La ripresa della Serie A dopo la pausa forzata sta offrendo un campionato avvincente nonostante i molti impegni ravvicinati, le alte temperature e l’assenza del pubblico. La squadra che ha subito maggiormente lo stop è sicuramente la Lazio, che a causa dei molti infortuni, ha visto la Juve andare a +8, nonostante la squadra di Sarri stia attraversando un momento tutt’altro che esaltante. Un altro problema è la scarsa vena realizzativa di Ciro Immobile, lontano parente della macchina da gol pre lockdown, che sembrava destinata a superare abbastanza agevolmente il record di gol di Higuain in una singola stagione, e che ora, invece, è tallonato da Ronaldo nella classifica cannonieri. Con Ciro Immobile in difficoltà, “il nuovo campionato” ha visto l’esplosione di un altro bomber made in Italy: Andrea Belotti. Il Gallo ha infatti trascinato il Torino alla salvezza e ora punta al record di partite consecutive in gol di Batistuta, Quagliarella e Ronaldo.

Belotti

Belotti è arrivato a 16 gol in campionato raggiungendo Duvàn Zapata, a una sola lunghezza da Joao Pedro, e mettendosi alle spalle, momentaneamente, punte del calibro di Lautaro Martìnez ed Edin Dzeko. Gli ottimi numeri del capitano granata risultano straordinari se si pensa che il classe ’93, dopo aver segnato una doppietta contro la Roma nella prima partita del 2020, era rimasto a secco per 8 match di fila e nella prima partita post pandemia si era fatto parare un rigore da Sepe, facendo presagire una stagione da dimenticare per Andrea e per tutto il Torino.

Tuttavia, la possibilità di allenarsi e di conoscere meglio il nuovo allenatore hanno permesso all’ex Palermo di capire meglio le richieste di mister Longo e recuperare la miglior condizione. Un altro aspetto fondamentale nel ritorno a grandi livelli del Gallo è da attribuire alla rinascita di Simone Verdi, che con ottime prestazioni sta aiutando Andrea a ritrovare un ottimo feeling con la porta. Inoltre, a livello tattico ha influito molto lo spostamento in campo di Belotti, che nelle ultime settimane è partito spesso da sinistra, giocando quasi da ala.

L’impatto realizzativo di Belotti è stato imprescindibile per il Torino per allontanarsi in maniera quasi definitiva dalla zona retrocessione. Ora il Lecce terzultimo è distante ben 8 punti. Ma l’importanza di Andrea nella squadra va ben oltre l’aspetto meramente realizzativo: il numero 9 incarna infatti lo spirito combattivo e di non mollare mai del popolo granata. Con la salvezza praticamente raggiunta, in attesa di capire chi potrà essere il prossimo allenatore del Torino, i rumors parlano di un apprezzamento verso Giampaolo.

Belotti

Tutto il Torino può provare a far battere il record di gare consecutive in gol al proprio capitano, ora a quota 7 e a -4 da Batistuta, Quagliarella e Cristiano Ronaldo. Se Il Gallo segnasse in tutte le gare che mancano alla conclusione del campionato, quindi, entrerebbe da solo nella storia della Serie A a quota 12. Per ottenere il record, il centravanti lombardo dovrà segnare alla Fiorentina, squadra con cui Batigol ottenne il record, Hellas Verona, Spal, Roma e Bologna.

Questo momento magico ha consentito a Belotti di entrare sempre più nella gloriosa storia del Torino. Il bergamasco infatti è il terzo calciatore a segnare almeno 15 volte per 2 campionati consecutivi, unendosi a un club esclusivo del Toro che comprende mostri sacri e come Pulici e Graziani. Tuttavia sette partite di fila in gol con la maglia granata non sono un record, infatti Ossola, ai tempi del grande Torino, era arrivato a 8. Belotti è sempre più nella storia granata, ma non è escluso che questo exploit possa convincere club come Milan, Inter, Napoli o la stessa Fiorentina, a puntare su di lui, anche se l’idea di entrare sempre più negli annali del Toro, stuzzica molto Andrea, che ora ha un solo obiettivo: superare Quagliarella, Cristiano Ronaldo e Batistuta, facendo 12.

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