nativo di Bologna ha già giocato da pro, in LBA, a Pistoia (2014-2015),passando successivamente a Treviso in serie A2 (2015-2017) per poi militare 3 anni oltreoceano, in NCAA.

Quella del prossimo anno si prospetta un’Eurolega non troppo equilibrata, a causa della presenza di squadre che formeranno il loro roster con budget alti, potendo mettere in campo giocatori di grande spessore, mentre altre con dei budget decisamente sotto tono, che faranno più fatica a mettere in piedi un gruppo di buon livello. Ma i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.

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