L’attesa sta per finire: dopo la Formula 1 è pronta a partire anche la MotoGp e lo farà con un doppio appuntamento sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, il 19 e il 26 luglio. La stagione si preannuncia come la più complessa, difficile, stancante e imprevedibile di sempre.

Al momento sono in programma sicuramente tredici Gran Premi, tutti sul suolo europeo. Diversi circuiti ospiteranno una doppia gara, così da poter permettere il maggior numero possibile di corse. Oltre a Jerez, si correrà per due domeniche consecutive anche a Spielberg in Austria, a Misano e ad Aragon e Valencia in terra iberica. Gli altri appuntamenti, questa volta singoli, sono previsti a Brno in Repubblica Ceca, a Barcellona e a Le Mans in Francia. L’idea più ottimistica sarebbe quella di poter arrivare a quota diciassette GP, aggiungendo quelli asiatici della Malesia e della Thailandia, magari con un doppio appuntamento; per poter correre in Asia, tuttavia, sarà fondamentale la presenza del pubblico, a causa degli importanti costi.

MotoGP

La lunga pausa causata dalla pandemia e l’incertezza sulle date della ripartenza avevano spostato l’interesse degli appassionati verso il 2021, anno che vedrà molti spostamenti di mercato, in alcuni casi già ufficiali, in altri ancora con dettagli da sistemare. Anche se la stagione è ancora tutta da vivere, le sorprese sulle squadre del prossimo anno non sono mancate.

Come vi avevamo anticipato, il futuro di Valentino Rossi sarà ancora in pista e su una Yamaha. Il Dottore è infatti pronto a legarsi al team Petronas per la prossima stagione, con opzione anche per il 2022. Rossi avrebbe voluto valutare la sua competitività in pista prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro, ma lo slittamento forzato del mondiale, la sua voglia di continuare a correre e la garanzia da parte di Yamaha di un mezzo ufficiale, hanno convinto Valentino a decidere prima dell’inizio della stagione.

Il Dottore, prima di lasciare la Yamaha ufficiale, vuole regalarsi un 2020 da protagonista, sognando il decimo titolo e andando alla caccia del record di vittorie di Agostini (gliene mancano 7 per raggiungerlo). Per centrare questi traguardi servirà uno sforzo anche da parte di tutta Yamaha, che ormai da anni non offre una moto competitiva ,con evidenti problemi in percorrenza di curva. Da questo punto di vista la doppia gara a Jerez potrà già essere molto indicativa.

La notizia più clamorosa è senza dubbio il quasi certo passaggio di Pol Espargaro da KTM a Honda HRC nel 2021, dove andrà a sostituire Alex Màrquez. Questa news è molto sorprendente se si pensa che il fratello minore di Marc non ha ancora disputato una gara in Honda. La decisioni dei vertici della casa giapponese ha lasciato tutti di stucco, e ancora non sono chiari i motivi di una scelta tanto inaspettata. I rumors parlano di una decisione presa per non dare troppa pressione al classe ’96, ma i tempi e i modi appaiono discutibili. Il campione Moto3 e Moto2 dovrebbe trasferirsi nella Honda di Cecchinello.

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Per quanto riguarda Ducati ufficiale, il 2021 vedrà su una moto l’avvicendamento tra Danilo Petrucci e Jack Miller, mentre per l’altro posto dovrebbe essere confermato Andrea Dovizioso, anche se le trattative per il rinnovo proseguono. Appare complicato un ritorno sulla moto di Borgo Panigale di Jorge Lorenzo.

Anche se il 2021 sembra imminente, c’è ancora un 2020 che si preannuncia molto divertente e imprevedibile, con Marquez nettamente favorito ma reduce da un’operazione alla spalla, con Dovizioso che arriva a Jerez dopo un infortunio rimediato durante un allenamento in motocross e con Quartararo e Rossi che prima di “scambiarsi la moto” il prossimo anno, sono pronti a lanciare la sfida al trono di Marc. Lo spagnolo, inoltre, se vincesse il titolo raggiungerebbe proprio Valentino a quota nove titoli iridati: motivo in più per seguire con grandissima attenzione la stagione che sta per arrivare.

Tra presente e futuro si riparte, finalmente si riaccendono i motori!

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