Sembra strano ma le due aree geografiche che troviamo con maggiore frequenza quando si parla dei nostri #desaparecidos sono il continente africano e il Brasile. Di verdeoro ne abbiamo già citati due, ma si potrebbe continuare per giorni (e magari lo faremo) ricordando i vari Damiao, Ganso, ecc. Per quanto riguarda gli africani, dopo aver parlato del giro del mondo di McDonald Mariga e del Re del calcio Asamoah Gyan, in questo articolo geolocalizzeremo un attaccante che per qualche stagione è stato un dominatore in Russia. Il quarto desaparecido è Seydou Doumbia!

Dalla Costa d’Avorio a Tokyo, passando per Berna

Ci siamo chiesti per giorni come McDonald Mariga fosse arrivato in Svezia dal Kenya, ma anche il giro di Seydou Doumbia è un grande mistero. Nato nel 1987 nella metropoli di Abidijan, l’ivoriano è già da adolescente un ottimo prospetto, dotato di buon fisico e grande atletismo. La sua carriera in patria è di buon livello e nel 2005 segna 15 gol in 21 presenze in campionato. Non stiamo parlando di cifre da capogiro, ma il ragazzo fa parlare di sé e decide di accettare l’offerta del Kashiwa in Giappone. Due anni più tardi, l’ivoriano fa un passo indietro e passa in J2 (Serie B nipponica) al Tokushima dove le prestazioni salgono di livello. Con una buone dose di sacrifici e altrettanta fortuna, Seydou Doumbia riceve un’offerta dallo Young Boys che lo acquista per 130mila euro. In Svizzera diventa l’assoluto mattatore del campionato e, comprese le coppe continentali e nazionali, segna 58 gol in 79 partite. Per un giocatore che pochi mesi prima giocava in seconda seria giapponese, l’esperienza allo Young Boys diventa il trampolino di lancio per la carriera che, in quel periodo, sembra poter ambire a livelli altissimi.

Seydou Doumbia

La trionfale esperienza al CSKA Mosca

Dopo le grandi stagioni a Berna, Doumbia viene acquistato dal CSKA che usciva da una pessima annata conclusa al quinto posto in Prem’er-Liga. Nel 2009 i rossoblu avevano cambiato ben tre allenatori, prima Zico, poi Juande Ramos fino a Leonid Sluckij, quest’ultimo confermato per la stagione successiva. È proprio Sluckij, che qualche anno dopo sarebbe diventato il CT della Russia, a volere Seydou Doumbia e i risultati arrivano in poco tempo. Tralasciando lo spezzone di campionato 2010/2011, l’ivoriano nel 2011/2012 segna solo in Prem’er Liga 28 gol in 42 presenze, mentre in Champions League ne mette a segno 5 in 7 apparizioni. In quel CSKA giocavano ottimi giocatori come Keisuke Honda, Alan Dzagoev ed era appena approdato nella capitale russa anche Ahmed Musa. Nonostante i numeri da top player, i risultati di squadra faticano ad arrivare, fino al 2012/2013, annata trionfale del CSKA che si conclude con la vittoria del campionato e della Coppa di Russia.

Dalla Città Eterna alla Guinea Equatoriale

Fisico possente, velocità da vendere e duttilità tattica portano i grandi club europei ad interessarsi all’attaccante che viaggia a una media di un gol ogni due partite. Nel gennaio 2015 lo acquista la Roma per 16 milioni di euro (5 in più di quelli pagati dal CSKA allo Young Boys). Tuttavia, mentre l’ivoriano stava diventando un giocatore giallorosso, dall’altra parte del mondo, in Guinea Equatoriale, si stava disputando la Coppa d’Africa. Non parte titolare, gli vengono preferiti Bony e Gervinho, ma è importantissimo per la Costa d’Avorio soprattutto a gara in corso. L’8 febbraio a Bata, la Costa d’Avorio vince la Coppa d’Africa ai calci di rigore contro il Ghana: in quella infinita serie di tiri dal dischetto ci finisce anche Seydou Doumbia, che ovviamente non sbaglia! Tornato a Roma, da metà febbraio a giugno gioca 14 partite segnando solo due gol. Per Doumbia giocare in Serie A era un sogno, ma nei pochi mesi nella Capitale dimostra una poca predisposizione al gioco tattico italiano e soprattutto non entra minimamente in sintonia con la Curva Sud dell’Olimpico.

Seydou Doumbia

Cinque paesi in tre anni

La brutta parentesi a Roma porta Doumbia dritto nella lista dei “partenti”. Nel giugno 2016 torna al CSKA dove riprende le sue solite ottime prestazioni e medie realizzative, ma non bastano più. Il giocatore va in prestito prima al Newcastle, dove non mette in luce il suo talento, e poi al Basilea. Proprio in Svizzera, dove è nato calcisticamente, Seydou Doumbia rinasce e in pochi mesi mette a segno 20 gol in 25 partite di Super League. La grande annata a Basilea pone fine al valzer dei prestiti e viene acquistato dallo Sporting Lisbona dove inizia il suo inesorabile e definitivo declino. In Portogallo non convince e non segna nemmeno una rete in campionato, anche se sforna ottime prestazioni prima in Champions e poi in Europa League. Dopo solo un anno viene ceduto al Girona e poi al Sion, in un tour a tappe dell’Europa.

Dov’è finito Seydou Doumbia?

A 33 anni ancora da compiere, l’ivoriano è attualmente svincolato e in cerca di una squadra che possa rilanciarlo. Il curriculum personale è di buon livello: due titoli di capocannoniere in Prem’er Liga, tre in Super League e calciatore dell’anno in Russia, oltre ai vari titoli nazionali vinti in giro per l’Europa. Avrà a disposizione un’ultima chance?

JZsportnews vi aspetta martedì prossima per un nuovo racconto di un altro #desaparecido!

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