Per far fronte alla grande mancanza di ciclismo nei cuori dei tifosi, oggi conosceremo i migliori velocisti del secondo decennio del Duemila. Dopo un’incetta di successi dei nostri Alessandro Petacchi e Mario Cipollini, dal 2010/2011 è iniziato un periodo caratterizzato dall’assenza di fuoriclasse italiani nelle volate di gruppo. Vediamo assieme i cinque (+1) sprinter che hanno segnato l’ultimo periodo.

5° posto – John Degenkolb

Iniziamo sin da subito ad abituarci ai colori della Germania in questa mini classifica, perché li vedremo molto. Il classe 1989 che ha da poco firmato con la Lotto è senza dubbio uno dei ciclisti più vincenti dell’ultimo decennio. Pur non essendo uno sprinter puro, in carriera si è portato a casa ben 12 tappe nei Grandi Giri, con un netto squilibrio a favore della Vuelta dove ha conquistato dieci successi e nove dei quali tra il 2012 ed il 2014. La sua ottima velocità, unita ad una grande predisposizione per i lunghi chilometraggi delle classiche, ha portato il tedesco a raggiungere una straordinaria impresa: vincere Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix nella stessa stagione (2015). La vittoria in via Roma, davanti ad un altro sprinter come Kristoff, è arrivata proprio in volata, mentre quella nel Velodromo di Roubaix in un gruppo ristretto di sei uomini. Nell’ultimo periodo Degenkolb è finito un po’ fuori dai radar ma il talento per tornare ad alti livelli non gli manca!

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4° posto – Peter Sagan

Per il fuoriclasse slovacco il discorso è simile a quello fatto per John Degenkolb. Peter Sagan non nasce come un uomo da volata di gruppo ma sin da subito riesce ad ottenere degli ottimi piazzamenti, seppur con pochi successi. Diverso invece il risultato nelle volate ristrette o su leggere pendenze, dove Sagan si è sempre dimostrato l’uomo da battere. Le due vittorie nelle classiche monumento sono arrivate senza un vero e proprio sprint, mentre i trionfi iridati del 2016 e 2017 l’hanno visto avere la meglio in volata prima contro Cavendish e poi contro Kristoff. Nei Grandi Giri lo slovacco per ora ha conquistato 14 tappe, con uno zero al Giro d’Italia che probabilmente quest’anno verrà cancellato vista la prima partecipazione del fenomeno in maglia Bora nella corsa rosa.

3° posto – André Greipel

Il tedesco classe 1982 soprannominato “il Gorilla” è il primo sprinter puro della lista. Il nativo di Rostock forse è l’uomo che meglio ha rappresentato il velocista esclusivamente da corse a tappe dello scorso decennio. Ben 22 successi nei Grandi Giri, dei quali 11 al Tour de France, ma nessuna vittoria di peso nelle corse di un giorno. Nonostante si sia visto spesso Greipel entrare in qualche fuga da lontano nelle tappe vallonate, il tedesco ha sempre sofferto le lunghe distanze e le pendenze impegnative. All’età di 38 anni Greipel ha firmato con il Team Israel Start-Up Nation, dove dal2 2021 troverà in squadra anche un certo Chris Froome che dopo anni ha abbandonato il Team Ineos (già Sky). Potrà ancora competere con i più giovani velocisti?

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2° posto – Marcel Kittel

Il gigante di Arnstadt è stato uno dei maggiori talenti visti nel parterre dei velocisti puri nel terzo millennio. Una potenza che, nel pieno della carriera, ha messo in ginocchio tutti i big, dominando in lungo e in largo le volate di gruppo. Marcel Kittel possiamo descriverlo con un André Greipel più forte e più talentuoso, ma con una carriera estremamente più corta. Il momento più alto della sua storia ciclistica si è verificato tra il 2013 ed il 2017 quando ha letteralmente dominato le volate, vincendo 19 tappe nei Grandi Giri e 14 delle quali al Tour. Nel 2019 il tedesco ha lasciato di stucco gli appassionati ritirandosi dalle corse a soli trent’anni e spiegando alla stampa che per lui le priorità erano cambiate. Ciò che sappiamo è che Kittel è stato uno dei velocisti più potenti e dominanti sulle strade della Grande Boucle.

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1° posto – Mark Cavendish

Al primo posto non poteva non esserci il fuoriclasse dell’Isola di Mann, Mark Cavendish. Il britannico è da molti considerato come il più forte sprinter puro della storia del ciclismo, capace di vincere sia nelle corse di un giorno sia una quantità indescrivibile di tappe. In carriera ha vinto 48 tappe nei Grandi Giri, terzo a pari merito con il nostro Alessandro Petacchi e dietro solamente a Eddy Merckx (64) e Mario Cipollini (57). Al Tour ha alzato le braccia al cielo per 30 volte ed è il secondo di tutti i tempi dietro al solito Cannibale belga. Il “treno” straordinario del Team Columbia, guidato da Mark Renshaw, l’esplosività di Cannonball e i numerosi trionfi hanno portato il mannese a far parte della storia del ciclismo. Da non dimenticare la volata in rimonta alla Milano-Sanremo del 2009 quando vinse al fotofinish contro Haussler e il titolo iridato conquistato a Copenhagen nel 2011.

Questa era la nostra Top 5 dei migliori velocisti dell’ultimo decennio! Però, prima di lasciarvi e riprendere il conto alla rovescia verso le grandi corse, vogliamo ricordare uno sprinter che era entrato a gamba tesa nell’élite del ciclismo per poi perdersi senza spiegazioni: Fernando Gaviria! Il colombiano classe 1994 dopo aver deliziato i tifosi al Giro 2017, vincendo anche la maglia ciclamino, si è smarrito. Sarà in grado di tornare ad alti livelli grazie al suo innato talento?

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