Con ogni probabilità, il sogno del Wolverhampton di approdare in Champions League si è spezzato. Per via della mancata continuità del Leicester e a causa dei risultati poco lineari del Chelsea, i Wolves erano tornati prepotentemente in corsa per cercare un posto nella massima competizione europea del prossimo anno. Tuttavia, dopo il pareggio rimediato contro il Burnley nella giornata di mercoledì, le grandi ambizioni della squadra guidata da Nuno Espirito Santo si sono ridimensionate. L’unica speranza alla quale cercherà di aggrapparsi il club inglese sarebbe un’eventuale vittoria in Europa League che cambierebbe lo scenario.

Tra i tanti calciatori capaci di trascinare il Wolverhampton in questa stagione, vi è sicuramente Raul Jimenez. La vena spiccatamente finalizzatrice dell’attaccante messicano è confermata da alcune statistiche. Basti pensare che nel 2020 solamente Salah ha segnato più gol (10) in Premier League rispetto a lui che ha firmato il tabellino per 9 volte. E ancora: nessun giocatore ha segnato più reti in trasferta del messicano (5).

Raul Jimenez, nella sua migliore annata, è riuscito a battere anche altri record individuali. Ad esempio, siglando 26 marcature in tutte le competizioni, è diventato il calciatore del Wolverhampton a realizzare il maggior numero di reti superando Sylvan Ebanks-Blake che nel 2008/09, in Championship, si era fermato a quota 24. Infine, l’ultimo dato significativo che menzioniamo è da porre in relazione con la natura strutturale dell’attaccante. Nessun giocatore della Premier League è stato coinvolto nelle azioni da gol più del numero 9 dei Wolves. Il classe ’91, infatti, ha partecipato a ben 36 reti. Questo perché Jimenez è andato in doppia cifra anche negli assist, propiziandone addirittura 10.

Raul Jimenez con la maglia del Wolverhampton

Non c’è una caratteristica che più delle altre prevale nel registro tecnico di Raul Jimenez. Il fatto che sia un attaccante costruito atleticamente come il classico rapace d’area di rigore non deve farci pensare ad un centravanti statico. Al contrario, per sfruttare la sua falcata, l’ex Benfica è molto veloce. In campo, quando lo si vede giocare, si percepisce tutta la sua energia che lo porta ad affrontare duelli aerei con i suoi avversari, ma anche a creare diverse occasioni per i compagni.

Raul Jimenez, attaccante dei Wolves

Nelle giocate proposte, inoltre, Jimenez è sempre molto pulito ed efficace. Il pallone, difatti, è sempre indirizzato in maniera molto precisa sia nel passaggio che nel tiro. Un attaccante, dunque, “sporco” quando il livello agonistico si alza. Ma “bello” da guardare quando la partita o deve essere direzionata in modo diverso o gestita. Il gol contro il Burnley, ad esempio, è sbalorditivo per la spettacolarizzazione creata da un gesto tecnico che lui rende quasi spontaneo, quando la forza data alla sfera è tutto fuorché naturale. Una stoccata potentissima che si infila all’angolino con il pallone che segue una traiettoria perfettamente rettilinea.

L’unico rammarico è quello di non aver goduto del suo talento nei trascorsi precedenti. Quando ha vestito le casacche di Atletico Madrid e Benfica, Jimenez non è riuscito ad imporsi come ben sta facendo ora e come ci auguriamo possa continuare a fare per la sua carriera che finalmente lo sta vedendo protagonista di una realtà molto solida. D’altronde, meglio tardi che mai.

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